sabato 27 giugno 2026
San Donato Milanese, emergenza caldo: numeri utili e accesso prioritario ai fragili
venerdì 26 giugno 2026
Caldo record, pronto soccorso sotto pressione: aumentano gli accessi al Predabissi e al Policlinico San Donato
venerdì 20 settembre 2024
Il Policlinico di San Donato fra i migliori ospedali al mondo
Il Policlinico San Donato nella classifica dei migliori ospedali secondo la classifica della rivista americana «Newsweek». Lo studio, realizzato in collaborazione, per il quinto anno consecutivo, con «Statista» elegge l’Irccs Policlinico San Donato tra i migliori ospedali al mondo: l’ospedale si classifica 54esimo per la cardiologia e 116esimo in cardiochirurgia. La classifica, divisa in 12 diversi specialità cliniche, è determinata da un sondaggio globale in cui decine di migliaia di professionisti del settore medico sono stati invitati a fornire raccomandazioni nella loro area di competenza e tiene conto anche dei dati di accreditamento e delle misure di esito riportate dai pazienti. Fonte: Il Cittadino
lunedì 20 marzo 2023
VIZZOLO Nel 2022 oltre cento aggressioni a medici e infermieri del Pronto soccorso del Predabissi
Nel 2022 sono triplicate rispetto all’anno precedente le aggressioni fisiche e le pesanti minacce nei confronti del personale sanitario impegnato nel pronto soccorso dell’ospedale Predabissi: tutte situazioni che hanno richiesto l’intervento delle guardie giurate e talvolta anche dei carabinieri che sono sempre intervenuti con tempestività.
In base ai dati in mano ad Asst Melegnano Martesana, il 2021 si era chiuso con 31 casi in cui i pazienti sono andati in escandescenza, mentre nel 2022 sono stati più di un centinaio gli episodi in cui i camici bianchi si sono trovati di fronte a dei pazienti alterati, talvolta sono l’effetto di droghe o alcol, piuttosto che a persone con problemi psichiatrici.
Nel bilancio si aggiungono poi le pesanti situazioni che si sono cumulate nel periodo tra il 2021 e il 2022 presso l’hub di Vizzolo, quando era in corso la campagna vaccinale anti-Covid, dove più volte si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. A seguito di questa impennata di episodi, che riguarda in generale tutti gli ospedali, il Comune di Melegnano ha messo a disposizione dell’Azienda sanitaria un corso gratuito di autodifesa personale rivolto a medici e infermieri del Predabissi che lavorano nel reparto per le emergenze, nonché agli addetti al servizio di guardiania, al fine di renderli preparati, anche sul piano fisico, a reagire in modo opportuno in caso di aggressioni. Non appena saranno definiti gli aspetti organizzativi, scenderà in campo l’associazione Ksa, la stessa che ha fatto lezioni di autodifesa alle forze dell’ordine impegnate a livello locale sempre su impulso dell’ente locale. L’assessore alla sicurezza del Comune di Melegnano Cristiano Vailati spiega: «Si tratta di un corso che a Melegnano ha richiamato la partecipazione della polizia locale, ma anche di alcuni agenti della Finanza e dei carabinieri della caserma di Tavazzano: sarebbe ideale che gli incontri si tenessero direttamente in uno spazio attiguo al pronto soccorso e che partecipasse anche il personale di guardiania, tenendo conto che a volte per fermare un paziente sotto l’effetto di stupefacenti non basta una singola persona». Fonte: Il Cittadino
venerdì 3 febbraio 2023
VIZZOLO L’ospedale Predabissi riapre le porte ai parenti: «La situazione torna alla normalità dopo il Covid»
Con il venir meno dell’emergenza Covid, il Predabissi riapre le porte alle visite dei parenti, che negli ultimi anni hanno subito svariate limitazioni a causa dell’incubo pandemico. Recependo le direttive emanate a livello regionale, i vertici dell’Asst Melegnano Martesana hanno profondamente cambiato le modalità di accesso in ospedale dei parenti dei pazienti ricoverati, che nell’ultimo periodo non potevano protrarsi per più di 45 minuti con la presenza di un unico familiare. In base alle nuove disposizioni, sarà possibile l’assistenza 24 ore su 24 per i pazienti di minore età, mentre nelle altre circostanze le visite potranno avvenire in modo continuativo dalle 8 alle 20. È il caso in particolare dei casi di fine vita o nei reparti di maternità, dove