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martedì 27 giugno 2017

San Giuliano, appello per Carpianello: "Salviamo il borgo. Mulino e chiesa a pezzi"

Paolo Rausa, presidente dell'associazione Orizzonti, chiede un intervento di riqualificazione

"Quell'antico mulino e la chiesetta visitata da San Carlo Borromeo: urge rilanciare il borgo rurale di Carpianello, per salvare le testimonianze del passato". Dopo l’ex convento e la ex filanda di Melegnano, che da anni aspettano un intervento di riqualificazione ancora di là da venire, i riflettori si accendono su Carpianello, frazione di San Giuliano. E' Paolo Rausa, ex membro del comitato di zona e presidente dell’associazione Orizzonti, a lanciare un appello per la tutela e la conservazione di due edifici che rappresentano il nucleo primigenio del borgo e che oggi versano in uno stato d’incuria. Partiamo dalla chiesetta di San Martino, probabilmente nata da una cappella votiva di epoca longobarda. Nel 1570 fu visitata da San Carlo Borromeo, che dispose anche alcuni lavori di restauro. Nell'Ottocento la struttura venne ricostruita e ampliata; nel 1936 fu aggregata alla parrocchia di Zivido. "Ora la chiesa è chiusa - spiega Paolo Rausa, presidente dell’associazione Orizzonti -. Il borgo man mano è stato abbandonato, le strutture rurali lasciate a marcire. Alcune sono state interessate dal recupero, ma il borgo ha perso la sua identità sociale". "Con la chiusura della chiesa - prosegue Paolo Rausa - nella frazione, che pure negli ultimi tempi è stata interessata da nuove urbanizzazioni, è venuto meno il punto di riferimento spirituale". Anche il mulino, simbolo di un passato legato all’agricoltura, giace in gran parte dimenticato. "È quasi crollato, la ruota ha smesso di girare da decenni - entra nel dettaglio il presidente Rausa -. Gira voce che presto sarà soppiantato dall’ennesimo centro commerciale. Se così sarà, allora di quel borgo alla porta orientale di San Giuliano, verso il fiume Lambro, non resteranno più tracce, a meno che l’amministrazione comunale non decida di restaurare il mulino e recuperare le testimonianze superstiti della civiltà agraria trasformandolo in una biblioteca di quartiere oppure in una struttura che possa ospitare il centro sociale. Una struttura che, insieme alla chiesa riaperta al culto, riannodi i fili della storia locale di San Giuliano Milanese". L'antico insediamento di Carpianello, che fino all’Ottocento faceva Comune a sé, comprendeva anche una locanda, oggi convertita in abitazione privata. Citata nell’archivio dei Brivio (gli antichi proprietari del borgo) già nel 1531, l’osteria è stata in attività fino alla fine degli anni Settanta. Dal fabbro al carpentiere, anche le attività artigianali che un tempo avevano sede nella zona sono scomparse. Fonte: Il Giorno

lunedì 27 marzo 2017

San Giuliano, gestore cercasi per Rocca Brivio

Debiti azzerati, sarà garantito l'uso pubblico

Si cerca un nuovo gestore per Rocca Brivio, il complesso monumentale del Seicento incastonato nel Parco agricolo Sud Milano. Mentre prosegue l’iter per lo scioglimento della Rocca Brivio Sforza Srl, i Comuni proprietari dell’edificio (San Donato, San Giuliano e Melegnano) hanno dato mandato alla liquidatrice della società di emettere un bando per individuare un conduttore che possa farsi carico della gestione e della manutenzione del complesso. Una partita non facile da giocare poiché la cura della Rocca presuppone un piano d’intervento puntuale, spalmato nel medio-lungo termine e supportato da un budget adeguato.
"E' prossima l’emissione di un bando per individuare un conduttore – conferma la liquidatrice, Katja Besseghini – Siamo convinti che esistano, nella realtà locale, interlocutori che avrebbero la forza economica per gestire il bene e che potrebbero essere interessati a una concessione duratura. Si tratterà di studiare ad hoc i contenuti dell’accordo. Con un bando adeguato, si potrà mantenere la fruizione pubblica dell’edificio". L’antica villa patronale, che si trova nel territorio di San Giuliano, è tra i monumenti più pittoreschi del Sud Milano: sono in molti a considerarla un simbolo del territorio. Il suo valore è stimato in circa due milioni 700mila euro. Il complesso, che riveste un’importanza rivelante dal punto di vista storico-architettonico, è stato negli anni sede di mostre, serate a tema, iniziative di carattere ambientale. Ora vive un momento di stasi legato alla crisi della società proprietaria del bene, la Rocca Brivio Sforza che, partecipata dai Comuni e, in minima parte, dall’associazione Rocca Brivio, è stata messa in liquidazione dopo essersi fortemente indebitata, soprattutto nei confronti del socio di maggioranza, Cap Holding. Da qui la decisione di chiudere la srl che peraltro, terminata la fase di riqualificazione dell’edificio, non è più considerata funzionale.
"Oggi la situazione debitoria risulta sanata – spiega Besseghini – La proprietà pubblica del bene non è a rischio, possiamo dire di aver traghettato con successo la Rocca fuori da una fase delicata. Ora operiamo in condizioni di serenità verso la stabile assegnazione a un operatore". Dunque, dopo un periodo di transizione si cerca di dare alla Rocca un nuovo corso. La scommessa da vincere è quella di riuscire a valorizzare l’edificio con un progetto solido e credibile. Un progetto capace di garantire la continuità temporale e di richiamare il pubblico attraverso proposte efficaci. Fonte: Il Giorno

martedì 21 marzo 2017

Alla scoperta dell’Abbazia di Viboldone: apertura straordinaria per le giornate di primavera del FAI

