mercoledì 17 novembre 2010

Massalengo - Le casse piangono, salta la tangenziale - Critico l’ex primo cittadino De Marco: «Dilapidati per scelte politiche fondi accantonati per il progetto» - Il sindaco esclude per ora la realizzazione: «Non ci sono risorse»

Per i residenti di Motta Vigana, frazione di Massalengo tagliata in due dalla provinciale 23, quella sulla “tangenzialina” che dovrebbe portar fuori il traffico dal centro abitato, è diventata una telenovela. Qualche settimana fa, un gruppo di attivisti rimasti anonimi ha approfittato delle pareti del depuratore in località Motta per esporre un lenzuolo bianco cui affidare l’appello “basta smog e logistica, sì alla tangenziale”. Un progetto che, almeno per il momento, qui dove è quasi impossibile rispondere ad una telefonata a bordo strada per il rumore dei tir che passano a tutte le ore, sembra essere ancora un sogno. A prendere posizione sul tema, nei giorni scorsi, il primo cittadino di Massalengo, Domenico Papagni. «Così com’è stata concepita la tangenzialina finora (ovvero come strada comunale che possa deviare il traffico della provinciale 23 su un percorso esterno al centro abitato) non si può fare», si è sfogato negli uffici di piazza della Pace. Inconcepibile lo sforzo economico per le casse comunali, resta il muro del patto di stabilità sforato da palazzo San Cristoforo, che rende lontane le possibilità di finanziamento. Sugli interventi economici dell’ente sovralocale non ci contava neppure l’ex sindaco di Massalengo, Mario De Marco, che proprio per questo aveva concepito il progetto come quello di una strada comunale da realizzare con caratteristiche sovracomunali che avrebbe potuto quindi giustificare lo scambio futuro tra provinciale 23 e nuovo tragitto, con l’obiettivo primario di dare sollievo a chi oggi abita sull’arteria. «La strada comunale sarebbe stata costruita con fondi propri del comune reperiti anche attraverso lo sviluppo residenziale e produttivo - ha spiegato l’ex primo cittadino, oggi capogruppo del Pdl in opposizione -: è vero che c’è stato un freno dovuto alla crisi, ma è vero anche che questa giunta ha fatto la scelta di dilapidare quanto era stato accantonato per il progetto negli anni. Parliamo di circa 600mila euro che sono stati utilizzati per altri impegni e questa è una scelta politica». Nel primo piano triennale delle opere pubbliche, l’attuale giunta Papagni ha inserito la “voce” tangenziale solo nel 2012 per un’ipotetica spesa di un milione e 600mila euro, poco più della metà di quanto ipotizzato dall’ex giunta e inserito nel Piano di governo del territorio. Se così com’è il progetto è naufragato, il sindaco di Massalengo insiste sulla necessità di concordare un percorso alternativo e più vasto, che metta insieme anche i comuni di Villanova e San Martino. «Per una spesa non inferiore ai 7 milioni di euro da affrontare con l’unione tra le amministrazioni - ha detto Papagni che è anche tornato sull’urgenza della vivibilità di Motta Vigana - : dobbiamo rendere più umano quel tratto e siamo già al lavoro».Fonte: Il Cittadino

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