un parente o il caregiver (preferibilmente sempre lo stesso) avranno l’opportunità di accudire per l’intera giornata i propri cari. Tutto questo previa presentazione di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti l’ingresso in ospedale, che in caso di assenza sarà effettuato gratuitamente dal personale del Predabissi, a cui dovrà accompagnarsi la necessità di indossare una mascherina ffp2 e di una corretta igienizzazione delle mani. I vertici dell’Asst consigliano di non presentarsi in ospedale a quanti sono influenzati o presentano altri sintomi riconducibili al Covid. Restano poi possibili le visite per 45 minuti di un secondo parente, in presenza del quale l’altro familiare dovrà temporaneamente lasciare la camera in cui si trova il paziente. Il tutto completato dalla possibilità per ogni direttore della singola unità operativa di apportare eventuali modifiche a seconda delle specifiche esigenze di ciascun reparto, che potrebbero estendere anche oltre le 12 ore la possibilità per i parenti di visitare i propri cari. «Dopo l’emergenza Covid degli ultimi anni, anche negli ospedali la situazione sta finalmente tornando alla normalità - affermano i vertici dell’Asst -. Si spiegano così le nuove modalità di accesso per i parenti negli ospedali, dove esortiamo in ogni caso al rispetto delle prescrizioni tuttora vigenti». Fonte: Il Cittadino
venerdì 11 novembre 2022
Sabato vaccini per tutti a San Giuliano, gratis e senza prenotazione
Nella giornata di sabato i cittadini del Sud Est Milano potranno presentarsi spontaneamente presso il Centro socio-sanitario di San Giuliano, collocato in via Cavour 15, per sottoporsi allo screening del diabete, ma anche per effettuare la vaccinazione anti-Covid e quella antinfluenzale. Per i vaccini - che saranno inoculati dal personale di Asst Melegnano Martesana dalle 8.30 alle 12 - in questo caso non è necessario che gli utenti si iscrivano sulla piattaforma di Regione Lombardia in quanto l’iniziativa non prevede che venga fissato un appuntamento. Il traguardo è infatti quello di agevolare al massimo la partecipazione. Gli interessati, una volta che si presenteranno all’ingresso della struttura, incontreranno i volontari che li orienteranno nei diversi ambulatori. Mentre la misurazione della glicemia per la diagnosi precoce del diabete la effettueranno i volontari dell’Associazione Diabete e solidarietà (fino alle 12.30 di sabato) sulla base di un’iniziativa promossa in collaborazione con il Centro Diabetologico di San Giuliano che da anni rappresenta un solido punto di riferimento per tutto il Sudmilano. Nel corso della mattinata dedicata alla salute verrà offerta dunque un’importante opportunità ai residenti di questa parte di hinterland che negli ultimi mesi si sono trovati senza hub vaccinali dove recarsi per la quarta dose di siero contro il virus. Sebbene in ogni caso un supporto rivolto alla parte di popolazione che fa più fatica a raggiungere i grandi centri, sotto questo profilo da qualche settimana lo stia dando anche l’ambulatorio Asst collocato a Peschiera a cui possono fare riferimento sia coloro che desiderano rafforzare le proprie immunità contro il Covid, sia per consentire ai pazienti in carico a medici di famiglia che non aderiscono alla campagna dell’antinfluenzale, di proteggersi dalla consueta minaccia stagionale. Fonte: Il Cittadino
giovedì 3 novembre 2022
Vaccino contro Covid e influenza all’ambulatorio Asst di Peschiera
All’ambulatorio di Asst Melegnano Martesana collocato a Peschiera, i cittadini del Sudmilano su specifica richiesta possono sottoporsi al vaccino antinfluenzale insieme a quello anti-Covid. Il servizio è decollato lunedì con le prime prenotazioni e proseguirà nei giorni di apertura dell’ambulatorio che consente, a chi vuole proteggersi dai malanni invernali e dal contagio del Covid, di compiere un’unica tappa sulla base dell’esperienza, quella delle due inoculazioni in contemporanea, che è già stata rodata l’anno scorso. Nel territorio dunque che ormai da mesi sconta l’assenza di hub vaccinali, si è aperta cosi un’opportunità in più rivolta alla parte di popolazione che prima dell’arrivo dell’inverno, che è la stagione più critica, intende vaccinarsi. L’iniziativa va incontro soprattutto a coloro che hanno maggiore difficoltà a raggiungere gli hangar del palazzo delle Scintille di Milano o di Lodi. Le iscrizioni devono essere comunque essere effettuate attraverso il portale della Regione nelle consuete modalità. Inoltre, anche alcune farmacie della metropoli e di questa parte di hinterland si sono organizzate per effettuare contemporaneamente i due vaccini. Fonte: Il Cittadino