Oltre 1000 siti di interesse storico e culturale in tutta Italia saranno aperti al pubblico

Come ogni anno il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza le “Giornate FAI di Primavera”, la più grande festa di piazza dedicata alla cultura e all’ambiente. Giunto alla sua 25° edizione, per il 2017 l’appuntamento vedrà l’apertura straordinaria di oltre 1000 siti in tutta Italia, alcuni dei quali poco conosciuti o eccezionalmente visitabili, nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo. Fra le aperture proposte a Milano e provincia, il Gruppo FAI di Milano Sud-Est rivolge la  sua attenzione al Complesso Monastico di Viboldone a San Giuliano, un gioiello di architettura medioevale che custodisce un preziosissimo ciclo di affreschi trecenteschi. Un luogo ricco di storia che oggi è mantenuto vivo e operoso grazie alla Comunità Monastica delle Benedettine. «È per noi motivo di orgoglio poter ospitare il FAI in un luogo come Viboldone, simbolo per eccellenza del nostro territorio - commenta l'assessore alla Cultura, Alessandra Magro -. Sarà un'occasione per far conoscere una delle bellezze più importanti di San Giuliano e un modo per coinvolgere le scuole attraverso gli studenti del Liceo Linguistico Primo Levi che faranno da “apprendisti Ciceroni”. L'iniziativa capita tra l'altro in un momento molto importante: da pochi giorni abbiamo infatti appreso che la Regione finanzierà la ristrutturazione dell'Abbazia, che consentirà di completare un lavoro di rivalutazione del luogo cominciato già anni fa dalle Benedettine». Le visite sono in programma sabato 25 marzo dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, mentre domenica 26 marzo dalle ore 14 alle 17. Le visite guidate dell'Abbazia sono aperte a tutti, mentre gli iscritti FAI e chi si iscriverà in occasione della manifestazione avranno la possibilità di ammirare alcune zone all'interno dell'Abbazia (come la Casa del Priore) normalmente non accessibili. Ai visitatori verrà chiesto un contributo economico facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, per finanziare le attività istituzionali del FAI. Per Info e prenotazioni: gruppofaimilano.sudest@gmail.com; Punto FAI Cascina Roma – piazza delle Arti 2 – San Donato. Fonte: 7giorni

mercoledì 10 agosto 2016

Un passo avanti per Rocca Brivio: il bene non si vende e i Comuni diventano comproprietari

San Giuliano, San Donato e Melegnano uniti per garantire un futuro ad uso pubblico dello storico complesso monumentale, fiore all’occhiello del Sudmilano

Rocca Brivio non finirà in mano ai privati ma resterà un bene pubblico, di cui acquisiranno la comproprietà i Comuni di San Giuliano, San Donato e Melegnano. Questo, in sostanza, l’esito del dibattito apertosi tra le tre Amministrazioni Comunali sulle strategie da intraprendere per garantire un futuro al noto complesso monumentale, che rischia di essere trascinato nel baratro insieme al fallimento della società proprietaria del bene. «Siamo fermamente convinti di come sia importante - commenta il Sindaco di San Giuliano, Marco Segala - confermare l'uso pubblico di un bene come la Rocca, che dà lustro al territorio  dei nostri comuni e a tutto il Sud Milano. E' per questa ragione che stiamo procedendo di comune accordo con gli altri soggetti coinvolti per poter arrivare al rilancio di una struttura di grande valore storico e culturale. Un impegno che ribadiremo a settembre in Consiglio Comunale e che San Giuliano è disponibile eventualmente ad assumersi anche come Ente capofila». Tra i prossimi passi già programmati vi è a settembre la convocazione nei tre Comuni di Consigli Comunali che vedranno all'ordine del giorno la disamina del Piano di Liquidazione finalizzato allo scioglimento della società Rocca Brivio Sforza srl, già confermato dall’assemblea dei soci. A seguito di questo passaggio, San Giuliano, San Donato e Melegnano, insieme a Cap Holding e all'Associazione RoccaBrivio, dismetteranno la qualifica di Soci e assumeranno quella di comproprietari pro-quota della Rocca. «Il valore storico, artistico e identitario del complesso monumentale è innegabile e sotto gli occhi di tutti - dichiara il Sindaco di San Donato, Andrea Checchi - più difficile è individuare la strada giusta per conservare e rendere fruibile questo patrimonio, senza gravare sui bilanci comunali. Ci stiamo lavorando in sinergia con gli altri Soci in un'ottica che va oltre il qui e ora, perché le amministrazioni passano mentre Rocca Brivio continuerà a far parte del nostro patrimonio culturale per molto tempo». Fonte: 7giotni

giovedì 2 giugno 2016

A Melegnano rinasce la cascina Cappuccina: diverrà un luogo di integrazione e reinserimento


