martedì 4 gennaio 2011

San Giuliano - Un partner privato per Rocca Brivio - Secondo Achille Taverniti, presidente di Tasm, «il 2011 sarà decisivo per rilanciare il polo culturare con un piano di recupero» - Il coinvolgimento di un investitore è la condizione per la rinascita

Rocca Brivio nel 2011: l’amministratore unico Achille Taverniti, presidente di Tasm, ufficializza i lavori per il parcheggio esterno e la messa in sicurezza del tetto, ma lancia anche un monito: «Ci vuole un investitore privato anche nella programmazione culturale. Rocca Brivio srl ha sbagliato filosofia per tanti anni: la società deve “ospitare” eventi, non pianificarli da sola». Così Taverniti, incaricato di traghettare la rocca dentro l’anno nuovo dopo la decisione di sciogliere il consiglio di amministrazione e nominare una sola figura decisionale, traccia una strada che presenta due binari distinti. Se da un lato si annunciano investimenti economici importanti, dall’altro la crisi politica anticipata a San Giuliano sembra coincidere con una svolta anche per il complesso culturale del Parco Sud. Dunque, nelle parole del presidente Tasm, «siamo arrivati al punto in cui appare chiaro che Rocca Brivio srl può essere “coordinatore” delle iniziative proposte, ma non soggetto che programma da solo un calendario di appuntamenti. Il motivo? Economico, non esitiamo a dirlo. I parametri economici della srl Rocca Brivio non consentono di continuare ad individuare nella società il “motore” della stagione in rocca. In rocca sono benvenuti tutti gli eventi proposti dai comuni, iniziando da quelli azionisti (Melegnano, San Giuliano e San Donato, ndr), massimo spazio alle proposte dell’Associazione Rocca Brivio, che va distinta dalla società di gestione, pieno ascolto delle proposte che arrivano da associazioni e altri sodalizi». Ma secondo l’amministratore unico, ex sindaco di San Donato Milanese, «la durezza economica del momento, in particolare per i bilanci pubblici, impone di non attendersi più che Rocca Brivio srl “provveda da sé” al calendario annuale». Per essere ancora più chiari, si sta cercando partnership. Se un soggetto privato non entra a dar man forte al dinamismo della cittadella fra cultura ed ecologia, si va incontro ad un brusco cambio di pagina, e di marcia, nell’attività. Rimarranno, pare di capire, solo le iniziative che i comuni, finanziandole in modo totale, vorranno proporre nella cornice della villa monumentale. «Il 2011 è l’anno decisivo per siglare il patto privato-pubblico sulla rocca - prosegue Taverniti - non possiamo pensare ad una soluzione differente. O c’è l’ingresso del privato ad infondere nuove energie al polo culturale, oppure si dovrebbe percorrere la strada, ardua, della ricapitalizzazione. Nessun piano di recupero si fa senza affrontare questo passaggio». È anche vero, però, che alla rocca non si rinuncia, se è vero che 4 milioni di euro stanno per tradursi in lavori. L’appalto per il parcheggio esterno, quello che è sempre mancato, è affare di pochi giorni, entro gennaio. Idem per la messa in sicurezza di tetto e sottotetto: consolidamento ultimato nei prossimi dodici mesi. Fonte: Il Cittadino

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