Il polo estrattivo di Maleo si amplia. È infatti in arrivo una cava da 1 milione di metri cubi nell'ambito del "piano cave" della Provincia di Lodi su delega della Regione Lombardia. Martedì sera in consiglio comunale l'amministrazione malerina ha approvato la convenzione fra il comune e la ditta escavatrice Gallotta per l'apertura del nuovo cantiere a sud-est di Maleo, in direzione Castelnuovo Bocca d'Adda. Critica sul provvedimento è però l'opposizione: «Innanzitutto la bozza definitiva di questa convenzione non è passata in commissione - ha dichiarato il capogruppo di minoranza, Attilio Dadda - e non condividiamo il fatto che in convenzione si preveda che l'importo della fidejussione venga stabilito dalla Provincia, ma non si sa in base a quali criteri. Allo stesso modo non approviamo che i canoni relativi agli introiti comunali siano rimasti inalterati rispetto a due anni fa: ciò significa che da parte del comune non c'è stato nessun tentativo di contrattazione». La convenzione sulla cava prevede introiti pari a 0,44 euro al metro cubo quale minimo stabilito dalla Regione Lombardia, cifra cui va sommato il canone di 0,19 euro stabilito dall’amministrazione comunale. Per il leader dell’opposizione in consiglio, però, oltre al resto anche la scelta di asfaltare il tratto di strada che dalla rotonda di Pizzighettone conduce alla cava è sbagliata: «Di fatto si tratta di un pezzo di argine che verrà asfaltato e di una zona tutelata del Parco Adda Sud, - ha spiegato Dadda - dove molta gente va a correre e a passeggiare e dove dal lunedì al venerdì transiteranno camion a non finire». «I prezzi nel settore dell'edilizia sono in calo, - ha comunque spiegato l'assessore alla partita, Francesco Bergamaschi - per cui mancano i presupposti per un incremento del canone. Per il resto è la Provincia che rilascia l'autorizzazione, perciò chiede garanzia patrimoniale in favore del comune in funzione della convenzione. L’asfaltatura dell'argine risulta autorizzata dalla Regione Lombardia e inoltre serve per limitare il sollevamento della polvere». Soddisfatto della convenzione decennale, Bergamaschi ha chiosato così: «Abbiamo strappato anche alcune opere di compensazione, tra le quali l'asfaltatura immediata della strada fra la rotonda di Pizzighettone e la stazione idroelettrica malerina, nonché l'abbellimento della rotonda cosiddetta di Cavacurta». Fresca di approvazione, la nuova cava di Maleo si affianca di fatto a quella in fase di esaurimento della Geroletta (gestita dalla SEI Inerti), interessata dall'inchiesta della procura di Lodi “Cave Pulite” del 2008. Le due cave si collocano all'interno dello stesso ambito estrattivo, istituito con il piano cave del 1998 e ampliato con quello del 2004. Fonte: Il Cittadino
giovedì 25 novembre 2010
Maleo dice “sì” alla nuova maxi cava - Previsto nel “piano provinciale”, l’impianto è stato varato dal consiglio comunale e sorgerà nella zona sud-est del paese - Si estrarranno un milione di metri cubi. Insoddisfatta l’opposizione
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