mercoledì 18 maggio 2022
SAN DONATO Vent’anni di Cuore fratello, curati e guariti i bambini del mondo
L’associazione Cuore Fratello compie 20 anni: dal 2002 ad oggi sono 370 i bambini cardiopatici provenenti da Paesi in di via sviluppo che sono arrivati in Italia attraverso i viaggi della speranza per essere sottoposti a degli interventi salvavita presso il Policlinico San Donato. È un bilancio dall’importante valore umanitario quello tracciato dal sodalizio fondato da don Claudio Maggioni intorno al quale gravita un’importante rete di volontari grazie ai quali viene accolta, accudita e curata l’infanzia con il cuore malato che arriva da lontano e che talvolta trascorre diversi mesi a San Donato. Al di fuori infatti dei periodi in cui i piccoli pazienti sono ricoverati in ospedale, a occuparsi di loro sono i tenaci angeli che li affiancano nella convalescenza presso le case dell’ospitalità presenti nella città dell’Eni che sono gestite dalla stessa associazione. Proprio questi alloggi hanno già aperto le porte anche a 3.200 persone provenenti da altre regioni d’Italia o dall’estero, che hanno trascorso dei periodi a San Donato per assistere i loro famigliari ricoverati nel Policlinico.
Non solo. Cuore Fratello ha anche costruito dei ponti di collaborazione con alcune parti di mondo dove c’è carenza di strutture sanitarie e dove buona parte della popolazione fa grande fatica ad accedere ai costi delle operazioni di cui hanno assolutamente bisogno i piccoli. Grazie anche ai generosi benefattori che sostengono le iniziative di questa realtà di no profit, sono state così coperte le spese mediche per gli interventi di quasi 200 giovanissimi pazienti in Camerun e in Nepal. L’impegno non si è fermato nemmeno nel corso della pandemia, quando sul piano logistico era diventato particolarmente difficile fare arrivare i bambini che avevano urgente bisogno di cure.
Negli ultimi due anni sono così state affrontate delle vere e proprie peripezie per riuscire comunque, non appena è stato possibile, a organizzare dei trasferimenti per andare sempre e comunque incontro alle emergenze dei piccoli in condizioni gravi. Molti di loro viaggiano accompagnati dalla mamme, ma ci sono anche alcune suore infermiere del Camerun che hanno già fatto più volte la spola con l’Italia per accompagnare i bimbi in aereo e per stare al loro fianco, insieme ai volontari di Cuore Fratello, fino al momento di riportare alle loro famiglie i piccoli che hanno finalmente ritrovato il sorriso. In questi due decenni si sono sommate tante toccanti storie a lieto fine. E i primi piccoli che erano stati operati in passato ormai sono ragazzi che nel loro Paese conducono una vita normale. Giovani che portano nel cuore i volti e l’affetto di coloro che a San Donato li hanno curati, coccolati e incoraggiati nei giorni più difficili della loro vita. Fonte: Il Cittadino
mercoledì 4 maggio 2022
SAN DONATO Nuovo parcheggio al Policlinico, dalla fine di giugno stalli a pagamento
All’ingresso del nuovo parcheggio da 800 posti auto del Policlinico San Donato è stato installato il gabbiotto che assicurerà un presidio dell’area: tra fine giugno e i primi di luglio gli stalli diventeranno a pagamento con una regolamentazione di tariffe orarie. La direzione della struttura per il momento è ancora impegnata nella trattativa per individuare l’operatore che gestirà l’ampio rettangolo asfaltato dedicato alla sosta che è stato appena completato. Presso la guardiola negli orari diurni sarà presente un referente, mentre la notte dovrebbe entrare in funzione un controllo da remoto, attraverso le telecamere, affinché sia garantito un monitoraggio continuo. Inoltre, sempre in tema di sicurezza, l’appezzamento è già illuminato a giorno con un sistema che consente massima visibilità in tutto il parcheggio.
