venerdì 12 novembre 2010

San Donato - Torri Lombarde, consorzio all’attacco - L’organismo che rappresenta residenti e società del terziario non ci sta: «Per noi oneri impropri» - L’ente replica al sindaco e difende la scelta di ricorrere al Tar

Tra Consorzio Quartiere Affari e comune il clima è ormai di bufera. Ricostruendo la complessa vicenda, a gettare benzina sul fuoco, è stata la lettera che il sindaco Mario Dompé nei giorni scorsi ha diramato a 700 cittadini delle Torri Lombarde, in cui difende il suo operato e quella della maggioranza che lo ha sostenuto, votando nel luglio scorso a favore della delibera in cui è stata rivista una convenzione urbanistica che risale al lontano 1993. In primo piano, l’atto impugnato dal consorzio (partecipato dai complessi di edilizia privata e dai colossi di terziario della zona), con due ricorsi al Tar, a cui se ne aggiunge un altro presentato dal residente Guido Massera, i quali sono in attesa del verdetto. Istanze autonome che vertono su alcuni capisaldi comuni, come ad esempio la partecipazione al voto di due consiglieri di centrodestra entrambi residenti nel comparto, nonché la distribuzione degli oneri manutentivi e la lamentata sottrazione di un’area verde di 40mila metri quadrati che in base agli accordi originali con il lottizzante avrebbe dovuto sorgere nel quartiere San Francesco. Se dunque il sindaco ha parlato agli abitanti di «un ricorso al Tar per voi controproducente» e di «speculazione politica» ieri il vice presidente del consorzio Paolo Menegaldo, ha lanciato la propria controffensiva, con una lettera protocollata in comune. «Il ricorso al Tar della Lombardia proposto dal Consorzio Quartiere Affari - si legge nel testo indirizzato a Dompé - da lei definito come “controproducente” e presunta causa della mancata firma della Convenzione Asio/ Quartiere Affari, si è reso necessario al fine di tutelare gli interessi dei cittadini residenti e delle società del terziario, commercio». Vengono quindi annoverati gli oneri, ritenuti impropri, su aree ad uso pubblico che sono a carico dei privati e che la convenzione conferma. Tra questi il mittente cita le spese per gli interventi di manutenzione del parco della Pieve, di piazza Bobbio, del verde , delle strade, nonché dell’illuminazione, dei parcheggi pubblici, della segnaletica verticale e orizzontale, della pulizia sul cavo Sestogallo. Con l’occasione il consorzio rivendica inoltre le opere per il rilancio della piazza urbana che sorge all’ombra delle Torri Lombarde, ricordando: «I lavori di riqualificazione della piazza Bobbio - ribadisce - sono stati infatti deliberati, integralmente organizzati, commissionati e pagati dai cittadini residenti delle Torri Lombarde e dalle società consorziate a beneficio di tutti i cittadini di San Donato Milanese». Menegaldo conclude rinnovando la disponibilità ad un confronto pubblico, al fine di fare chiarezza di fronte ai cittadini.Fonte: Il Cittadino

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