martedì 11 maggio 2010

Melegnano - Scontro sul futuro della Bertarella - Previsti ben 27mila metri quadrati di capannoni sui 91mila dell’area, il sindaco: «Nulla è ancora deciso» - L’opposizione: «Troppa logistica, periferia deturpata»

Si infiamma lo scontro sul futuro della periferia ovest di Melegnano. Le opposizioni sono sul piede di guerra, ma il sindaco Vito Bellomo tira dritto: «Vogliamo portare nuovi posti di lavoro». Un mese fa circa ha preso il via il processo di trasformazione della Bertarella, area oggi agricola compresa tra la Tav e l’A1 in fondo alla via per Carpiano. «Su 91mila metri quadrati di superficie ben 27mila saranno riservati alla logistica, 3mila al settore commerciale, 4.200 al terziario e al paracommerciale e al 5.500 al settore ricettivo (un albergo ndr) - hanno tuonato Elettra Sabella (Pd), Pietro Mezzi (Melegnano sostenibile) e Tommaso Rossi (Sinistra, ecologia e libertà) -. Oltre due terzi dell’intervento saranno quindi destinati alla logistica, una funzione sbagliata, priva di qualità, che induce solo traffico pesante e con un rapporto investimenti-occupati piuttosto contenuto». Ma le critiche delle minoranze non si fermano qui. «Le soluzioni viabilistiche previste sono insufficienti a gestire l’incremento di traffico in arrivo con il nuovo insediamento, mentre l’impianto urbanistico sotteso al progetto è di qualità mediocre - hanno attaccato le opposizioni -. L’intervento, poi, non porterà vantaggi in termini di risorse da investire sulla città, dal momento che (oltre alle urbanizzazioni primarie e secondarie) non sono in programma risorse finanziarie o opere pubbliche aggiuntive. Senza contare che la società chiamata ad intervenire è mossa da intenti puramente speculativi». Insomma, una bocciatura su tutta la linea. «Anche perchè - hanno incalzato le minoranze -l’amministrazione non si è neppure confrontata con le categorie interessate (artigiani e commercianti), i cittadini e le associazioni». La replica di Bellomo è giunta a stretto giro di posta. «Siamo ancora in una fase interlocutoria - ha chiarito il sindaco -, con l’operatore che ha presentato il progetto tuttora al vaglio dell’amministrazione. Quando avremo in mano elementi certi, non esiteremo ad aprire un tavolo di confronto con le opposizioni, le categorie produttive e la cittadinanza. Fermo restando che il nostro obiettivo è di trasformare quell’area oggi abbandonata in una risorsa produttiva per la città. In un periodo di grave crisi per il mondo occupazionale, che purtroppo non ha risparmiato neppure i giovani di Melegnano, sarà quindi possibile portare nuovo lavoro nel Sudmilano. Non si capisce invece cosa voglia fare l’opposizione, la cui politica continua ad essere distruttiva e fatta solo di chiacchiere senza costrutto». Ricordo infine - ha concluso il sindaco Bellomo - che l’unica logistica sorta sinora a Melegnano in via per Carpiano è stata avallata nel 1998 dagli stessi politici di centrosinistra che oggi invece criticano la nostra operazione».Fonte: Il Cittadino

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