Non c’è pace per gli autisti di Autoguidovie “imprigionati” al terminal
della metropolitana. Troppe le auto che entrano abusivamente nell’area e
che parcheggiano dove non è consentito, rendendo difficile il passaggio
e pericolose le manovre dei pullman. E la situazione è peggiorata ancor
di più ora, con l’introduzione dell’“ecopass” per l’ingresso nell’area C
di Milano, riveduto e corretto dalla giunta di Giuliano Pisapia.
Comuni
come Assago e Basiglio hanno depositato un ricorso al Tar contro il
ticket anti-smog.E le società di trasporto, con Autoguidovie in prima
linea, non hanno tardato a far sentire la loro voce. Proprio
Autoguidovie, che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale
dell’area cremasca e del sud est milanese, otto linee con diecimila
passeggeri al giorno presso il terminal MM3, ha chiesto l’intervento
della Provincia di Milano, della polizia locale, informando con una
lettera anche il Comune di Milano. «A seguito dell’attivazione dell’Area
C in Milano - sostiene il responsabile della società di trasporti
Corrado Bianchessi - si sono ulteriormente aggravati i fenomeni, già più
volte segnalati, relativi alla sosta abusiva e selvaggia all’interno
dell’area di interscambio riservata ai mezzi pubblici». Da tempo le
vetture private, che non trovano posto nei parcheggi in corrispondenza
della metropolitana, scelgono di piazzarsi in divieto di sosta lungo le
banchine riservate alle fermate degli autobus per la salita/discesa
passeggeri e nelle zone di ingresso al terminal rendendo difficoltoso
l’accesso. «Ciò sta determinando negli orari di maggior frequentazione
un grave problema di viabilità e regolarità per le linee di trasporto
pubblico e un altrettanto grave problema di sicurezza e incidentalità
determinata dalla forte congestione - continua Bianchessi -.
Nell’interesse, che riteniamo comune, di incentivare l’utilizzo del
trasporto pubblico e garantire la sicurezza e la puntualità del
servizio, chiediamo di provvedere, per quanto di competenza, con
l’attuazione di interventi che possano ristabilire nel più breve tempo
possibile le necessarie condizioni di sicurezza, viabilità e accoglienza
dei passeggeri che raggiungono il terminal per l’ingresso e l’uscita
dalla città di Milano». La società per la sicurezza ha fatto la sua
parte provvedendo a inserire le telecamere sui bus e a installare nuove
pensiline, restano quindi le incombenze degli altri enti. Nei prossimi
mesi infatti il progetto del “Grande Fratello” diventerà realtà sulla
Z420, che collega San Donato a Melegnano, toccando i principali comuni
della via Emilia (alcune corse arrivano fino all’ospedale Predabissi).
Obiettivo: aumentare la sicurezza su una tratta che più volte è stata
teatro di atti vandalici ai danni dei mezzi, persino consumo di droga e
di aggressioni a carico degli autisti.Fonte: Il Cittadino