venerdì 9 ottobre 2026
San Donato, il parco Gustavo Hauser è pronto: inaugurazione il 31 ottobre
sabato 12 settembre 2026
San Donato Milanese, accordo da 10 milioni con Eni per rilanciare il Parco Mattei
Firmato il contratto per riqualificare il Comparto Terra del centro sportivo di via Caviaga: 9 milioni per i lavori e un milione in dieci anni per qualità e decoro.
Dieci milioni di euro per rilanciare il Parco Mattei e trasformare il Comparto Terra del centro sportivo di via Caviaga. Comune ed Eni hanno firmato venerdì 11 settembre il contratto di sponsorizzazione tecnico-finanziaria che mette nero su bianco risorse e obiettivi dell’intervento.
L’azienda energetica investirà 9 milioni di euro nella progettazione e nella realizzazione dei lavori di riqualificazione del parco e degli impianti. A questa prima cifra si aggiungerà un altro milione, distribuito nell’arco di dieci anni, destinato a mantenere standard di qualità e decoro del centro sportivo.
L’accordo riguarda il Comparto Terra del Parco Mattei, uno dei luoghi simbolo della città. Il progetto punta a restituire ai cittadini una struttura moderna, accessibile e capace di accogliere attività sportive e famiglie, con attenzione anche all’efficienza energetica e alla qualità degli spazi.
«La firma dell’accordo segna una svolta fondamentale per il Parco Mattei», ha dichiarato l’assessore allo Sport Massimo Zuin. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è un centro «totalmente riqualificato, energeticamente efficiente e pienamente fruibile», costruito attraverso la collaborazione tra pubblico e privato.
Il passaggio firmato oggi ha un peso concreto perché non si limita a un’intesa di principio: definisce l’impegno economico di Eni per la progettazione e per gli interventi, oltre alle risorse che nei prossimi dieci anni dovranno sostenere la cura del complesso.
Il sindaco Francesco Squeri ha ringraziato i vertici dell’azienda per aver creduto nel progetto. «Investendo insieme al Comune, Eni conferma lo storico legame dell’azienda con San Donato», ha spiegato, sottolineando il contributo alla trasformazione del centro in uno spazio polifunzionale, inclusivo e aperto alle famiglie.
La riqualificazione interessa un impianto che da tempo è al centro dell’attenzione cittadina. La prospettiva annunciata è quella di un luogo nel quale sport, ambiente e servizi possano convivere, con strutture aggiornate e una gestione del decoro sostenuta da risorse già previste nell’accordo.
Per i frequentatori del Parco Mattei, la firma rappresenta l’avvio formale del percorso che dovrà portare ai cantieri e alla nuova configurazione del Comparto Terra. Tempi e fasi operative saranno definiti con la progettazione e con i successivi passaggi tecnici.
Il valore complessivo della collaborazione resta il dato centrale: 9 milioni per progettare e realizzare gli interventi, più un milione in dieci anni per conservarne qualità e fruibilità. Un investimento che lega il futuro del centro sportivo alla presenza storica di Eni in città. (Fonte: 7giorni)
San Donato, la Campagnetta cambia volto: prende forma il parco Gustavo Hauser
Posati panchine e arredi. Verso il traguardo il progetto da un milione di euro finanziato dal Pnrr, atteso da anni dagli abitanti di via Di Vittorio (Fonte: 7giorni)
Entra nella fase conclusiva la riqualificazione della Campagnetta di San Donato, destinata a diventare, una volta completati gli interventi, il parco Gustavo Hauser. Dopo un percorso segnato anche da pesanti ritardi, l’area verde di via Di Vittorio mostra ormai il suo nuovo volto. La trasformazione è particolarmente evidente all’ingresso, nei pressi della Casa dell’acqua. Dopo la realizzazione della pavimentazione della nuova piazzetta, sono stati installati anche gli arredi urbani, comprese le panchine. Nell’area hanno già trovato posto i nuovi lampioni ed è stato predisposto l’impianto di irrigazione. Proseguono intanto le ultime lavorazioni nel settore vicino alla scuola primaria, dove è prevista la nuova area giochi, mentre all’interno della Campagnetta è stata realizzata la pista ciclabile che raggiunge il confine con San Giuliano. Il percorso rappresenterà un elemento importante del collegamento verde tra le abbazie di Chiaravalle e Viboldone. L’opera, finanziata con un milione di euro attraverso il Pnrr, arriva dopo una lunga attesa. Il progetto ha infatti dovuto fare i conti con uno stop legato al fallimento dell’impresa inizialmente aggiudicataria dell’appalto, che ha provocato uno slittamento di oltre due anni rispetto ai programmi. La riqualificazione assume un valore particolare per il quartiere di via Di Vittorio, dove vivono migliaia di persone. Proprio i residenti, circa quindici anni fa, si erano mobilitati per preservare dalla costruzione di nuovi edifici questa fascia verde sorta lungo il tracciato del canale navigabile mai completato verso Milano.