Il traguardo ora è quello di evitare che vengano lasciati per più giorni consecutivi macchine o camper, che toglierebbero spazio a pazienti e personale, e di evitare che il parcheggio del nosocomio diventi un’alternativa alle zone dei dintorni con le strisce blu. L’introduzione di un tariffario per gestire il turnover è prevista anche nella convenzione urbanistica che il Gruppo San Donato ha sottoscritto l’anno scorso con il Comune per l’ampliamento del nosocomio che richiederà un investimento intorno ai 90 milioni di euro. Non appena si chiuderanno i preparativi, verranno rese note le tariffe e le modalità di pagamento che faranno leva anche sull’impiego del telepass. Fonte: Il Cittadino
martedì 15 marzo 2022
VIZZOLO L’ospedale riapre le visite ai pazienti dei ricoverati
Dopo l’emergenza i parenti possono accedere ai reparti, seguendo regole specifiche
Venerdì sono riprese le visite libere dei parenti ai pazienti ricoverati al Predabissi, per effettuare le quali diventa in ogni caso necessario rispettare una serie di prescrizioni ben precise. È quanto si legge in un apposito avviso diramato dai vertici dell’ospedale di Vizzolo, in base al quale tutti i visitatori devono essere in possesso di una mascherina Ffp2: l’accesso è consentito previa verifica in portineria della sussistenza di una serie di specifici requisiti, quali il possesso della certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario o il possesso della certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario o dell’avvenuta guarigione con una certificazione che attesti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso. Sempre in base a quanto si legge nel comunicato dell’Asst Melegnano Martesana, l’accesso è consentito a un solo visitatore per degente Covid negativo per 45 minuti dalle 17 alle 18 ed è invece sempre permesso per un accompagnatore di un paziente minore, di una donna in gravidanza, di un degente a fine vita, over 80, allettato o disabile. Quanto infine agli accessi nelle stanze con degenti Covid positivi, possono essere consentiti dal direttore dell’unità operativa nel numero di un visitatore per ciascun paziente solo con un corretto utilizzo della mascherina Ffp2, camice, calzari e sotto stretta sorveglianza del personale. Fonte: Il Cittadino
giovedì 10 febbraio 2022
SAN DONATO Un nuovo punto tamponi attivato dall’Azienda farmacie
Un punto tamponi aggiuntivo a San Donato. A partire da domani, venerdì 11 febbraio, l’Azienda comunale farmacie attiverà un laboratorio temporaneo per l’effettuazione di tamponi antigenici rapidi gratuiti. Dotato di una capacità di 50 esami giornalieri, il centro di Acf servirà diverse tipologie di utenti.
La prima categoria a essere interessata è quella delle comunità scolastiche, alle prese con i rigidi protocolli di sicurezza redatti con l’obiettivo di tutelare la salute di studenti e docenti. Questi ultimi, se inseriti nelle liste delle quarantene per contatti scolastici o dei soggetti sottoposti a sorveglianza attiva, potranno accedere al laboratorio direttamente e con la massima priorità. Le altre tipologie di utenti che potranno beneficiare del punto tamponi sono i soggetti esenti dal vaccino, i viaggiatori al rientro dall’estero e chi deve sottoporsi al test per terminare la quarantena o l’isolamento. Chi rientra in tali casistiche, se intestatario dell’apposito provvedimento di Ats, non dovrà far altro che presentarsi al punto tamponi con la documentazione necessaria e attendere il proprio turno.