La cascina Cappuccina, storico cascinale sito nel quartiere Montorfano di Melegnano, dopo anni di incuria e abbandono rinasce sotto una nuova veste e si propone di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio. Domenica 29 maggio una grande festa per grandi e piccini, alla presenza delle autorità e di numerosi cittadini, ha accompagnato il taglio del nastro per la nuova cascina completamente ristrutturata. L’antica cascina lombarda, situata all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, è da sempre un luogo speciale per gli abitanti del territorio e la sapiente ristrutturazione, iniziata nel 2011, ha convertito i suoi spazi in un polo sociale a 360°. Grazie alla gestione della Cooperativa Sociale Eureka!, attiva da 23 anni sui territori di Milano e Varese nei servizi educativi family friendly e nella prevenzione al disagio sociale, la Cappuccina ospiterà servizi innovativi dedicati a minori, disabili, soggetti fragili e alle loro famiglie e a chi si trova in un periodo di difficoltà. Tra i nuovi progetti avviati nel 2016 dalla Cooperativa Eureka! che saranno ospitati nella nuova location spiccano le attività di orto didattico, onoterapia (terapia con gli asini), ippoterapia e pet therapy rivolte ai disabili. In particolare, accudire gli asini o creare una relazione con cani appositamente addestrati aiuta i ragazzi a sviluppare la propria attenzione e a migliorare l’autocontrollo, arricchendo la sfera emotiva e quella affettiva. A questi si affiancheranno servizi già consolidati come il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, alloggi temporanei per fasce deboli, servizi di Facilitazione all’autonomia e turismo accessibile per disabili, grazie ai mini appartamenti ricavati all’interno del cascinale rimesso a nuovo. Il fienile, la mangiatoia, il portico e il cortile saranno invece riservati ad eventi, corsi di formazione e celebrazioni.Fonte: 7giorni

lunedì 28 settembre 2015

Milano, un Michelangelo inedito arriva al Castello Sforzesco

La mostra "D’après Michelangelo, la fortuna dei disegni per gli amici nelle arti del Cinquecento" apre il 30 settembre.

Milano, in occasione di Expo, un Michelangelo inedito arriva al Castello Sforzesco.  Dal 30 settembre fino al 10 gennaio il castello ospiterà nelle nuove sale espositive dell’Antico ospedale spagnolo, l’esposizione D’après Michelangelo, la fortuna dei disegni per gli amici nelle arti del Cinquecento. L’itinerario della mostra, adiacente al museo della Pietà Rondanini da poco inaugurato, comprende una totale immersione tra i disegni e le incisioni del maestro rinascimentale chiamati Fogli d’omaggio.  La mostra è infatti una raccolta di natura grafica che presenta le carte michelangiolesche, 80 in totale, concepite come regalo per la nobiltà dell’epoca e che permetteranno di conoscere gli aspetti più intimi l’artista. Tra gli anni Venti e Quaranta del Cinquecento, il maestro intreccia importanti relazioni di amicizia con esponenti della nobiltà romana, siglate anche attraverso il dono di elaboratissime composizioni grafiche a matita, che ora si potranno ammirare nel Castello Sforzesco. I disegni non possono essere considerati dei semplici studi, ma vere e proprie opere d’arte complesse anche iconograficamente, i soggetti rappresentati variano infatti dai temi sacri a quelli mitologici. Il percorso espositivo inoltre, si pone l’obiettivo di mettere in luce il contrasto fra l’iniziale dimensione privata dei lavori del maestro e il loro immediato successo fra gli artisti e i collezionisti europei. Per ulteriori informazioni: www.milanocastello.it  Fonte:7giorni

mercoledì 23 settembre 2015

Merlino, il recupero dell’antico Mulino del Torchio

Alcuni mesi fa, girovagando in bicicletta nei comuni limitrofi, tra piste ciclabili e sentieri di campagna, sempre con l’intento di conoscere meglio il territorio in tutti i suoi aspetti, sono giunto al Mulino del Torchio, nel comune di Merlino (LO).

