giovedì 23 dicembre 2010

San Donato - Piano del territorio, tocca alle associazioni - Si è parlato anche del piano dei rischi che dovrà fornire indicazioni per affrontare l'eventuale caduta di un aereo diretto a Linate - Tante idee ma platea mezza vuota all'incontro sull’urbanistica

Lo scrigno del Pgt, Piano di governo del territorio, rivela in anteprima una città “a più livelli”. C’è quella di domani, con l’avventura del Sesto Palazzo Uffici Eni; quella di oggi con il Piano dei servizi di quartiere; quella di ieri, una traccia agricola che va tutelata da avventure a rischio. Ma c’è anche una «città nascosta», progettabile per essere apprezzata da tutti. Un esempio? Quella ancora verde che scende verso il Lambro, illustre sconosciuto in casa di tutti i sandonatesi. Il recupero del rapporto col fiume sarà uno spazio interessante dell’urbanistica di domani. Sono questi alcuni contenuti dell’anteprima del Pgt, il documento che “contiene” la città almeno nel prossimo decennio, rivelati ieri ad associazioni e altri soggetti esterni alla politica con l’ultima assemblea in comune prima di Natale. A metà pomeriggio rappresentanti dell’associazionismo, del sindacato, dell’impegno civile nonché delle realtà economiche locali (non moltissimi, a onor del vero) hanno preso posto in platea cominciando ad addentrarsi nello strumento che manderà ovunque in onorata pensione il vecchio Piano regolatore. Del resto consultare le parti sociali è il primo passo stabilito dalla legge regionale 12/2005: i primi che devono dire la loro, precedendo l’adozione da parte del consiglio comunale, sono proprio associazioni, sindacati & C. Dunque, cosa contiene questo atteso Pgt della città più “metropolitana”, sia pure con caratteristiche ben autonome rispetto a Milano, lungo la via Emilia? Il sindaco Mario Dompè, assieme ai tecnici comunali, ieri l’ha spiegato prima in broletto e di sera nella frazione Poasco. Il pezzo forte naturalmente è l’urbanistica. Non solo però quella concentrata sugli insediamenti che è impossibile ignorare, come il Sesto Uffici o l’ex Carte e Valori, ma una micro-urbanistica fotografata con estremo dettaglio dal documento: «Il Piano contiene ad esempio una tavola dei vincoli - hanno spiegato i tecnici del broletto di casa- cioè dei fabbricati o nuclei abitati sui quali gli interventi devono procedere con determinate regole». Sul sito Internet del comune, alla voce Pgt, si trovano anche altre elaborazioni insospettate: «Il piano dei rischi, ad esempio, che si confronta con una possibile mobilitazione d’emergenza in caso di disastro aereo a Linate». I quartieri sono tutti radiografati secondo ricchezze e povertà in termini di servizi: ciascun abitante può guardare la zona dove vive, e valutare voce per voce la “pagella” di traffico, collegamenti pubblici, commercio, parcheggi e altro.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...