martedì 23 novembre 2010

San Donato - Caro mense, i genitori sulle barricate - Le famiglie chiedono l’eliminazione delle fasce Isee introdotte e soprattutto la revisione dell’aumento delle rette - Avviata una raccolta firme contro le norme varate dal comune

Genitori sulle barricate per protestare contro i rincari e le nuove regole introdotte dall’esecutivo di centrodestra sulle mense scolastiche. Su impulso di un gruppo di famiglie, nei giorni scorsi è partita una raccolta firme, intorno alla quale si sta creando una vera e propria mobilitazione, con mamme e papà che stanno facendo circolare il documento di fronte ai plessi didattici del territorio.Nel testo, i promotori lanciano alcune istanze rivolte ai vertici del comune, dove emerge che allo scontento sulla stangata per i portafogli si aggiungono altre fonti di disagio legate al nuovo schema di misure che, una volta messo in pratica, ha generato pronte reazioni. Si alzano così dalla cittadinanza alcune richieste che vertono su: eliminazione delle fasce Isee introdotte; revisione dell’aumento delle rette scolastiche, in modo da privilegiare le famiglie più disagiate e con più figli, già a partire dal secondo figlio; ripristino del pagamento delle rette su base mensile posticipata; descrizione trasparente delle singole voci che compongono il costo finale del pasto; eliminazione, dal costo effettivo del servizio, degli oneri relativi ai costi fissi di gestione, come la manutenzione delle cucine, che secondo i diretti interessati non devono essere a carico delle famiglie. Si aggiunge poi anche la richiesta di rivedere le regole introdotte nel caso di assenze dei bambini. Sono solo alcuni spunti del documento messo a disposizione in versione integrale anche su Internet all’indirizzo http://www.firmiamo.it/petizione-modifica-rette-refezione. Inoltre l’argomento su cui il centrosinistra già dai mesi scorsi ha alzato le barricate, infiammando il dibattito, è diventato oggetto di confronto su Facebook, nello spazio dedicato a “La San Donato che vorrei”. Mentre per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti informatici, la petizione sta circolando tra gruppi di attive famiglie, le quali a loro volta si sono assunte l’impegno di coinvolgere altri cittadini. In pochi giorni sembra che sia già stato superato il tetto di un centinaio sottoscrizioni ma, annunciano alcuni promotori, la campagna andrà avanti anche nelle prossime settimane. Nel frattempo, il centrosinistra si è fatto portavoce di appelli in grandi linee similari a quelli lanciati dai sandonatesi con una mozione che tornerà a scaldare la discussione sui banchi del consiglio.Fonte: Il Cittadino

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