Conoscevo già il luogo, altre volte vi avevo sostato per ammirare quel vecchio mulino con la ruota  ancora in buone condizioni;  ma rimasi piacevolmente sorpreso nel vedere dei  lavori  di ristrutturazione in corso,  anche perché  nelle nostre zone del sud-est Milano i mulini sono in disuso da oltre 50 anni, e purtroppo molti sono  in rovina,  solo alcuni permangono in buono stato. Sono ritornato, al rientro dalle vacanze, per vedere l’opera finita. I proprietari del Mulino, i  coniugi Anna e Giuseppe Magnini,  hanno provveduto, con notevole impegno economico,  al suo completo recupero per adibirlo  a Bed&Breakfast,  con la realizzazione di 8 camere con bagno, locale reception e sala per colazione, mantenendo all’interno gli ingranaggi ben conservati e funzionanti. La struttura originale, che risale alla fine del ’700, ha subito nel corso degli anni diversi cambiamenti. Il nonno degli attuali proprietari, Luigi Magnini, è stato il primo mugnaio della zona;  macinava frumento e mais e pilava  il riso. Il Mulino ha funzionato fino al 1964   per l’alimentazione umana,  e successivamente fino al 1985 per l’alimentazione animale. Il canale per l’acqua,  che alimenta ancor oggi  la ruota, parte dal canale Muzza in località Ponte di Lavagna (Comazzo). Il Mulino e la Casa padronale sono completamente immersi nel verde e nella tranquillità; è molto piacevole e rilassante ascoltare il gorgoglio dell’acqua che scorre e  ammirare nei dintorni aironi cenerini, aironi bianchi, aironi  guardabuoi e  garzette. Quest’anno  è stata notata anche la presenza di una coppia di  cicogne bianche che, dopo aver inutilmente tentato di costruire il nido su un traliccio  posto nei pressi del Mulino,   ha nidificato sulla sommità  del campanile di Marzano. A breve  distanza  dal Mulino del Torchio è ora in costruzione una pista ciclabile che collegherà Lodi  a Truccazzano. Per gli amanti della bicicletta sarà quindi possibile godere di questo piccolo angolo di paradiso. ( per accedere al sito: www.ilmulinobedandbreakfast.it).  Fontanili e mulini, e vie d’acqua in genere sono argomenti che mi affascinano : negli ultimi tempi  ho girato parecchi Comuni  delle province lombarde per  censirli e fotografarli. Sono un patrimonio  naturale e storico che andrebbe salvaguardato, per l’importanza  che hanno avuto nel corso dei secoli  passati. L’idea di sfruttare la forza dell’acqua  per far girare le mole dei mulini risale addirittura  all’era avanti Cristo, allorquando  Vitruvio, ingegnere e architetto  al servizio dell’imperatore  Ottaviano Augusto, verso il 25 a.C.   inventa  quel complesso di ingranaggi   che rimarrà invariato per  quasi due millenni, fino al  XIX secolo, quando il mulino ad acqua fu soppiantato dall’avvento del motore a vapore, e successivamente dal motore elettrico. Una invenzione rivoluzionaria, una pietra miliare nella storia dell’umanità; liberò l’uomo dal faticoso  lavoro della macina  e permise  una  maggior produzione  di  farina, in  tempi in cui l’alimentazione  era basata  essenzialmente sul consumo di  pane, focacce  e polenta. Le ruote idrauliche, inizialmente utilizzate solo per macinare cereali, dal Medioevo in poi furono impiegate per molteplici usi: per il funzionamento delle segherie, nel settore forestale; per azionare telai nell’industria tessile; nella lavorazione dei metalli, per azionare magli e mantici dei fabbri; nella follatura dei tessuti; per azionare  pestoni per ricavare dalle cortecce degli alberi  polvere per coloranti.Fonte: 7giorni

lunedì 24 agosto 2015

RIOZZO: «Il cancello del ‘600 andava conservato»

A Riozzo è ancora bagarre sul cancello risalente al Seicento abbattuto, scende in campo la Soprintendenza: «Andava conservato, disatteso il Pgt». Ma il sindaco di Cerro Marco Sassi non ci sta: «Presa di posizione tardiva». E intanto le minoranze invocano le dimissioni dell’assessore all’urbanistica Milena Rossignani. Nella frazione di Riozzo a tenere banco è sempre il caso della demolizione dell’antico muro di recinzione del palazzo Visconti Aicardi, che è avvenuto una decina di giorni fa nell’ambito di un intervento edilizio. Fonte: Il Cittadino

sabato 1 agosto 2015

Viboldone, terminato il restauro delle volte dell'abbazia

E' stato svolto un lavoro di consolidamento e restauro degli affreschi della seconda campata della navata centrale, risalente al XIV secolo, e la manitenzione delle campate laterali