Il servizio sarà effettuato dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 18, nei locali di via Gramsci 6, scelti dal Comune e da Acf in quanto, offrendo la possibilità di diversificare la zona di accettazione da quella dedicata alla somministrazione del test, risultano idonei a garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza interpersonale. Fonte; Il Cittadino
giovedì 30 dicembre 2021
Impennata di contagi nel Sud-Est Milano: oltre 2mila nuovi casi la scorsa settimana
Sono stati 2.178 i nuovi casi di positività ai tamponi per il Covid-19 effettuati nella settimana dal 20 al 26 dicembre nei paesi e alle città del Sudmilano seguiti da «Il Cittadino». Riportiamo i dati in ordine di incidenza per 100mila abitanti, cioè sulla base della concentrazione dei nuovi casi in rapporto alla popolazione di ciascun comune. L’incidenza maggiore è risultata quella di Cerro al Lambro , a quota 1.385 su 100mila, su una popolazione di 5.092 abitanti (al 31 dicembre 2020), pari a 70 nuovi casi nella settimana.
San Zenone al Lambro , incidenza 1.147, su 4.365 abitanti, ha avuto 50 nuovi casi nella settimana.
A seguire, in ordine decrescente di incidenza, Tribiano , a quota 1.022 su 100mila, diviso per i 3.654 abitanti, pari a 37 nuovi casi nella settimana. Quindi, Settala , incidenza 996, su 7.316 abitanti, per 73 casi. Segrate a 971, su 35.771 abitanti, pari a 348 casi.
Melegnano incidenza 916, su 18.086 abitanti, ha contato 147 casi
Peschiera Borromeo , incidenza 876, su 23.746 residenti: 208 casi.
San Donato , incidenza 861, su 32.070 residenti: 276 casi.
San Giuliano , incidenza 859, su 38.274 abitant, 330 casi.
Pantigliate , incidenza 829, su 5.796 abitanti, 317 casi.
Mediglia , incidenza 768, su 11.955 abitanti, 92 casi. Paullo , incidenza 740, su 11.089 bitanti, 82 casi. Colturano , incidenza 672 su 1.986 residenti, 13 casi.
Locate Triulzi , incidenza 672, su 10.318 abitanti, 70 casi. Carpiano , incidenza 668 su 100mila, per 4.110 residenti: 27 casi. Dresano , incidenza 592, per 2.989 abitanti: 17 casi
Vizzolo , incidenza 547, per 3.898 abitanti: 21 casi.
I numeri sono destinati a essere superati dai valori mai così alti da inizio pandemia dei contagi diagnosticati con i tamponi del 27 dicembre, che in Lombardia sono tornati a pieno regime dopo la riduzione dei giorni 25 e 26, a quota 24.557 test in regione con 12.235 nuovi positivi in provincia di Milano di cui 4.671 a Milano città. Le positività come è ormai noto coinvolgono anche chi ha avuto doppia o anche terza dose di vaccino ma gli esiti clinici risultano essere molto peggiori per chi non si è vaccinato. Da chiarire scientificamente resta l’impatto dell’immunità naturale. Fonte: Il Cittadino
venerdì 17 dicembre 2021
San Donato, aperto un nuovo hub per i vaccini al Policlinico
Per dare un’accelerata alla campagna vaccinale nel Sudmilano è sceso nuovamente in campo il Gruppo Rotelli che ha appena aperto un hub vaccinale presso il Policlinico San Donato. Con 4 linee in funzione verranno effettuate circa 500 somministrazioni al giorno, per le seconde e terze dosi di siero anti-Covid, alle diverse fasce di popolazione dai 12 anni in su. L’attività si tiene presso l’aula magna, collocata a fianco dell’ospedale, dove è stato insediato il servizio che sarà in funzione dal lunedì al sabato nella fascia oraria dalle 8 alle 20. Presso il portale di Regione Lombardia è già a disposizioni il servizio per le prenotazioni. Fonte: Il Cittadino
martedì 14 dicembre 2021
A San Donato apre il nuovo parcheggio del Policlinico
Per ora a disposizione di pazienti e visitatori 600 posti, lavori ultimati entro marzo.
Nei giorni scorsi sono entrati in funzione i primi 600 stalli del nuovo parcheggio del Policlinico San Donato: l’opera verrà conclusa per fine marzo 2022. Intanto è già stato transennato il tratto sterrato, che sino ad ora è stato utilizzato dai pazienti per la sosta, in quanto si tratta di un terreno che fa parte dell’appezzamento da 800 metri quadrati dove sarà realizzato il futuro Parco dei conigli.
