domenica 9 maggio 2010

Crespiatica - Tavolo con otto sedie per ricordare la strage - Serata alla scuola su piazza Fontana

Un tavolo con otto sedie. La scenografia proposta dalla consulta giovanile si è dimostra tutt’altro che asettica. Ricreare il lontano 12 dicembre 1969, con immagini e racconti, si è dimostrata un’impresa impegnativa, ma riuscita in piena regola. La serata dedicata alla commemorazione della strage di piazza Fontana, infatti, ha visto l’aula della scuola elementare gremita di persone partecipi ed attente. La presenza di Pietro Foroni, presidente della Provincia, ha sottolineato l’importanza ed il dovere di tutti di ricordare le vittime dell’attentato. Il gruppo di ragazzi, con la “guida” di Federica Dendena, ha ripercorso attimo per attimo ogni singolo istante, ogni consueta abitudine vissuta tra le mura della Banca nazionale dell’agricoltura per rendere, chiara e tangibile, l’insensatezza e l’atrocità dell’atto terroristico che ha segnato la storia del nostro paese. Il venerdì presso la banca milanese era giorno di mercato e, nel salone attorno al tavolo ottagonale, le trattative tra i commercianti venivano sancite da una semplice stretta di mano. Poi, alle 16.37 un boato: 17 i morti, 88 i feriti. Ad oggi, però, nessun colpevole. Tra le vittime anche Pietro Dendena, cittadino amato e stimato da tutti a Crespiatica. I figli Francesca e Paolo ancora oggi si battono per ottenere giustizia. L’ordigno esplosivo porta via anche Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Vittorio Mocchi, Luigi Meloni, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silva, Attilio Valè e Gerolamo Papetti. Fortunato Zinni, all’epoca presidente della commissione interna, ha partecipato all’incontro portando la sua autentica testimonianza. «Ricordo quel drammatico giorno e i 300mila milanesi che hanno partecipato ai funerali gridando la loro rabbia attraverso il silenzio. Nessun applauso, nessuno striscione. Solo rispetto.» Inoltre, Zinni ha regalato al paese una targa che verrà collocata nella sala consigliare della scuola.Lucia MacchioniFonte: Il Cittadino

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