«Nonostante i nostri appelli, le istituzioni non ci hanno ascoltato». È l’amara considerazione di Mario Spadini, presidente della Federconsumatori di Pavia, l’associazione che negli scorsi anni ha “difeso” decine di automobilisti finiti nella rete dei T-red di Sant’Angelo. L’eco per le centinaia di multe “affibbiate” dagli apparecchi elettronici installati dal comune di Sant’Angelo al semaforo del cimitero non si è ancora esaurita, nonostante la nuova giunta santangiolina abbia eliminato i T-red da tempo. Spadini, perché tornate all’attacco proprio ora?«Torniamo all’attacco perché in questi giorni a Milano è stata chiusa un’indagine proprio sui T-red (almeno 35 comuni coinvolti, fra cui paullo e spino, nel frattempo dal governo è venuto un sostanziale via libera all’installazione degli impianti finiti nel mirino, ndr). Noi da anni diciamo che si tratta di strumenti barbari, da non utilizzare assolutamente. Crediamo, al contrario, che la presenza dei vigili urbani al posto degli apparecchi elettronici sia una garanzia per tutti. Non dimentichiamo inoltre i rischi elevati rappresentanti da quegli automobilisti che inchiodavano all’improvviso per evitare di essere multati dai T-red».Un tempo eravate critici verso quei sindaci che installavano i T-red solo per fare cassa con le multe. Siete rimasti di questa opinione?«Certamente: siamo convinti che alcuni amministratori comunali italiani abbiano “marciato”, e non poco, sul discorso della sicurezza e la riprova è l’azione della magistratura. La mia è una considerazione di carattere generale: non parlo di appalti truccati, ma della decisione di installare i T-red per rimpinguare le casse comunali grazie alle multe». Torniamo al caso particolare di Sant’Angelo. A distanza di oltre due anni dall’eliminazione dei T-red, qual è la vostra posizione?«Siamo fermamente convinti che quegli apparecchi hanno fatto disastri, colpendo gli automobilisti con multe e decurtazione di punti sulle patenti. Noi abbiamo fatto segnalazioni alla magistratura e addirittura al Consiglio superiore della magistratura. Inoltre siamo entrati in aperta polemica con il giudice di pace di Lodi, che si occupava dei ricorsi degli automobilisti contro le multe dei T-red di Sant’Angelo». Il giudice di pace, secondo voi, non ha tutelato a dovere gli automobilisti?«Io mi limito soltanto a segnalare che il giudice di pace era in contrasto con il prefetto: quest’ultimo infatti si era espresso sul tema e le sue posizioni, in fin dei conti, erano vicine alle nostre». Fonte: Il Cittadino
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