È ufficiale, il 18 dicembre si inaugura il nuovo ponte tra San Rocco e Piacenza. L’appuntamento è per le ore 11, il luogo del taglio del nastro invece ancora un mistero. Che non vi siano più dubbi sull’attesissima data lo si ricava dall’invito all’evento recapitato nei giorni scorsi da Anas alle autorità sia di sponda lodigiana che emiliana. Insomma, formalizzate le “partecipazioni” è difficile che ci si rimangi la parola. E del resto i lavori sul collegamento procedono senza intoppi: agganciati i due tronchi della struttura lo scorso 6 novembre, l’impresa Cimolai si è subito messa all’opera per dare corpo all’asfaltatura del chilometro di bretella, e proprio di questi giorni è la posa del manto stradale nel tratto che sottopassa l’A1. Sempre in queste ore gli operai hanno poi cominciato a montare le protezioni in plexiglass che definiscono il perimetro esterno del viadotto, una tra le notazioni estetiche caldeggiate dai progettisti. Quando saranno tutte a posto si potrà osservare il gioco di contrasti tra l’acciaio tubolare dell’impalcato e la trasparenza della carenatura. Questi gli interventi di finitura, ma dalla parte lombarda di accesso al viadotto il cantiere è ancora in pieno fermento. Arrivando da San Rocco all’ipermercato Auchan non si può fare a meno di notare nuvole di polvere bianca che si sollevano all’altezza della rampa di accesso al ponte: è il movimento dei camion e delle ruspe a smuoverla, e la ragione di quel via vai l’intervento per riportare il raccordo all’altezza della via Emilia. La spinta delle undici campate da una sponda all’altra del Po ha richiesto infatti di abbassare la rampa di qualche metro, e adesso che il manufatto è completato la si può riportare in quota. Nel complesso la movimentazione interessa 35mila metri cubi di terra. «È l’intervento più grande - osserva il sindaco di San Rocco Giuseppe Ravera che della ricostruzione ha seguito ogni tassello -; il 18 dicembre siamo stati convocati all’inaugurazione e ciò significa che hanno mantenuto fede a quanto promesso». Un anno fa sembrava una chimera, e invece il ponte è adesso lì da vedere. «Si sono impegnati parecchio - prosegue il primo cittadino - e bisogna darne atto ad Anas, Cimolai e alle maestranze». Sulla nuova struttura Ravera aspetta ad esprimere un parere, vuole vederla prima terminata. Ancora nulla si sa invece del futuro del ponte galleggiante: rimarrà oppure verrà smontato? La società che ne gestisce la sicurezza ha un contratto fino al prossimo 15 gennaio e nessuna notizia di quel che sarà chiamata a fare in seguito.Fonte: Il Cittadino
mercoledì 1 dicembre 2010
San Rocco al Porto - Il nuovo ponte aprirà il 18 dicembre - Un anno fa sembrava impossibile invece il viadotto sul Po è pronto. La soddisfazione del sindaco Ravera - Già trasmessi alle autorità gli inviti ufficiali per l’inaugurazione
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