San Giuliano Milanese, 31 luglio 2015 - Terminato il restauro delle volte dell'abbazia di Viboldone a San Giuliano. E' stato svolto un lavoro di consolidamento e restauro degli affreschi della seconda campata della navata centrale, risalente al XIV secolo, e la manitenzione delle campate laterali.  L'operazione, conclusasi in questi giorni, è stata realizzata da Giuseppina Suardi su progetto di Luciano Broglia, architetto responsabile per una spesa complessiva pari a 122.400 euro. I fondi sono stati messi a disposizione con erogazione liberale ai sensi della legge 512/82 da parte della 'Serenissima - Società Autostrade Brescia Verona Vicenza Padova SpA', a seguito dell'interessamento della Città Metropolitana, competente in tema di tutela dei beni culturali territoriali"E' un successo ottenuto grazie all'impegno di diversi soggetti che ringrazio vivamente - ha affermato la consigliera delegata alla Cultura di Città Metropolitana Michela Palestra -: la società Serenissima; la dottoressa Suardi, che con professionalità ed esperienza ha curato il restauro; l'architetto Broglia. Ora lo sforzo della Madre Angelini nel tenere viva la comunità monastica è ripagato dalla restituita bellezza artistica e storica". "L'abbazia di Viboldone - ha aggiunto Palestra - è un gioiello del territorio e della comunità e come tale va mantenuto. Invito tutti a visitarla per ammirarne la bellezza e la sensazione di pace e serenità che ispira". Fonte: Il Giorno

mercoledì 20 maggio 2015

Milano: "Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei" la mostra evento di Palazzo Reale

In occasione di Expo 2015, la mostra evento sulla rappresentazione della natura, verrà inaugurata a Luglio, e vanterà una collaborazione con i musei più importanti del mondo. (Affresco proveniente da Pompei)

Al palazzo Reale di Milano,dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016, avrà luogo la mostra “Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei”.
«Questa mostra – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno- ha un forte legame con Expo e i suoi temi, perché mette in luce l’influenza della natura sulla civiltà occidentale e sulle sue origini». Ideata in occasione di Expo 2015, la mostra intende presentare, attraverso più di 200 opere antiche, un aspetto poco noto del mondo classico: La rappresentazione della natura nei suoi vari aspetti e l’azione dell’uomo sulla realtà naturale e sull'ambiente.
Verrà così proposto al pubblico un aspetto affascinante delle nostre radici classiche. Le opere provengono da numerosi musei italiani e internazionali, quali ad esempio il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi. 
Si potranno ammirare vasi dipinti, terrecotte votive, statue, affreschi e oggetti di lusso come argenterie e monili aurei che saranno ordinati cronologicamente (dal VIII sec. a.C. al II sec. d.C) e per temi in 6 sezioni nelle sale di Palazzo Reale, con un’attenzione maggiore sulla produzione artistica magnogreca e in generale dell’Italia meridionale, a quella ellenistica e romana. Un focus particolare viene dedicato ai reperti archeologici di area vesuviana con una selezione di capolavori di pittura parietale pompeiana. 
In mostra sarà anche esposto il celebratissimo “Vaso blu” (I sec. d.C.) da Pompei, ora al Museo Archeologico Nazionale  di Napoli. Un prezioso reperto lavorato nella stupefacente tecnica del vetro-cammeo, con scene di amorini vendemmianti in bianco su fondo blu. L’opera, ottenuta eccezionalmente per l’esposizione, ritornerà a Napoli dotata di una nuova vetrina antisismica e antisfondamento grazie al supporto di Fondazione Bracco. 
La mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo, fa parte di ExpoinCittà, il palinsesto di iniziative che accompagnerà la vita culturale di Milano durante il semestre dell’EXPO 2015. «Nel semestre – continua Del Corno - durante il quale il mondo a Milano punta a declinare un nuovo rapporto con l’ambiente, è importantesottolineare le radici della nostra relazione con il Pianeta che abitiamo e con le sue risorse, sia dal punto di vista scientifico che da quello artistico».Fonte: 7giorni

lunedì 13 aprile 2015

San Giuliano: Torna a Rocca Brivio "Quando la stoffa diventa arte"

Nella suggestiva location di Rocca Brivio, a San Giuliano Milanese, torna la manifestazione “Quando la stoffa diventa arte”, giunta alla VII edizione. Le Donne Patchwork hanno continuato a tessere le loro tele, e grazie al loro lavoro e alla collaborazione con l’Associazione culturale Rocca Brivio, hanno allestito la Mostra con tema: “Miti e Mitologie…Tempi Antichi e Moderni…”. Un omaggio ai 500 anni trascorsi dalla Battaglia dei Giganti, che ha avuto luogo proprio su queste terre. Insieme al Comitato di Cultura Locale offriranno una conferenza sui costumi del 1500 a cura dell’esperta Anna Tamborini. L’Associazione Rocca Brivio vuole continuare a fornire energie, idee e attenzione alla cura e tutela di questa preziosa oasi di storia, arte e cultura del territorio, anche attraverso queste manifestazioni .  Con l’arrivo della primavera, sono tutti invitati a partecipare all’evento, che inizierà sabato 18 aprile, alle ore 15.00, incontrando Gianluca Sosta, artista bodypainter e lettering. La manifestazione continuerà domenica 19 aprile, con la conferenza “costumi del 1500” alle ore 16.00. Alle ore 17.30 si assisterà all’esibizione di danza del ventre, mentre alle ore 18.30 è in programma l’estrazione della lotteria. Tutti gli incontri e la mostra avranno luogo in Via Rocca Brivio 10, San Giuliano Milanese. Per ulteriori informazioni  visitare il sito:www.associazioneroccabrivio.com Fonte: 7giorni

Visite guidate esclusive e gratuite del Castello di Peschiera Borromeo

Domenica 21 giugno, l'affascinante castello di Peschiera Borromeo, aprirà le sue porte ai visitatori su prenotazione.

