martedì 28 ottobre 2014

San Donato: la operano per un sospetto tumore, ma in realtà sono garze dimenticate

Un grave caso di malasanità è emerso al policlinico di San Donato, scoperto da un’equipe di chirurghi che dovevano intervenire su una donna di 56 anni residente nell’hinterland milanese. Quest’ultima, nel settembre del 2010, era stata sottoposta a un banale intervento chirurgico per la rimozione delle vene varicose alla coscia sinistra, presso il Centro Cardiologico Monzino. Durante il periodo di convalescenza, però, l’allora 52enne aveva continuato ad avvertire dolori e malessere costante, che l’avevano spinta a sottoporsi ad ulteriori accertamenti. Le analisi condotte avevano emesso un verdetto sconcertante, poiché avevano rilevato la presenza di una massa incerta di discrete dimensioni, cioè un tumore, proprio laddove i chirurghi del Monzino erano intervenuti. Alla luce di ciò, nel luglio del 2013 la donna era entrata nuovamente in sala operatoria, questa volta presso il Policlinico di San Donato, per l’asportazione della sospetta neoplasia. Una volta iniziato l’intervento, però, i sanitari sandonatesi avevano effettuato l’inaspettata scoperta, trovandosi di fronte a una massa di cotone. Una volta messa a conoscenza della situazione, la donna aveva immediatamente denunciato i 2 chirurghi del Monzino e nei giorni scorsi, al termine dell’inchiesta durata circa 1 anno, è stata loro notificata la prossima apertura del processo. In questa sede, davanti al giudice del Tribunale di Milano, i due medici dovranno difendersi dall’accusa di lesioni colpose.Fonte: 7giorni

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