Semaforo verde per la pista ciclabile che collegherà il territorio di San Giuliano con il limitrofo comune di San Donato, grazie al progetto denominato “MiBici”, che quattro anni fa si era aggiudicato un finanziamento da palazzo Isimbardi. Dopo quindi l’annuncio riguardo i due silos per le biciclette, che dovrebbero eliminare la nota piaga dei furti, almeno nella zona in prossimità della metropolitana, l’assessore alla viabilità Claudio Monti annuncia questo ulteriore progetto dedicato agli appassionati delle due ruote, che dopo tanta attesa dovrebbe andare in porto in tempi celeri. «Contiamo - annuncia Monti - di affidare i lavori, che in questo caso richiedono lo stanziamento di un importo pari a 760mila euro (finanziati per 313mila euro con contributo provinciale) tra dicembre e gennaio. Nel triennale delle opere pubbliche, inoltre, abbiamo incluso, compatibilmente con le disponibilità finanziarie e in base alle diverse priorità, la realizzazione di un nuovo asse ciclabile che dalla scuola Galileo Galilei porterà direttamente alla metropolitana transitando da via Jannozzi e via Fermi». Riguardo l’opera più impegnativa, il disegno che era stata varato con l’amministrazione confinante, consentirà anche ai pendolari sangiulianesi diretti alla metropolitana la possibilità di muoversi in sicurezza lungo un corridoio protetto riservato ai pedali. Ma dopo le proteste che si sono accese intorno all’eliminazione delle piste ciclabili, l’assessore Monti con l’occasione preme anche il tasto politico, dichiarando: «Chi si ostina a portare avanti una crociata in difesa di tracce di vernice spacciandole per piste ciclabili vuole mettere in ombra il lavoro di programmazione che abbiamo iniziato con la redazione del Piano generale del traffico urbano, strumento da noi fortemente voluto per basare le scelte e le azioni su esigenze concrete e non per orientarle verso consensi facili ma privi di utilità per la comunità». A tal proposito l’assessore aggiunge: «Il Pgtu mette in evidenza il tema della sicurezza come una componente debole del nostro sistema di mobilità. Per questo stiamo definendo le soluzioni da perseguire per la compatibilità di tutte le componenti del traffico e, tra queste, pedoni e ciclisti che devono poter circolare senza pericoli. Volumi di traffico e velocità elevate richiedono infatti la separazione delle biciclette dagli altri mezzi attraverso piste e corsie ciclabili. A chi fa demagogia, come nostra abitudine, risponderemo con i fatti».Fonte: Il Cittadino
Nessun commento:
Posta un commento