Peschiera Borromeo, il castello apre le sue porte a delle visite guidate esclusive il giorno 21 giugno 2015. Il castello, che è di proprietà privata, non è aperto al pubblico, per tale motivo, giornate come quella di giungo, rappresentano delle occasioni da non perdere, alle quali sarà possibile partecipare gratuitamente. Le visite avverranno per gruppi di 30 persone alla volta, rigorosamente su prenotazione per posta elettronica. Verranno accettate solamente le richieste relative alle prime 350 persone, che potranno così ammirare le sale affrescate,  il giardino con le sue piante secolari e tutte le aree del castello raramente in mostra. Con lo scopo di massimizzare il numero dei visitatori, si potrà prenotare per gruppi di non più di quattro persone, e si formeranno in funzione di data e ora dell’invio della richiesta. L’inizio della visita del primo gruppo è prevista alle ore 10.00 quindi, di mezz'ora in mezz'ora, si proseguirà fino alle 12.30. Le visite riprenderanno alle ore 14.30 per poi concludersi alle18.00. Fonte: 7giorni

sabato 7 marzo 2015

San Giuliano: Rocca Brivio, un incontro pubblico per decidere quali strategie adottare per il futuro

I sindaci dei Comuni azionisti del complesso monumentale si confronteranno con la cittadinanza, dopo la decisione di liquidare la società che per anni ha gestito la rocca.

Un incontro per tracciare il domani del principale bene storico e monumentale del Sudmilano. Lunedì 9 marzo alle 21:00, presso la sala Consiliare del Comune di San Giuliano in via De Nicola 2 si terrà una tavola rotonda con i rappresentanti degli enti azionisti di Rocca Brivio. I sindaci di San Donato, Andrea Checchi, di San Giuliano, Alessandro Lorenzano, e di Melegnano, Vito Bellomo, assieme al Presidente di Cap Holding spa, Alessandro Russo, e al Presidente dell’Associazione Rocca Brivio, Luigi Ventura, si confronteranno sulle strategie da adottare per il futuro dello storico palazzo posizionato sull’asse della via Emilia. «Sarà un'occasione per discutere su un tema importante per il nostro territorio – hanno commentato i partecipanti - , aperta al contributo dei cittadini, delle associazioni, dei comitati e di tutti coloro che vorranno portare idee e proposte». La serata è stata organizzata a seguito della recente decisione di sciogliere Rocca Brivio Srl, la società che dal 1998 ha gestito la rocca e le cui quote sono detenute al 51% da Cap Holding, al 21% dai Comuni sangiulianese e sandonatese, al 5% da Melegnano e le rimanenti dall’Associazione Rocca Brivio. Fonte: 7giorni

martedì 24 febbraio 2015

"Leonardo, una vita" il corso annuale di storia dell'arte al via il 26 febbraio a Milano

Il Comune di Milano in collaborazione con il FAI ha organizzato un corso annuale di storia dell'arte per conoscere il genio del grande Leonardo Da Vinci

In occasione di Expo 2015, il FAI (Fondo Ambiente Italiano), in collaborazione con il Comune di Milano, dedica alla figura di Leonardo da Vinci un corso annuale di storia dell’arte, giunto alla decima edizione. Dal 26 febbraio al 16 dicembre, fino a giugno al Teatro Dal Verme e da settembre presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, sono in programma venticinque lezioni con cadenza settimanale, tenute da giovani docenti e studiosi che illustreranno la vita del genio del Rinascimento, che rivoluzionò le arti figurative e la storia della scienza, oltre ai luoghi che lo hanno ospitato e che rappresentano il “preludio” alla grande mostra “Leonardo da Vinci 1452-1519” che si terrà a Palazzo Reale a partire dal 15 aprile. 

«Questi corsi rappresentano un altro importante appuntamento all'interno di Expo in città, che vede proprio nella figura di Leonardo il tratto comune che lega molti degli appuntamenti che si svolgeranno in occasione dell’esposizione universale – ha detto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura -. I corsi propongono percorsi di approfondimento per conoscere i vari aspetti di questo grande genio e l’eredità artistica e culturale che ha lasciato anche alla nostra città». Il corso di storia dell’arte “Leonardo, una vita” è curato da un comitato scientifico coordinato da Giovanni Agosti,  docente di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi di Milano. Le lezioni seguiranno un filo cronologico (dalla nascita di Leonardo da Vinci nel 1452 fino alla sua morte in Francia nel 1519) e saranno arricchite dalla proiezione di brevi videointerviste a esponenti del mondo della scienza. Per dare voce alle testimonianze del passato, un gruppo di attori diplomati alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, interpreteranno brani leonardeschi e testi di suoi contemporanei. Un’immersione totale nel mondo di un artista e soprattutto di un genio.

