“Pattinaggio sul ghiaccio” a Poasco in via delle Cascine, l’unica strada di accesso alla borgata frazione di San Donato Milanese. Con le temperature in discesa, sotto la campata della ferrovia Milano - Pavia (o meglio del ramo dismesso della Milano - Pavia) la mattina presto le auto sono “accolte” da una lastra scivolosa che si riforma ogni notte. Il risultato si è visto da Natale in poi: incidenti a ripetizione, per fortuna mai gravi. Ieri durante le prime ore della giornata si sono tamponate due auto. Settimana scorsa due auto e due moto, tutte vittime della stessa inesorabile trappola: il tunnel sembra asciutto, ma in realtà l’acqua che filtra dal sottosuolo si è trasformata in un cristallo pieno di insidie.Secondo alcuni residenti nella frazione ad ovest del territorio, estate o inverno che sia in via delle Cascine il problema è sempre lo stesso: bisogna fare qualcosa di risolutivo per eliminare, o quantomeno contenere, la risalita dell’acqua di risorgiva attraverso l’asfalto. Su questa base vengono chiamate in causa diverse possibili strategie. Una, quella massima, sarebbe addirittura di chiudere, ostruire con uno sbancamento di sabbia o un manufatto il vecchio sottopasso. Che fra l’altro - come accennato - lascia sopra di sé due binari che non servono più a nulla dopo lo spostamento del corridoio ferroviario ad est di Chiaravalle. In questo caso però è evidente che bisognerebbe realizzare una strada alternativa. «Il vecchio Piano regolatore, prima del Pgt, la prevedeva - annotano però i cittadini poaschesi - da via San Bernardo alla Poasco - Chiaravalle». Ora c’è il Pgt, Piano di governo del territorio: ci sono pure i bilanci tirati dei comuni, e il “bypass” è stato messo in sordina. Se la cura risolutiva non si può fare resta comunque una rosa di ipotesi che, almeno a detta dei residenti, non richiederebbero uno sforzo economico e progettuale fuori dalle possibilità.«Come prima misura, occorre sicuramente liberare i tombini di scolo dalla massa di fogliame che si accumula in continuazione»; oltre a questo, di mezzi spargisale sembra che dall’arrivo del gelo in poi se ne siano visti pochi.Ancora meno complicata sarebbe la posa di dissuasori di velocità nella stessa via delle Cascine, dove stanno per arrivare a vivere i residenti del complesso immobiliare all’ex cascina Sorigherio. «Non riusciamo a capire come non si possa, o non si riesca a prendere in considerazione il collocamento dei dossi artificiali lungo la via - è l’osservazione -. Servirebbero innanzitutto a rallentare le auto evitando di conseguenza di imboccare il tunnel a velocità a rischio; in secondo luogo ci chiediamo come si farà a regolare l’uscita di auto dal nuovo quartiere Sorigherio quando le case saranno abitate e le auto dei residenti si mescoleranno ai pendolari in marcia per Milano». Fonte: Il Cittadino
giovedì 30 dicembre 2010
San Donato - Nel sottopasso si pattina sul ghiaccio - Schianti a ripetizione nel periodo natalizio, ieri mattina altri due tamponamenti e i residenti chiedono una soluzione - Lastroni scivolosi sull’unica strada di accesso alla frazione Poasco
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