È partita la corsa all’“oro” nella Bassa. Il progetto che punta a valorizzare il bacino territoriale del Po dalla foce del Lambro fino a Castelnuovo Bocca d’Adda e unisce 18 comuni del Lodigiano, è stato battezzato “Tra la terra e il fiume” e rincorre due sostanziosi bandi in scadenza a breve: il primo è di regione Lombardia, attinge a fondi della comunità europea ed ha come termine ultimo il prossimo 31 dicembre, l’altro è invece della Fondazione Cariplo e scade proprio oggi. La cordata delle municipalità aderenti è la stessa, con la differenza che a fare da capofila nel primo caso è la Provincia di Lodi mentre al bando Cariplo è il comune di Santo Stefano. In gioco ci sono parecchi milioni di euro che fanno il pari ad ambiziosi interventi: di restauro, valorizzazione di percorsi ambientali, storici e turistici, tutti legati dalla scommessa di rilancio del territorio che Provincia e comuni cullano ormai da tempo. «Il progetto preliminare è nelle mani di uno studio tecnico di Brescia - ha spiegato il sindaco di San Rocco al Porto Giuseppe Ravera venerdì sera in consiglio comunale -; abbiamo approvato la variazione di bilancio di 500 euro appunto per finanziare questo incarico, con l’obiettivo di riuscire tutti insieme a valorizzare la natura di tutta l’asta del Po nella provincia di Lodi». Ciascun comune non deve far altro che mettere nero su bianco il proprio sogno nel cassetto, quindi sono i consulenti di Brescia a compilare un documento contenente tutti i “desiderata” pronto a concorrere in Regione e alla Fondazione Cariplo. Esempi di come i colleghi rivieraschi intendono investire il potenziale finanziamento è il sindaco di Santo Stefano Massimiliano Lodigiani a farli: «Maleo punta alla valorizzazione della pista ciclabile che conduce a San Fiorano e della chiesetta compresa in cascina Zoccola - spiega -, San Fiorano alla ristrutturazione del piccolo cimitero Mortorino, Guardamiglio al restauro della rocca del 1200 che è sottoposta a vincolo e richiede un intervento particolarmente oneroso, la mia amministrazione, di Santo Stefano invece scommette sulla conversione di cascina Santa Maria in un centro culturale-turistico per tutto il Basso Lodigiano». Ed è sempre Lodigiani a motivare l’opportunità di muoversi su un doppio binario: «Regione Lombardia può finanziare solo il 50 per cento del progetto “Tra la terra e il fiume” - osserva - questo significa che a mettere l’altra metà dovrebbero essere le amministrazioni comunali, ma poiché nessuna naviga in buone acque ottenere il contributo della Fondazione Cariplo diventa decisivo».Fonte: Il Cittadino
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