È nato il “comitato per l’acqua pubblica di Peschiera Borromeo e del Sud Est Milano”; si occuperà della raccolta delle firme necessarie alla presentazione dei tre referendum che chiedono l’abrogazione della legge Ronchi. La norma, approvata il 19 novembre 2009 tra roventi polemiche, di fatto apre le porte alla gestione dell’acqua ai privati. Se da un lato la legge ribadisce che la proprietà dell’acqua è pubblica, dall’altra però manda in soffitta tutte le gestioni “in house” entro il 31 dicembre 2011, a meno che entro questa data la società che gestisce il servizio non sia per il 40 per cento affidata a privati. Si stabilisce così che la gestione del servizio idrico debba essere affidata a un soggetto privato scelto tramite gara ad evidenza pubblica o a una società mista (pubblico-privato) nella quale il privato sia stato scelto con gara. Oppure la gestione del servizio idrico può essere affidata eccezionalmente in via diretta (vale a dire senza gara) a una società privata o pubblica. In tal caso, però, si deve in primo luogo trattare di una società “in house”, ossia una società su cui l’ente locale esercita un controllo molto stretto; in secondo luogo, l’ente locale deve presentare una relazione all’Antitrust in cui motiva la ragione dell’affidamento senza gara. In terzo luogo, l’Antitrust deve dare il proprio parere. «Con la legge Ronchi verrà trasformato il bene comune per eccellenza in una merce», lamentano i promotori del neo nato organismo: Wanda Buzzella, Antonio Malfettone, Orazio D’Andrea, Beatrice Parodi. «Il Comitato del Sud Est Milano farà la sua parte nella raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei tre referendum. Se il governo crede di aver chiuso la partita dovrà ricredersi, la coalizione che appoggia il referendum è la più ampia aggregazione di movimenti, associazioni laiche e cattoliche, forze politiche e sindacali che si sia mai riunita intorno ad un tema simile». I quattro fondatori del comitato di Peschiera rivolgono un appello alla cittadinanza: «Anche sul nostro territorio puntiamo ad avere una mobilitazione ampia e trasversale, invitiamo perciò tutti i soggetti, associazioni, parrocchie e partiti politici a partecipare alla raccolta firme per impedire che l’acqua, da dono di Dio si trasformi un una merce». Il supporto telematico potrà sicuramente essere utile alla diffusione della campagna, che è appena cominciata: l’adesione al comitato si può effettuare via e-mail, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica comitatoacquapeschiera@yahoo.it. I contatti sono possibili anche grazie all’utilizzo di facebook: è stato infatti creato l’apposito gruppo «comitato peschierese per i referendum contro la privatizzazione dell’acqua».Fonte: Il Cittadino
Anche a Melegnano nasce il comitato per l’acqua pubblica. Domani mattina parte la raccolta di firme per i referendum, mentre lunedì è in programma l’assemblea costitutiva del comitato. «Nei giorni scorsi alcuni esponenti di partiti del centrosinistra e della sinistra e rappresentanti di associazioni melegnanesi si sono incontrati per organizzare le prime iniziative - si legge in una nota dei promotori -. Per domani dalle 9.30 alle 12 in piazza Risorgimento è in programma la raccolta firme a sostegno dei tre referendum popolari contro la privatizzazione dell’acqua, mentre lunedì alle 21 nello spazio delle Associazioni si terrà la riunione costitutiva del Comitato per l’acqua pubblica». Attualmente dell’organismo fanno parte il circolo Legambiente di Melegnano e di Cerro, il Wwf Sudmilanese, Terra Futura Sudmilano, la Camera del Lavoro (Cgil) di Melegnano, lo Spi-Cgil, la Banca del Tempo, i circoli del Partito Democratico di Melegnano e di Cerro, Sinistra ecologia libertà di Melegnano e la Federazione della sinistra della zona. «L’obiettivo è di allargare al massimo la partecipazione al comitato - concludono i promotori -, la cui adesione è aperta a tutte le associazioni che condividono le finalità dei referendum».Fonte: Il Cittadino
Una raccolta firme per l’acqua pubblica: domani gazebo in piazza Risorgimento
Anche a Melegnano nasce il comitato per l’acqua pubblica. Domani mattina parte la raccolta di firme per i referendum, mentre lunedì è in programma l’assemblea costitutiva del comitato. «Nei giorni scorsi alcuni esponenti di partiti del centrosinistra e della sinistra e rappresentanti di associazioni melegnanesi si sono incontrati per organizzare le prime iniziative - si legge in una nota dei promotori -. Per domani dalle 9.30 alle 12 in piazza Risorgimento è in programma la raccolta firme a sostegno dei tre referendum popolari contro la privatizzazione dell’acqua, mentre lunedì alle 21 nello spazio delle Associazioni si terrà la riunione costitutiva del Comitato per l’acqua pubblica». Attualmente dell’organismo fanno parte il circolo Legambiente di Melegnano e di Cerro, il Wwf Sudmilanese, Terra Futura Sudmilano, la Camera del Lavoro (Cgil) di Melegnano, lo Spi-Cgil, la Banca del Tempo, i circoli del Partito Democratico di Melegnano e di Cerro, Sinistra ecologia libertà di Melegnano e la Federazione della sinistra della zona. «L’obiettivo è di allargare al massimo la partecipazione al comitato - concludono i promotori -, la cui adesione è aperta a tutte le associazioni che condividono le finalità dei referendum».Fonte: Il Cittadino
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