Le lezioni “biografiche” saranno inframmezzate da sette “diorami”, incontri speciali di approfondimento che consentiranno di inquadrare storicamente la figura di Leonardo, attraverso l’analisi del contesto temporale e geografico in cui ha vissuto: dalla Firenze medicea alla Milano sforzesca, dalla Venezia del 1500 alla Francia di Francesco I. Gli iscritti al corso “Leonardo. Una Vita” potranno avvalersi di visite guidate esclusive nei più significativi luoghi leonardeschi di Milano, accompagnati dai docenti del corso, e potranno così recarsi presso: la Sala delle Asse all'interno del Castello Sforzesco, il refettorio di Santa Maria delle Grazie dove si può ammirarel’Ultima Cena. Inoltre: la sezione dedicata a Leonardo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia(esclusivamente per gli iscritti al corso biglietto di ingresso al costo speciale di € 4,50).  Le visite sono riservate agli iscritti, che si dovranno prenotare consultando il sito www.faiprenotazioni.it 
Sarà possibile iscriversi al corso contattando il FAI al numero 02.467615252, scrivendo a faiarte@fondoambiente.it oppure in occasione della prima lezione, in programma giovedì 26 febbraio al Teatro Dal Verme alle ore 18, che sarà eccezionalmente a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per prendere visione del calendario del corso, visitare il sito www.fondoambiente.it Fonte: 7giorni

mercoledì 18 febbraio 2015

'Luoghi del Cuore' Fai, boom in Lombardia: nella top ten nazionale Villa Alari Visconti di Cernusco sul Naviglio

Villa Alari Visconti di Cernusco sul Naviglio
Milano, 18 febbraio 2015 - La Lombardia tiene testa nella classifica della settima edizione del censimento nazionale che ogni anno il FAI realizza in collaborazione con Intesa Sanpaolo per stimolare gli italiani ad amare il proprio territorio e a salvaguardarlo. Infatti, quattro "Luoghi del Cuore" sono nei primi 20, 8 nei primi 50, il primo é il numero 9 della classifica nazionale ed è in provincia di Milano: la Villa Alari Visconti di Cernusco sul Naviglio
I risultati dell'ultima edizione sono stati presentati oggi e testimoniano che "la passione collettiva si é scatenata", i partecipanti sono infatti in crescita, e se ne contano 1.658.701, in totale. Sempre più gruppi e associazioni si mobilitano, in due anni in Italia, sono passati da 51 a 276, segno che il cercare di proteggere i propri luoghi del cuore crea aggregazione positiva, alimenta speranze e progetti per un domani migliore. La Lombardia é tra le regioni più positive e sensibili, assieme a Toscana, Liguria, Campania e Sicilia. Tanti infatti i lombardi votanti,soprattutto donne (51,5%) e di età media attorno ai 45 anni. Come i loro connazionali, hanno votato soprattutto edifici e luoghi sacri, in primis chiese/santuari/cappelle, ma anche abbazie/conventi/monasteri. Da questa edizione, il FAI ha interrogato gli italiani anche su un luogo del cuore legato all'alimentazione, in occasione di Expo, e a vincere è stata Marsala (TP), con le Saline e la Laguna Lo Stagnone.
Tornando in Lombardia, nella top ten regionale dopo la Villa di Cernusco sul Naviglio, sul podio c'è l'organo Antegnati nel Duomo Vecchio di Brescia seguito dal Museo della Collegiata di Castiglione Olona, nel Varesotto. A seguire numerose chiese ma anche parchi e palazzi sparsi nella regione per poitornare a Milano al 13esimo posto (72esimo nazionale) per salvare i Magazzini della Stazione Centrale.Si resta nelle vicinanze, in provincia, per la riserva Sorgenti della Muzzetta, a Rodano

(MI), mentre gli altri luoghi di cittá che rientrano in classifica sono la Goccia Bovisa con i suoi gasometri(195esimo nazionale con 1551 voti), il Velodromo Vigorelli (201esimo con 1483 voti), il Parco Solari(225esimo con 1255 voti), la Certosa di Garegnano (229esimo con 1228 voti) e l'archivio dell'Ospedale Maggiore (239esimo con 1170 voti). Per le gite fuori porta "del Cuore" in provincia, il luoghi più votati nella classifica popolare FAI sono il Molino Sant'Elena (Pregnana Milanese), Villa Gallerani Melzi (Carugate), Villa Daccò (Gessate) e l'oratorio di San Salvatore (Casorezzo). Sconfinando in altre province lombarde, tra i luoghi del cuore 2014 vi sono anche la Chiesa di San Bernardino a Caravaggio (BG) e quella di San Sebastiano (PV) e poi un mulino: quello di Fanzaga, a Treviglio (BG). Annunciati e applauditi i vincitori, oggi, il progetto del FAI prosegue con una nuova e importante fase che prevede il finanziamento dei primi tre classificati: il Convento dei Frati Cappuccini a Monterosso al Mare (SV), la Certosa di Calci (PI) e il Castello di Calatubo a Alcamo (TP). A loro, come al vincitore della sezione dedicata ad Expo, andrà un contributo in denaro finalizzato alla presentazione di un progetto da presentare durante Expo, in autunno, nello spazio espositivo di Intesa Sanpaolo. Anche i luoghi del cuore con almeno mille voti, e di lombardi ce ne sono parecchi, hanno la possibilitá di candidare un progetto al FAI per richiedere un intervento. Le linee guida per procedere arriveranno a marzo e i selezionati avranno la loro visibilitá sempre durante Expo, sempre nello spazio di Intesa Sanpaolo.Fonte: Il Giorno

martedì 10 febbraio 2015

In via di liquidazione Rocca Brivio Srl, che gestisce la storica rocca al confine tra San Giuliano e Melegnano

