Una nuova ciclabile lungo il canale Venere tra Livraga, Orio Litta e Corte Sant’Andrea permetterà di raggiungere in bicicletta il Po direttamente da Lodi.
Il progetto è stato ideato e realizzato dal Consorzio Muzza Basso Lodigiano e dallo Ster di Lodi, l’ufficio territoriale della Regione Lombardia, ha già un cospicuo finanziamento regionale e diventerà concreto nel 2011, con una previsione di conclusione lavori per fine anno. Raccordandosi ai tratti di ciclabile già esistenti, da Lodi si potrà imboccare la pista a fianco della strada provinciale 23 fino a Borghetto e qui il percorso a fianco della provinciale 125 per Livraga. Attraversato il centro di Livraga, a partire dalla cascina Cantone, la nuova ciclabile correrà a fianco del canale Venere, e infine utilizzerà il percorso già esistente della via Francigena per arrivare fino a Corte Sant’Andrea, con una bretella ciclabile che si staccherà dal percorso principale per arrivare fino a Orio Litta. Il costo dell’intera opera è di 620mila euro circa, finanziati perlo più dalla Regione Lombardia, con un contributo però cospicuo del comune di Orio Litta stesso, con fondi destinati proprio al miglioramento della viabilità ciclabile. Una seconda bretella potrebbe staccarsi per raggiungere Ospedaletto, ma in questo caso l’opera non è ancora progettata né finanziata. Un’ulteriore richiesta di fondi per 150mila euro proprio per questo scopo è già stata inoltrata alla Regione Lombardia e attende una risposta.La nuova ciclabile aggancerà proprio a Orio Litta il percorso della Via del Riso pavese, un circuito di ciclabili che da Milano porterà in tutto il Pavese e che è già stato progettato e finanziato, e all’altezza del colatore Ancona, poco prima di Corte Sant’Andrea, il percorso ciclopedonale della valle del Po, in corso di progettazione, che condurrà fino a Castelnuovo Bocca d’Adda. «Proprio per la sua posizione, la ciclabile della Venere è l’anello di congiunzione tra i sistemi ciclopedonali del centro Lodigiano e il Po, e in futuro potrà irradiarsi verso le ciclabili della Bassa, verso Somaglia, Guardamiglio e Castelnuovo da una parte, e verso il pavese dall’altra - spiega Ettore Grecchi, presidente del Consorzio Muzza -. Il tutto con un’opera che assomma alle bellezze di un circuito ciclopedonale immerso nella natura anche i benefici per la salvaguardia idraulica della roggia Venere».Infatti, la ciclabile utilizzerà le aree a lato del canale, sistemandole e mettendole in sicurezza. La loro accessibilità avrà così scopi di turismo ciclabile, con scorci di grande suggestione paesaggistica come il superamento della strada mantovana, ma anche un fine di sicurezza idraulica perché permetterà ai tecnici di monitorare con maggiore facilità il canale. Tutto il percorso, inoltre, sarà realizzato sfruttando aree e tragitti già in parte esistenti, con la posa di solo pietrisco senza utilizzo di asfalto, con il superamento del canale con pontili in legno, la delimitazione del tracciato con staccionate in legno, la creazione di piazzole di sosta e osservazione, la posa di adeguata segnaletica.Fonte: Il Cittadino
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