martedì 23 novembre 2010

San Giuliano - «Civesio dimenticata da tutti e serve una ciclabile»

«Le amministrazione comunali che si sono succedute ci hanno dimenticati: qua a Civesio rimaniamo ancora in attesa di una pista ciclabile, che ci tolga dall’isolamento, collegandoci con la frazione di Borgolombardo». Dal tratto urbano decentrato che sorge tra i comparti industriali di Sesto Ulteriano e San Donato, torna a prendere la parola il portavoce di un gruppo di cittadini, Bernardino Torre. Quale residente di lunga data, che in più occasioni ha reclamato servizi decentrati, mantenendosi ben distante da ogni considerazione politica, fa notare: «La nostra frazione sorge nella periferia dei due comuni confinanti, i quali non pongono alcuna attenzione alle zone più lontane dai loro centri». Qualche esempio? «In via della Liberazione - viene fatto notare -, che collega il nostro comune con quello limitrofo, costeggiando la zona produttiva, entrambi gli enti locali trascurano completamente i tombini, così come si dimenticano della manutenzione delle strade e non pongono nemmeno alcuna attenzione ai cantieri, che abbandonano le macerie sui passaggi pedonali». Tornando invece al centro abitato l’attenzione viene portata su quei servizi di cui si parla da tempo, ma che non hanno mai preso quota. Viene così ancora una volta citato il dispensario di farmaci, piuttosto che lo sportello bancomat per il prelievo dei contanti e oltre operazioni bancarie, sull’esempio andato in porto dopo non poche difficoltà nella frazione sandonatese di Poasco. Non ultimo, l’atteso sentiero ciclabile che dovrebbe garantire ai cittadini la possibilità di raggiungere Borgolombardo, quindi San Giuliano centro, almeno a bordo della bicicletta, piuttosto che a piedi. «Per anni - ricorda il signor Torre -, abbiamo sempre sentito solo chiacchiere e promesse. Ma di concreto abbiamo visto ben poco. Ci aspettiamo almeno che la società di servizi Genia venga più spesso a pulirci la piazza, che avrebbe bisogno di maggior attenzione e decoro». Se nei mesi scorsi il primo piano se lo è accaparrato la politica, con i suoi ben noti scontri, a questo punto, in cui l’ente locale è in mano al commissario, i cittadini iniziano a guardarsi intorno per tracciare qualche bilancio.Fonte: Il Cittadino

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