Stando alla tabella di marcia, in prossimità del vasto rettangolo di asfalto entro fine febbraio saranno messi a dimora anche i cento alberi autoctoni che correderanno l’opera, dopodiché il mese successivo il progetto sarà completato con gli ultimi 200 posti auto, nonché con la posa della gabbiola e delle sbarre che saranno collocate all’ingresso e all’uscita di quello che, una volta entrato a regime, diventerà un parcheggio sorvegliato a pagamento. Mentre per il momento gli stalli (di dimensioni 5 metri per 2,40) sono tutti ad utilizzo gratuito.
Nel frattempo sono già state installate e accese anche due torri faro che negli orari serali e notturni illuminano l’area a giorno a vantaggio di un clima di maggior sicurezza anche per il personale che effettua i turni nel nosocomio. Il cantiere, che era iniziato nel luglio scorso, è dunque andato avanti spedito, rispettando i tempi previsti, al fine di risolvere quanto prima il grosso disagio legato innanzitutto alla penuria di posti e poi anche all’utilizzo da parte dei conducenti di un terreno dove con il maltempo i pedoni, una volta scesi dall’auto, si trovavano costretti a fare slalom tra fango e pozzanghere. I dipendenti e numerosi utenti del nosocomio hanno quindi già apprezzato l’attesa novità di lasciare la macchina su una zona asfaltata in spazi ben suddivisi dall’apposita segnaletica orizzontale che in base ai primi riscontri sono di utilizzo alquanto agevole. Il parcheggio per 800 macchine era uno degli impegni previsti nella convenzione urbanistica sottoscritta dal Gruppo Rotelli a seguito del piano dell’ampliamento dell’ospedale che prevede un investimento complessivo intorno ai 90 milioni di euro. Il crono-programma prevede che nell’estate prossima dovrebbero prendere quota anche i lavori per la realizzazione del nuovo blocco ospedaliero, adiacente a quello esistente, con cui saranno ampliati gli spazi al fine di realizzare camere per i degenti a due letti corredate di servizi igienici sulla base dei criteri definiti da Regione Lombardia per gli accreditamenti. Fonte: Il Cittadino
mercoledì 1 dicembre 2021
Gruppo San Donato, un nuovo hub vaccinale all’ospedale San Raffaele
Un nuovo centro vaccinale all’interno dell’ospedale San Raffaele, che fa parte del Gruppo San Donato, per fornire una risposta ai cittadini del Sudmilano che devono sottoporsi alla terza dose di siero anti-Covid. Il punto di riferimento è già operativo con circa 500 dosi al giorno, che vengono inoculate dal lunedì al sabato, e a partire dal 9 gennaio saranno aperte 10 linee vaccinali da cui passeranno un migliaio di pazienti al giorno. Alcuni abitanti di questa parte di territorio hanno già trovato sul portale di Regione Lombardia delle date disponibili per la loro prenotazione e già nei prossimi giorni l’agenda dovrebbe essere ulteriormente potenziata. Arriva così una risposta ai disagi di quei cittadini che hanno rischiato di dovere fare tanta strada, troppa per gli anziani, per raggiungere i pochi hub che erano rimasti a disposizione a Milano e in altri grossi centri, nella fase peraltro in cui l’Unità di crisi regionale ha espresso l’esigenza di fare procedere spedita la campagna. Fonte: Il Cittadino
venerdì 19 novembre 2021
Dall’inferno del Camerun a San Donato: una speranza di salvezza per 4 bimbi cardiopatici
Grazie a Cuore Fratello si sono lasciati alle spalle l’inferno della guerriglia, che sta mettendo in ginocchio il loro Paese, per raggiungere il Policlinico San Donato dove saranno sottoposti a dei delicati interventi al cuore: 4 bambini del Camerun con gravi cardiopatie ora sono in mano ai luminari del Policlinico San Donato. Al loro fianco ci sono due instancabili suore infermiere che hanno accompagnato e assistito i piccoli pazienti - due di loro hanno 2 anni e altri due 5 anni - i quali hanno salutato le loro famiglie per affrontare un viaggio della speranza. Sono arrivati a Malpensa il 24 ottobre, dopodiché hanno trascorso un periodo nelle case di accoglienza dell’associazione, circondati dall’affetto dei volontari e delle due suore che non li abbandonano mai, fino a quando è arrivato il momento del ricovero in ospedale per essere sottoposti alle operazioni che salveranno loro la vita. In questo momento stanno tutti seguendo un iter terapeutico e nel frattempo hanno imparato a mangiare la pastasciutta, a conoscere i volti dei sanitari, che li accudiscono e li curano giorno per giorno, e a rispondere ai sorrisi degli “angeli” dell’associazione fondata oltre 20 anni fa da don Claudio Maggioni.