venerdì 4 settembre 2026
Chiuse le indagini su Cinturrino. L’ex poliziotto verso il processo
Cinturrino, assistito dagli avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, si è difeso in altre occasioni dichiarando di avere sparato a Mansouri per paura e che la morte del 28enne è stata una «tragica fatalità». I successivi approfondimenti investigativi della Mobile hanno però portato a formulare l’accusa più grave. Per questo motivo è stato necessario un ulteriore passaggio procedurale, con la convocazione per l’interrogatorio e la nuova contestazione. E per questo, in base alle norme, non è stato possibile chiedere il processo con il rito immediato, come invece era nelle intenzioni della Procura. Resta aperto il fascicolo d’indagine in cui Cinturrino è accusato insieme a sei ex colleghi dello stesso commissariato di una quarantina di episodi, con le ipotesi di spaccio, estorsione e arresti illegali. Fonte: Il Giornale
San Donato Milanese, quasi 500 posti auto in meno al capolinea M3: settembre mette alla prova i parcheggi
Fino alla fine del mese restano chiusi tre piani del silos sul lato via Emilia per lavori di manutenzione e messa in sicurezza. Con il rientro dalle ferie cresce il rischio di code e disagi per i pendolari.
Chiusi il terzo, quarto e quinto livello del silos
San Donato Milanese, 3 settembre 2026 – Il rientro dalle ferie potrebbe portare qualche disagio in più per le migliaia di pendolari che ogni giorno raggiungono il capolinea della M3 di San Donato Milanese in automobile, per poi proseguire verso Milano con la metropolitana. Fino alla fine di settembre il parcheggio multipiano sul lato di via Emilia continuerà infatti a funzionare a capacità ridotta: circa 450 posti auto sono temporaneamente indisponibili a causa dei lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della struttura.
Il cantiere è partito il 1° luglio e interessa in particolare le rampe di accesso del silos. Secondo quanto comunicato da Atm, gli interventi sono stati programmati durante il periodo estivo per sfruttare la riduzione del traffico legata alle vacanze e limitare, per quanto possibile, le conseguenze sulla viabilità e sugli spostamenti dei pendolari.
La struttura sul lato di via Emilia resta aperta, ma al momento può mettere a disposizione degli automobilisti soltanto circa il 50 per cento degli stalli. Sono infatti interdetti il terzo, il quarto e il quinto livello, dove sono in corso gli interventi considerati necessari e non rinviabili. Complessivamente vengono così a mancare circa 450 posti auto.
Il parcheggio sul lato Paullese resta pienamente operativo
Resta invece completamente operativo il parcheggio sul lato Paullese, che in queste settimane rappresenta la principale alternativa per chi arriva in automobile al capolinea della linea gialla.
Durante luglio e agosto la riduzione dei posti disponibili è stata in parte assorbita dal calo fisiologico degli spostamenti. Qualche problema, tuttavia, si era già manifestato all'inizio del cantiere, quando sulla Paullese si erano formate code nelle ore del mattino per accedere alla struttura rimasta pienamente disponibile.
Il vero banco di prova con il rientro dalle ferie
La situazione potrebbe diventare più delicata proprio nei prossimi giorni. Con la riapertura delle scuole, la ripresa a pieno regime delle attività lavorative e il progressivo rientro dalle vacanze, il nodo di San Donato tornerà infatti a sostenere i consueti flussi provenienti dal Sud Est Milano e dal Sudmilano.
Il capolinea M3 rappresenta uno dei principali punti di interscambio tra automobile e trasporto pubblico per chi proviene dai Comuni lungo gli assi della Paullese e della via Emilia. I due grandi parcheggi, quando completamente disponibili, offrono complessivamente 1.940 posti auto.
L'attenzione sarà quindi concentrata soprattutto sulle ore di punta del mattino, quando migliaia di lavoratori lasciano l'auto a San Donato per raggiungere Milano con la metropolitana. La perdita temporanea di quasi 500 stalli potrebbe tradursi in tempi più lunghi per trovare parcheggio e in un aumento della pressione sulla viabilità circostante.
L'obiettivo è terminare i lavori entro settembre
Secondo il programma indicato, gli interventi dovrebbero concludersi entro la fine di settembre, permettendo la progressiva riapertura dei tre livelli attualmente chiusi e il ritorno alla piena capacità del silos di via Emilia.
