martedì 4 gennaio 2011

San Donato - La Provincia “chiama” i comuni: «Anno decisivo per lo sviluppo» - Palazzo Isimbardi conferma San Donato tra gli interlocutori privilegiati

«Presto la Provincia di Milano illustrerà i suoi piani di cintura urbana, e San Donato Milanese è uno degli interlocutori di questo dialogo metropoli-periferia». Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, ha tracciato la rotta amministrativa del 2011 rimettendo in primo piano un argomento che smuove la acque anche a Peschiera Borromeo, San Donato e San Giuliano Milanese: il piano di cintura urbana, cioè la programmazione sulle zone di Parco Agricolo Sud che si inoltrano nelle maglie del comune di Milano. «Inizia un anno che si profila come tra i più decisivi per lo sviluppo urbanistico condiviso del Milanese e di Milano - ha osservato il presidente provinciale nella sua “mappa” di Capodanno- sia per l’appuntamento con il voto comunale a palazzo Marino, sia per le decisioni di programmazione collegate con l’appuntamento di Expo. Amministrazione di Milano e Provincia devono lavorare in sintonia». Ma ci sono anche sette comuni dell’hinterland chiamati a decidere e valutare questo sviluppo urbanistico decisivo. Si tratta di Assago, Buccinasco, Opera, San Giuliano, San Donato, Segrate e Peschiera. I loro confini sono lambiti dal delicato equilibrio dei Piani di cintura, cioè il destino di quei “denti” di Parco sud che si protendono verso Milano, a volte arrivando sorprendentemente vicino all’agglomerato del capoluogo lombardo. Il Pgt, Piano di governo del territorio di San Donato - presentato alla città poco prima di Natale - fa già un passo in più della pura pianificazione comunale, esponendo alcune ipotesi su come “allacciare” in modo più efficace San Donato a Milano sfruttando soprattutto le zone più verdi. Il Piano paesaggistico ad esempio considera Poasco all’interno di un discorso che va oltre i confini comunali. Fra Poasco, Chiaravalle e Vaiano Valle sono segnate almeno cinque zone indicate come «riassetto fruitivo ed ecologico». Lo spazio per muovere le idee è ampio, ma la Provincia, attraverso le parole di Podestà, ha rivendicato il diritto a coordinare i piani di cintura: «Spetta alla nostra amministrazione il compito di delineare, attraverso i Piani di cintura urbana avviati in precedenza la pianificazione territoriale delle aree comprese nel Parco Agricolo Sud Milano». Sono in vista quindi Accordi di programma su queste “fette” di parco che interessano un po’ tutti, ma rischiano di subire le decisioni in ordine sparso dei singoli comuni. Fonte: Il Cittadino

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