Non appena i giovanissimi degenti saranno dimessi dall’ospedale, dove intanto hanno incominciato a giocare con i propri coetanei, per loro torneranno ad aprirsi le porte dell’appartamento di San Donato dove trascorreranno un periodo di convalescenza. E solo dopo avere fatto gli ultimi controlli medici, potranno nuovamente imbarcarsi sull’aereo per tornare a casa dai loro genitori che nel frattempo vengono comunque tenuti costantemente aggiornati. Farli arrivare in Italia, tenendo conto anche della delicata situazione che sta vivendo il Camerun, non è stato facile. Ma dopo una lunga trafila, il sodalizio sandonatese è riuscito anche questa volta a portare a buon fine l’importante traguardo. Del resto i volontari sono in costante contatto con i sanitari del luogo che individuano i casi clinici che devono essere affrontati in strutture più attrezzate di quelle che hanno a loro a disposizione. Sino ad ora sono 347 i bambini che grazie all’associazione nata nel 1997 sono stati operati in Italia a cui si aggiungono 95 piccoli curati e operati in Camerun e oltre 16mila persone visitate durante i campi medici che si tengono in Nepal. Fonte: Il Cittadino
venerdì 15 ottobre 2021
Covid, a San Donato la prima farmacia abilitata a somministrare i vaccini
Sarà in viale Europa a San Donato l’unica farmacia comunale del Sudmilano dove in prima battuta gli ultra 80enni, e poi le altre fasce di cittadinanza, potranno sottoporsi al vaccino anti-Covid
L’immobile è stato scelto in quanto ha a disposizione alcuni locali in più che erano stati realizzati durante la ristrutturazione proprio per l’erogazione di servizi destinati alla cittadinanza. Pertanto gli utenti troveranno delle aree diversificate per l’accoglienza, nonché per l’inoculazione dell’antidoto al virus e per il periodo di sorveglianza.
Al tempo stesso già da qualche mese un gruppo di farmacisti ha effettuato il corso da inoculatori. A questo punto, per il decollo della nuova fase della campagna vaccinale, è attesa solo l’autorizzazione dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali).Fonte Il Cittadino
venerdì 23 luglio 2021
San Donato, ultimo via libera per il maxi ampliamento del Policlinico
Scatteranno la settimana prossima i cantieri per la realizzazione del nuovo parcheggio del Policlinico San Donato: tra 9 mesi sarà a disposizione una moderna area sosta da 800 posti auto. L’iter si è concluso nei giorni scorsi con il benestare della Sovrintendenza a seguito del quale può partire la fase operativa del piano da 90 milioni di euro di ampliamento dell’ospedale. Per pazienti e visitatori saranno comunque creati dei percorsi ben segnalati con l’apposita cartellonista al fine di garantire sempre un contesto ordinato. In settembre prenderanno quota anche gli interventi per la realizzazione del Parco dei conigli che richiederà un investimento da 800 mila euro per creare un enorme giardino pubblico attrezzato da 80 mila metri quadrati. Fonte: Il Cittadino
mercoledì 7 luglio 2021
SAN DONATO Un solo paziente ricoverato, il Policlinico libero dal Covid
Da giugno si erano registrati significativi segnali di flessione
Con un unico paziente contagiato in reparto e la terapia intensiva ormai finalmente vuota il Policlinico San Donato si prepara a diventare Covid free.
