Arriva da un’anonima coppia di pensionati casalesi una donazione di 20mila euro a sostegno degli imponenti lavori di restauro della navata della chiesa parrocchiale dei Santi Bartolomeo e Martino di Casalpusterlengo.Giovanna Bruschi, del consiglio per gli affari economici della parrocchia, sottolinea l’importanza del gesto generoso e invita anche altri parrocchiani, associazioni, enti e corporazioni a fare altrettanto per potere «salvaguardare e proteggere il patrimonio artistico della nostra parrocchia - spiega Bruschi - al fine di poterlo continuare ad ammirare e quindi tramandarlo ai nostri posteri nella sua originale bellezza. Al di là della cifra questo gesto di generosità dice che si sente la chiesa come bene proprio , da custodire con passione ed interesse, nonché valorizzare un bene che i nostri padri hanno edificato, anche con sacrifici, quale espressione della loro fede».Nel contempo sono in fase di ultimazione da parte del restauratore Giovanni Spelta di Casalpusterlengo e dei suoi aiutanti i lavori di restauro e di pulitura degli affreschi che decorano la navata centrale della chiesa parrocchiale casalese, lungo la quale verranno anche posizionate le nuove vetrate. Si tratta di un paziente lavoro di recupero dei colori originali, oltre che della eliminazione dei guai creati dall’infiltrazione dell’acqua piovana, e del rafforzamento delle parti più cedevoli. L’impegno di spesa previsto di circa 250mila euro.Questo è il terzo step di lavori di restauro a cui viene sottoposta la chiesa centrale della città. Il primo intervento aveva infatti riguardato la sistemazione del presbiterio, con l’edificazione di un nuovo altare spostato in avanti rispetto alla collocazione passata e quindi più vicino ai fedeli, sia in senso fisico che in prospettiva simbolica. I lavori di manutenzione approvati dal consiglio pastorale avevano visto inoltre il rifacimento, in conformità alle leggi vigenti e nell’ottica della valorizzazione della chiesa, dell’impianto di illuminazione oltre alla sostituzione dei finestroni che non garantivano più la tenuta stagna. Successivamente il Comitato per la tutela delle opere sacre della chiesa parrocchiale dei Santi Bartolomeo e Martino, presieduto dal parroco monsignor Franco Anelli, aveva dato il via al restauro delle due grandi tele presenti ai lati dell’altare maggiore, dipinte tra il 1907 ed il 1909 dal pittore Giuseppe Carnelli (1883-1909), che rappresentano il “Miracolo di Torino” con la discesa dello Spirito Santo sul capo dei fedeli e la celebre “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” presso un qualificato laboratorio artistico di Bergamo.Fonte: Il Cittadino
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