Per le prossime settimane gli automobilisti diretti verso il capolinea M3 dovranno quindi mettere in conto possibili rallentamenti, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso. Il primo vero test arriverà con il ritorno a pieno regime degli spostamenti quotidiani dopo la pausa estiva. Fonte: 7giorni
#Pendolari #Mobilità #SudEstMilano
A San Donato non si fermano i contagi della febbre Dengue
ZANZARE INFETTE Dopo il caso di due settimane fa in zona Concentrico, adesso c’è un malato in via Dossetti a Metanopoli. Disposta la disinfestazione nel quartiere
Un altro caso di febbre Dengue a San Donato Milanese: il contagio, portato dalla puntura di zanzare tigre aedes aegypti e aedes albopictus, questa volta ha colpito un cittadino residente in via Giuseppe Dossetti, nel quartiere Metanopoli. E’ il secondo paziente registrato nell’arco di due settimane sul territorio, dopo quello di via Martiri di Cefalonia. Al quale si era poi aggiunta un’altra allerta nel comune confinante di Peschiera Borromeo. La nuova segnalazione di Ats è arrivata in municipio ieri, mercoledì, a seguire dal Comune questa mattina, giovedì, è già uscita l’ordinanza con i provvedimenti necessari sulla base di quanto prevede il protocollo per il contenimento del proliferare di zanzare. A partire dalla disinfestazione nell’area di domicilio del sandonatese interessato e delle zone limitrofe per un raggio di 200 metri. La dengue è una febbre emorragica di origine virale presente soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali e trasmessa principalmente dalla zanzara. Circa metà della popolazione mondiale, da stime recenti, abita in aree in cui è possibile contrarre l’infezione. Nonostante sia nominata da circa due secoli, la dengue ha visto un picco di diffusione negli ultimi decenni, con focolai epidemici evidenziati in Centro America, Sud America, e alcune aree di Africa e Sud Est Asiatico. Recenti focolai sono stati individuati in Stati Uniti ed Europa. Se una persona infetta viene punta da una seconda zanzara, questa può diffondere il virus ad altre persone pungendole a loro volta. Essendoci 4 diversi sierotipi di dengue, l’infezione può essere ripresa più volte: la seconda infezione è quella che può dare sintomi gravissimi e potenzialmente mortali. La vaccinazione a oggi disponibile contro la dengue è consigliata a tutte le persone che viaggiano verso le aree in cui la patologia è endemica, e due anni fa l’Ats l’aveva proposta gratuitamente ai residenti di Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, dopo che erano emersi una sessantina di casi di contagio. I sintomi della dengue insorgono in 5-6 giorni dalla puntura. Il principale sintomo è la febbre, che può associarsi ad altre manifestazioni, come: mal di testa, dolore nella zona degli occhi, dolore articolare e muscolare, nausea, vomito, eruzioni cutanee, leucopenia (riduzione dei leucociti nel sangue), linfadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), stanchezza. Questi sintomi sono più comuni nella popolazione adulta, mentre nei bambini sono meno frequenti. Altri segni clinici sono: dolore addominale, versamento pleurico, epistassi (sanguinamento dal naso), sanguinamento delle gengive, letargia, epatomegalia (ingrossamento del fegato), trombocitopenia (riduzione delle piastrine), aumento degli enzimi epatici, infezioni secondarie. La maggior parte dei casi di infezione si risolve senza gravi conseguenze, alcuni casi però possono evolvere verso complicazioni severe, come la febbre emorragica da Dengue, che comporta la perdita di sangue, e la sindrome da shock da Dengue, caratterizzate da un’aumentata permeabilità capillare, anomalie emostatiche (del sistema di coagulazione del sangue) e shock. Alcuni studi hanno inoltre riportato complicazioni neurologiche (tremori, rigidità e movimenti lenti), che possono avere conseguenze a lungo termine, inclusa la riduzione permanente dei neuroni con cambiamenti cognitivi e comportamentali. In alcuni casi, forme severe di infezione possono portare a edema cerebrale grave, che può anche essere fatale. Fonte: Il Cittadino
venerdì 7 agosto 2026
Addio a Francesco Guccini, il Maestrone che ha segnato la storia della musica
martedì 28 luglio 2026
San Donato in lutto per la morte a 73 anni di Leonardo Bonazzoli, una vita tra i dischi dello Zig Zag
Per tutti semplicemente “Leo”, era un grande appassionato di Jazz, blues e soprattutto di Jim Morrison









