domenica 9 maggio 2010

Comazzo - Villa Pertusati ritorna “gioiello” - La sede comunale era da anni impacchettata per i restauri che si chiuderanno nel 2011 - Tolte le impalcature alla facciata dello storico palazzo

Nuovo colpo d’occhio a Comazzo nel giro di pochi giorni. Transenne e cantieri hanno abbandonato palazzo Pertusati, cuore dell’abitato e sede municipale, rivelando lo spettacolo del restauro (quasi) concluso. Dopo diversi anni in cui la dimora nobiliare passata al demanio pubblico è apparsa in qualche modo “impacchettata”, da settimana scorsa una nuova prospettiva si è sostituita allo spettacolo delle impalcature. Corpo centrale e ali laterali risultano libere allo sguardo tutte assieme, dopo il protratto restauro negli ultimi anni. Prima di poter dichiarare avviata la nuova era, con prospettive culturali e sociali di grande interesse, manca ancora la riqualificazione degli interni dell’ala laterale sud-est, dove è già stabilito l’arrivo di spazi per associazioni e di una sala per iniziative sociali. «Siamo soddisfatti del risultato che vediamo e che tutti vedono meglio da alcuni giorni; - dichiara dunque il primo cittadino Italo Vicardi - indubbiamente la trasformazione è sotto gli occhi di tutti e corona un lavoro di anni. Tuttavia manca ancora un gradino da superare ed è il lavoro all’interno dell’ala laterale. Sul piano dei tetti, delle facciate e delle soffittature, siamo a regime e abbiamo concluso quel che occorreva fare. Mancano gli interni, compresi la pavimentazione e la posa di impianti di servizio». Il comune si è quindi mosso in dialogo col Pirellone, richiedendo un contributo regionale per sostenere l’ultima pagina mancante alle opere. Palazzo Pertusati, rinascimentale nel corpo centrale e barocco settecentesco nelle due ali che disegnano la corte, ha intrapreso l’avventura del restauro integrale alcuni anni fa con le giunte di Emanuele Colombo. Fonti di finanziamento: un mutuo trentennale e una compartecipazione statale di circa 800mila euro. Gli elementi sono andati via via aggiungendosi.Settimana scorsa, quasi all’improvviso, la scopertura della villa. Gli uffici comunali, dopo anni di ubicazione nell’ala nord ovest, hanno trovato ampia sede al piano rialzato del blocco centrale. Nel frattempo il cantiere ha fatto ulteriori passi in avanti nell’ala sud est, che pochi giorni fa si è liberata delle macchine rimaste al lavoro per mesi. Ora l’attenzione è puntata sull’ultima sfida del restauro, che corrisponde anche all’attesa apertura della biblioteca civica. L’anno decisivo sarà il 2011: allora è molto probabile un taglio di nastro dal grande valore storico e artistico per tutta la provincia.Fonte: Il Cittadino

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