venerdì 31 dicembre 2010

Paullo - «Cascina Tombona diventi un laboratorio per i giovani» - La proposta arriva dal coordinatore dei finiani

Qualcuno lo aveva già detto un anno fa, ma da allora sembra cambiato poco o nulla: Paullo non è un paese per giovani, senza luoghi di aggregazione, senza opportunità per i teenager. L’amministrazione Claudio Mazzola, appena rieletta alla guida del consiglio comunale, è corsa ai ripari. L’alternativa proposta era la ristrutturazione della cascina Tombona, acquistata - secondo i critici - a peso d’oro dall’ospedale Maggiore. Un luogo abbastanza isolato, tra la Muzza e l’insediamento Cambrex Profarmaco, tale da non causare fastidi ai residenti, ma facilmente raggiungibile dalla popolazione. Insomma, un posto ideale per i progetti, ancora solo teorici della maggioranza, che ha speso 370mila euro, ma al momento non ha ancora deciso quale sarà il destino della struttura. «Ad oggi - spiega Gabriele Guida, coordinatore di Futuro e libertà - non sono pervenute risposte o delucidazioni sulle proposte avanzate. L’unica cosa evidente è lo spreco di soldi dei cittadini con l’acquisto della struttura senza un vero progetto (si era accennato, mettendoci solo un’etichetta, ad un centro giovanile) per la sua riqualificazione e valorizzazione. Le recenti notizie rivelano una nuova convenzione per il Centro giovani Odissea che è stato riaperto. Speriamo che vi sia un vero progetto per i giovani». Futuro e libertà insiste sul fatto che non basta offrire spazi alla cittadinanza senza una vera idea su come utilizzarli per le politiche giovanili. «Il centro Odissea non è mai stato (ormai sono passati troppi anni) - continua Guida - quello spazio condiviso e condivisibile per le nuove generazioni. È un chiaro esempio di flop, per questo non deve essere riproposto come negli anni passati. Ritornando sul tema di cascina Tombona, è calato il silenzio sulla sua valorizzazione ed utilizzo. Lo spazio può essere utilizzato come un importante centro cittadino per tutti. Prima di prendere decisioni (cosa che un’amministrazione deve operare ovviamente) ci vuole un confronto ed una discussione, soprattutto per progetti di questo tipo, eredità per le future generazioni e patrimonio di tutti». Futuro e libertà propone dunque l’istituzione di un «laboratorio partecipato per tutti coloro che vogliono aderire (associazioni, singoli cittadini e professionisti) per dare forma ad un progetto che accomuni in un’unica voce più pensieri e contributi. Non perdiamo un’occasione: troppe volte vengono costruite strutture che servono come “specchietto attira-consensi” e che poi si rivelano fallimentari. Facciamo svegliare Paullo anche coinvolgendo maggiormente i cittadini». Fonte: Il Cittadino

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