TRA SAN DONATO E MILANO Il fatto di sangue è avvenuto questa sera intorno alle 18 in via Impastato: ecco la prima ricostruzione del tragico episodio, avvenuto durante un controllo anti-droga
Un solo colpo di pistola, una vita spezzata in pochi secondi. È così che si è concluso nel tardo pomeriggio un controllo antidroga in via Giuseppe Impastato, all’imbocco del bosco della droga di Rogoredo, al confine con San Donato. Un 28enne è morto dopo essere stato centrato alla testa da un proiettile esploso da un sovrintendente del commissariato Mecenate, durante un intervento di polizia. Succede tutto poco prima delle 18. Due agenti in borghese, affiancati da altri due colleghi, stanno controllando l’accesso all’area di spaccio quando fermano un primo giovane, arrestato per detenzione di stupefacenti. In quei momenti concitati compare un secondo ragazzo, ventotto anni, che secondo le prime ricostruzioni tenta di ostacolare l’arresto, avvicinandosi agli agenti con una pistola in mano. I poliziotti gli intimano di fermarsi e di gettare l’arma. L’ordine non viene eseguito. Uno degli operatori spara un solo colpo. Il proiettile colpisce il giovane alla testa. I soccorsi sono immediati, prestati dagli stessi agenti in attesa delle ambulanze, ma le condizioni appaiono subito gravissime: il ragazzo muore durante il trasporto in ospedale. Solo dopo si accerta che la pistola era una replica a salve, priva del tappo rosso e difficilmente distinguibile da un’arma vera, soprattutto al buio. Sul posto intervengono Squadra mobile e polizia scientifica: sequestrate la finta pistola e l’arma d’ordinanza dell’agente. Fonte Il Cittadino

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