Lo stato di salute delle acque è buono. A preoccupare di più sono invece i fondali, per anni bersaglio di agenti inquinanti. Questa la fotografia del fiume Lambro scattata dall’istituto scolastico Itis Cesaris di Casale, che da oltre trent’anni si occupa di monitoraggio delle acque del fiume Lambro. Un’azione di controllo e di sperimentazione didattica decisa a proseguire anche quest’anno: «Il Lambro che verrà» è il nome del progetto messo in campo dal Cesaris, un approfondimento a tutto campo tra teoria e pratica che agli studenti chiederà un impegno su più fronti, non solo l’analisi delle acque del Lambro e dei suoi affluenti nel Lodigiano ma anche interventi di studio delle rive, della flora e della fauna. A fianco del Cesaris ci sarà anche il Lions Club Codogno Casalpusterlengo che contribuirà “sponsorizzando” il progetto. La collaborazione tra Lions e Cesaris è stata ufficializzata durante la serata conviviale al ristorante “La Colombina” di Bertonico. Accanto alla presidente Lions Emilia Calzari, a presentare il Cesaris agli invitati è stata la dirigente scolastica Teresa Cigolini: «Un piacere presentare la mia scuola a tanti amici, il piacere raddoppia quando diventa collaborazione - ha detto la Cigolini -. Come ogni anno il Cesaris focalizza un lavoro ambizioso, quest’anno la scelta è caduta sul progetto “Il Lambro che verrà” e sono grata al Lions Codogno Casale per il suo sostegno». A coordinare il progetto sarà il docente del Cesaris Claudio Stefanelli: «Questo progetto preannuncia una forte valenza didattica. Nato con specifico indirizzo chimico, il nostro istituto si occupa ormai da trent’anni del monitoraggio delle acque del Lambro e quindi costituisce il miglior terreno per i giovani che vogliono sperimentare complesse tecniche di analisi». Fonte: Il Cittadino
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