Come era già avvenuto l’anno scorso, nell’ultima settimana, complice questa volta anche la campagna vaccinale, il nosocomio del Gruppo Rotelli si è infatti svuotato dei degenti con sintomi gravi. E comunque già nel mese di giugno erano stati registrati decisi segnali di flessione, tenendo conto che l’ospedale nel marzo scorso, durante la terza ondata dell’epidemia, era arrivato a superare i 100 ricoveri con il pronto soccorso che era stato preso d’assalto da cittadini del Sudmilano con tampone positivo che accusavano i caratteristici problemi di salute portati dall’infezione.
Il giro di vite è arrivato con l’avvio dell’inoculazione dell’antidoto alle persone anziane e ai malati cronici con cui è stata protetta la fascia di popolazione più fragile che nei mesi scorsi ha affollato i reparti per le complicazioni portate dalla malattia. A questo punto la struttura ospedaliera di San Donato - che peraltro attende in questi giorni il via libera dalla soprintendenza per dare al via al piano di ampliamento -, sta lentamente tornando a regime e potrà anche potenziare il numero degli interventi chirurgici grazie ai maggiori spazi a disposizione dei malati e alla disponibilità delle terapie intensive per i pazienti post-operati con patologie che richiedono la rianimazione.
Mentre resta comunque intensa l’attività del pronto soccorso dal momento che, con la fine dei lockdown e del coprifuoco, sono ripresi gli accessi per tutti gli altri tipi di urgenze legate anche a incidenti, traumi, risse, nonché eccesso di alcol e droga. In ogni caso per il momento - fino ad indicazioni diverse che sarà Regione Lombardia a dettare -, seppur più contenuta, rimane comunque un’area Covid per l’assistenza degli ormai pochissimi cittadini del Sudmilano che dopo il contagio necessitano del ricovero ospedaliero. Sul piano dell’epidemia per i sanitari e per i cittadini si prospetta insomma un’estate serena. Fonte: Il Cittadino
venerdì 4 giugno 2021
Sempre meno ricoverati, nel Sudmilano ospedali presto “Covid free”
Per gli ospedali del Sudmilano si apre la prospettiva di diventare “Covid free”: in forte calo il numero di ricoverati e sono sempre meno anche i pazienti gravi in terapia intensiva. Al Policlinico San Donato il bilancio è di 19 degenti con infezione da contagio di cui due in terapia intensiva. Inoltre i numeri si sono fortemente ridotti anche al Predabissi dove i malati Covid sono 18 dei quali 4 si trovano in rianimazione.
Le misure restrittive abbinate all’arrivo della stagione calda, e soprattutto alla campagna vaccinale, hanno infatti portato a un deciso allentamento della pressione sui centri di cura che nel corso dei picchi di contagi che si sono succeduti erano arrivati entrambi a superare più volte i cento ricoverati Covid con le postazioni per la respirazione assistita che erano piene di malati in condizioni gravi. In entrambi nosocomi c’è quindi una lenta ripresa della normalità, sebbene - anche a fronte della liste di attesa per gli interventi non urgenti -, per il momento l’attività non è ancora tornata a pieno regime. E comunque, nel caso in cui nelle prossime settimane venisse confermato questo trend, da Regione Lombardia potrebbe arrivare l’indicazione di chiudere i reparti Covid, come era già stato fatto nell’estate 2020, e di concentrare i pazienti con tampone positivo in alcuni ospedali che verrebbero individuati all’interno delle singole province. In modo tale da consentire ai sanitari di dedicarsi ai numerosi pazienti con altre patologie, molti dei quali nel frattempo sono stati vaccinati o sono in attesa della somministrazione dell’antidoto al virus.
Intanto è in costante calo anche il numero di cittadini di questa parte di hinterland Sudmilanese che vengono indirizzati dai loro medici di famiglia al Centro Covid di San Giuliano che aveva aperto nel novembre scorso per sgravare i pronto soccorsi. Pertanto Usca impegnate nell’hub di Asst a disposizione di un importante bacino di utenza, in questa stagione sono impegnate a tutto campo per le seconde dose delle vaccinazione a domicilio dei pazienti fragili allettati che avrebbero grosse difficoltà a raggiungere le strutture vaccinali di riferimento. Fonte: Il Cittadino














