mercoledì 24 novembre 2010

San Donato - Stazione al buio, proteste dei pendolari - L’assessore Monti promette un interessamento ma quello della sicurezza non è l’unico problema nella struttura fatiscente - Fuori dal tunnel funziona solo un lampione e mancano i servizi

Fuori dal tunnel della ferrovia è buio pesto. Del resto, i pendolari che si muovono intorno alla stazione del quartiere Affari dopo le 17.30, quando in questa stagione la luce del giorno è già calata, ormai da tempo possono fare affidamento solo su unico lampione acceso. Un importante “aiuto” lo fornisce l’insegna di una birreria collocata nello strategico punto all’ingresso del corridoio. Ma i viaggiatori lamentano che è troppo poco per risolvere i problemi di sicurezza talvolta sottolineati anche dai negozianti della zona. L’oscurità che avvolge pure il parcheggio contrasta con l’illuminazione a giorno delle vicine Torri Lombarde, del supermercato della zona e del quinto palazzo uffici, dove marchi fluorescenti e lampade perennemente in funzione evitano almeno il formarsi di zone d’ombra.«Mi informerò - assicura l’assessore ai trasporti Claudio Monti -, su chi è competente per quel tratto di territorio. Fosse il comune di San Donato, ci attiveremo per rimediare al problema in tempi adeguati». Rimanendo nello stesso strategico indirizzo per la mobilità locale, nonostante le pressioni dell’amministrazione nei confronti di Trenitalia, la struttura resta in attesa di servizi. Gli esempi si moltiplicano. Per citarne uno: la corsa in massa dei pendolari che al mattino raggiungono il controllore per farsi annullare il biglietto del treno non si è ancora fermata, in quanto gli obliteratori restano un miraggio. E se i passeggeri non provvedono alla partenza a farsi timbrare il proprio documento di viaggio, in caso di controlli li attende una multa sicura. È stato invece in parte risolto il dilemma degli allagamenti in caso di maltempo che fino all’anno scorso davano filo da torcere a chi doveva fare slalom tra le pozze d’acqua per raggiungere l’area di attesa. Per il resto i servizi che mancavano, come ad esempio dispositivi automatici di orologi funzionanti e panchine di attesa, continuano a farsi attendere. Qualcosa però, dopo le incursioni da parte di sbandati, dovrebbe cambiare sotto il profilo della sicurezza. «In base agli ultimi aggiornamenti - annuncia l’assessore - a breve, dovrebbero partire le opere per il cablaggio dell’area che consentirà a Trenitalia di accendere le telecamere. Dopodiché verranno allestiti i dispositivi per la chiusura notturna della stazione, al fine di contrastare furti e atti vandalici». Il comune si è attivato sul fronte sicurezza, per il resto la competenza di garantire a chi viaggia qualche servizio in più, è esclusivamente in mano a Trenitalia. Fonte: Il Cittadino
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