lunedì 10 maggio 2010

I Comuni del centro lodigiano - Montanaso Lombardo

Chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria

Nel X secolo. Appartenne al vescovo di Lodi, passò poi a vari signori e fu base strategica di Matteo Visconti (1295). In età napoleonica (1809-16) Montanaso fu frazione della città di Lodi, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1862 Montanaso assunse il nome ufficiale di Montanaso Lombardo[2]. Nel 1870 al comune di Montanaso Lombardo fu aggregato il comune di Arcagna[3]. Il nome deriva probabilmente, secondo Giovanni Agostino, dalla lieve altura sulla quale il paese sorge, e dagli odori soavi dei prati e dei giardini posti sulla riva dell'Adda.
Edifici di rilievo sono il Santuario di Arcagna e la chiesa parrocchiale, eretta nel 1925.
Cascina Ballisolina, Cascina Pantanasco, Cascina Ca' de Cani, Cascina Pizzafuma e Pizzafuma Nuova, Cascina Belvedere, Cascina Lazzara, Cascina Gamorra, Cascina Mazzucca, Cascina Case Nuove, Cascina Belgiardino, Cascina Palazzo e Cascina Colombera.
Montanaso Lombardo ha visto negli ultimi anni una notevole crescita edilizia, accompagnata dal raddoppio della popolazione. L'agricoltura è tuttora attiva in alcune cascine a conduzione diretta, ma è stata recentemente affiancata da un'intensa attività industriale: una ventina di aziende di piccole dimensioni, operanti soprattutto nei settori dell'elettromeccanica e delle materie plastiche. Va segnalata inoltre la presenza ad Arcagna dell'Istituto Sperimentale per l'Orticoltura e di un distaccamento dell'Università di Milano per la sperimentazione della frutticoltura, oltre a quella della centrale termoelettrica dell'Enel.

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