mercoledì 17 novembre 2010

San Donato - Fiumi di droga dai Balcani al Sudmilano - Eseguite ieri 105 ordinanze di custodia cautelare in Italia e all’estero, trovata cocaina per oltre 300 milioni di euro Blitz della polizia: arresti anche a San Donato, San Giuliano e Lodi

Arresti anche a San Donato, San Giuliano e Lodi nell’ambito della maxi operazione della polizia di Milano che ha portato ieri alla cattura di oltre cento persone (105) in tutto il Nord Italia per un vasto traffico di stupefacenti dal Sudamerica e dall’est Europa. Le indagini duravano da due anni e a un certo punto si erano anche “intrecciate” con quelle svolte dai carabinieri nei mesi scorsi, sfociate a gennaio nell’arresto di 24 persone in via Angelo Moro a San Donato. Una delle persone arrestate in quell’occasione, M.B. di 56 anni, si trovava da pochi giorni in carcere a Lodi per scontare una condanna definitiva per spaccio (dopo un periodo trascorso nella comunità di recupero “Il Pellicano” di Castiraga Vidardo) e lì lo hanno raggiunto gli uomini della squadra mobile di Lodi ieri mattina per notificargli il nuovo provvedimento di custodia cautelare in carcere a suo carico.Nel Sudmilano, in particolare, è stato individuato e smantellato dalla polizia il gruppo “Desiderato”, che faceva capo all’omonima famiglia e che si occupava di smerciare la droga (soprattutto cocaina) in questa zona a sud del capoluogo lombardo e nel Lodigiano. Quattro in tutto le persone arrestate: la quantità di droga smerciata in questo territorio era di circa un chilo a settimana. A questo gruppo se ne affiancavano altri che invece gestivano il traffico di droga a Milano e nelle altre provincie del Nord Italia, in particolare Varese, Como, Torino e Genova.Complessivamente l’organizzazione riusciva a “muovere” fino a tremila chili di cocaina ogni mese. Il valore della droga sequestrata durante l’operazione (circa 700 chili dal febbraio 2008 ad oggi) ammonta a più di 300 milioni di euro se venduta al dettaglio.Durante le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia e dall’Interpol, gli investigatori hanno individuato due diverse reti criminali: uno composto da cittadini italiani divisi in sodalizi operanti tra il Milanese e altre province del nord; l’altro, di carattere transnazionale, composto per lo più da cittadini serbi, montenegrini e sloveni che apparterrebbero alla mafia balcanica.Sono stati emessi quindi 105 ordini di custodia cautelare in carcere, 79 dei quali già eseguiti sia in Italia che all’estero. Rimane latitante invece l’uomo considerato il “cervello” dell’organizzazione transbalcanica, Darko Saric, ricercato da anni in tutto il mondo, mentre in Montenegro è stato arrestato suo fratello Dusko. ««Pensavamo che a Milano ci fosse solo la ’ndrangheta ad occuparsi del traffico di droga, invece da questa indagine emerge anche la presenza di questa organizzazione disposta a fornire grossi quantitativi di cocaina» ha detto in conferenza stampa il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.Fonte: Il Cittadino

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