mercoledì 15 settembre 2010

San Giuliano - Lieto fine per le “cicogne televisive” - I volontari della Lipu e il comune avevano installato una telecamera per seguire le evoluzioni dell’originale famiglia - Liberato in agosto anche il piccolo che era precipitato dal nido

La storia, che si è conclusa nelle scorse settimane con un lieto fine, è iniziata ad aprile, quando alcuni automobilisti hanno notato due cicogne su un palo in prossimità della tangenziale. Maschio e femmina avevano scelto uno dei pali che affiancano i tralicci della zona per allestire il loro nido, che è sorto a sei metri di altezza, a ridosso della carreggiata di una delle direttrici più trafficate del territorio lombardo. La notizia ha subito raggiunto la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) e il comune di San Giuliano. Ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, in qualche modo ha adottato i due esemplari. Un gruppo di volontari del noto sodalizio tramite una telecamera installata appositamente in un campo, che sorge a poca distanza, non li ha mai persi d’occhio. Sono state fatte vere e proprie peripezie per proteggerli dai rischi delle vicine strade ad altissimo traffico. Solo per l’installazione del dispositivo, che ha consentito il monitoraggio, si è costituita una rete, con l’ausilio del contadino che coltiva l’appezzamento di terra dove è sorto l’osservatorio, il quale ha rinunciato di buon grado a una piccola parte di raccolto nell’area dove sono stati montati i dispositivi. Il comune si è anche attivato per individuare uno sponsor che coprisse i costi. Per ovviare alla mancanza di copertura delle rete wireless, con la collaborazione del monastero delle suore di Viboldone, che hanno dato l’assenso, è stata installata un’antenna su un supporto elevato in prossimità dell’Abbazia, che ha rimbalzato il segnale. Nel frattempo, circa di un centinaio di visitatori si sono recati nell’inconsueta meta per alzare gli sguardi su un altrettanto inusuale scenario. A maggio sono nati quattro piccoli. I tenaci osservatori hanno vissuto momenti di apprensione nel vederne uno cadere dal nido. Per soccorrerlo hanno atteso 48 ore, al fine di lasciare la possibilità di intervenire agli adulti della sua specie. Ma le cicogne non si sono mosse. Allora si sono messi all’opera gli esperti della Lipu, che alla sera del secondo giorno hanno raccolto il piccolo che versava già in condizioni critiche. Lo hanno portato in un centro di recupero legato alla loro struttura, dove il “paziente” è stato sottoposto ad alcune flebo. Nel frattempo, gli altri a luglio hanno cominciato le prove di volo. Guardando i video li si vede alle prese con i primi decolli un po’ goffi, poi le partenze, lungo rotte che si facevano di volta in volta più lunghe, man mano che i piccoli acquistavano destrezza. Fino a quando a fine agosto sono partiti tutti. Mentre l’infortunato, dopo aver ricevuto le cure necessarie, è stato liberato a fine agosto. Fonte: Il Cittadino

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