martedì 4 gennaio 2011

Paullo - Il duello su cascina Tombona - «Nessun acquisto a peso d’oro: la spesa è di 370mila euro per 10mila metri quadrati» - La replica del comune dopo l’affondo polemico di Generazione Italia

Da una parte il centro giovani Odissea, dall’altra i nuovi progetti per dare voce ai teenager. E l’idea di un grande spazio da offrire, forse in parte all’autogestione dei ragazzi ovviamente sotto supervisione del comune, alla cascina Tombona. L’amministrazione di Paullo, riguardo ai giovani, ha le idee molto chiare e le ha espresse già nel proprio programma elettorale che, lo ricorda l’assessore alla partita, ha ottenuto un larghissimo consenso. Ma le polemiche non mancano, con scambi reciproci di accuse. Ad uscire allo scoperto per esempio è Generazione Italia che ha chiesto di mettere da parte i tentennamenti e di dare risposte rispetto all’impiego della cascina acquistata dal comune. E puntuale è giunta la risposta dell’assessore Marta Battioni. «Gabriele Guida è giovane anagraficamente e ritiene di rappresentare un neonato partito, ma incarna il peggio della vecchia politica - commenta -: si esprime su situazioni che non conosce e sollecita altri a fare. Eppure lui, ad oggi, non ha ancora né fatto nulla né dimostrato di saper fare». Nel merito si spiega che l’acquisto del cascinale non è avvenuto «a peso d’oro». L’amministrazione comunale avrebbe dovuto comunque acquistare oltre il 50 per cento dell’area della Tombona per la realizzazione della circonvallazione nord della città. Alla luce di ciò il costo reale del futuro centro giovani è di meno della metà. Conti alla mano, infatti, l’amministrazione comunale ha speso 370mila euro per un’area di 10.000 metri quadrati, compreso l’edificio. «Ritenere che 37euro al metro quadrato sia un pagamento a peso d’oro - protesta Battioni - significa non sapere di cosa si sta parlando. Definire il centro Odissea (l’attuale centro giovani, ndr), un flop anche in questo caso significa non conoscere il ruolo, le funzioni e le attività della struttura. Nei circa vent’anni di lavoro sono centinaia i ragazzi e quindi le famiglie che hanno potuto usufruire di questo servizio, a partire dal sostegno scolastico, sino alle azioni di prevenzione del disagio, con la presenza costante di educatori e animatori professionali e di psicologi. Inoltre tutti i progetti del centro di aggregazione giovanile hanno sempre rispettato gli standard indicati dalla Regione Lombardia per questo servizio». Il nuovo centro, oltre a continuare a garantire queste offerte, si pone anche altri obiettivi, sempre rivolti al mondo giovanile. «Abbiamo idee chiare al riguardo - conclude l’assessore - e siamo come sempre aperti al contributo di riflessioni e progetti, attraverso tavoli di consultazione già avviati con vari soggetti, a partire dalle commissioni consultive. A volte servirebbe solo un po’ di umiltà e la disponibilità a confrontarsi con l’assessore di riferimento per ottenere le informazioni corrette». Fonte: Il Cittadino

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