La decisione nasce dalla pesante situazione debitoria della società. San Giuliano si è detto pronto a rilevare il bene, al fine di mantenerlo patrimonio pubblico.

È ancora avvolto nell’incertezza il destino di Rocca Brivio, lo storico bene monumentale che sorge al confine tra i Comuni di San Giuliano e San Donato, lungo la via Emilia. Nei giorni scorsi, infatti, è stato annunciato l’imminente scioglimento di Rocca Brivio Srl, la società che dal 1998 gestisce la rocca e le cui quote sono detenute al 51% da Cap Holding, al 21% dai Comuni sangiulianese e sandonatese, al 5% da Melegnano e le rimanenti dall’Associazione Rocca Brivio. Le ragioni della prossima dismissione della Srl sono da rintracciarsi nella pesante situazione finanziaria della stessa che, tra le altre cose, vede un debito pari a 600mila euro nei confronti di Cap, socio di maggioranza. In un’ottica di razionalizzazione delle risorse, quindi, si impone una scelta che porta alla liquidazione della società, sebbene già negli ultimi anni siano stati operati sforzi in tal senso, come la liquidazione del cda. Un coro di voci si è già levato per chiedere che la struttura non venga venduta a privati, ma che permanga bene pubblico a libera disposizione dei cittadini. Tra queste spiccano quella di Luigi Ventura, presidente dell’Associazione Rocca Brivio, e quella di Pietro Mezzi, ex primo cittadino melegnanese, che ha chiesto al Comune di Melegnano la convocazione di un tavolo di lavoro tra tutti i soggetti coinvolti. Il Comune di San Giuliano si è già dichiarato pronto ad acquisire l’intero patrimonio monumentale, proprio allo scopo di scongiurare il passaggio delle quote a soggetti privati. Ad ogni modo, allo stato attuale delle cose, si attende la convocazione dell’assemblea dei soci, nel cui contesto verranno definite le future strategie per la gestione e la salvaguardia della Rocca.Fonte: 7giorni

venerdì 31 ottobre 2014

San Giuliano: un bando per il recupero di Viboldone


Il Comune aprirà una gara alla ricerca di partner per la riqualificazione della frazione e dei suoi edifici storici.

Il Comune di San Giuliano cerca partner per mettere in atto il piano di recupero e rilancio di Viboldone e della sua “Corte Grande”, in un ottica di interesse pubblico. Attraverso una delibera che la Giunta ha approvato martedì 28 ottobre, infatti, il Comune invita i soggetti interessati a presentare la propria manifestazione di interesse, onde avviare un percorso ad evidenza pubblica, volto alla sistemazione complessiva del nucleo di Viboldone. L’area in questione è di fatto già interessata da un Piano di Recupero, approvato dal Consiglio comunale nel 2009 e già oggetto di parere favorevole del Parco Agricolo Sud Milano, di cui tuttavia non è ancora stata sottoscritta la convenzione attuativa. La bozza prevedeva la cessione gratuita al Comune delle aree e dei sovrastanti immobili della “Corte Grande”, per una superficie pari a mq 4.300, destinate a servizi ed attrezzature di interesse generale; La cessione all’operatore, nell’ambito degli accordi convenzionali, dell’edificio scolastico in disuso (di proprietà del Comune); la realizzazione di un insieme di interventi edilizi di risanamento conservativo, restauro, ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione con ampliamento e nuova costruzione. «Con questa delibera che abbiamo approvato si creano i presupposti per sbloccare concretamente una situazione che da troppo tempo attende una svolta – ha commentato Mario Oro, assessore alle Opere Pubbliche - . Viboldone è un simbolo prezioso della nostra città, e come tale va salvaguardato». Fonte: 7giorni

sabato 18 ottobre 2014

Matera è la Capitale europea della Cultura 2019

 

Festa in piazza, nel centro storico della Città dei Sassi, all'annuncio della designazione.

"La designazione di Matera è un esempio di civiltà e riscatto che da Matera e dal Sud arriva all'Europa". Così il sindaco di Matera Salvatore Adduce. "Non stiamo più a pietire, ma a dare un contributo su come la cultura possa trasformare un territorio - ha detto visibilmente emozionato -. Non era un esito scontato, ma l'abbiamo raggiunto grazie al lavoro di tutti". Fonte: Ansa
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