Una bella “mano di verde” per tutto il Lodigiano.
È quella data dal Parco Adda Sud sui paesi, le scuole e le case di tantissimi comuni, anche delle province confinanti, attraverso una nuova e abbondante distribuzione di alberi. Ben 3mila e 600, infatti, sono le richieste di essenze arrivate all’ente nell’ambito del “Progetto filari”, che oltre alla consegna ai richiedenti degli alberi (già iniziata) prevede la preziosa consulenza degli esperti del Parco sul come piantarle e come gestirle.A beneficiare delle nuove piantumazioni saranno 36 soggetti privati, come scuole, famiglie e associazioni, nonché 21 amministrazioni comunali, comprese alcune della sponda cremasca, come Rivolta e Spino; il tutto per una pioggia di querce, frassini, pioppi bianchi, rose canine, biancospini, salici ed altri arbusti che portano addirittura a quota 60mila le piante messe a dimora grazie al Parco Adda Sud, garantendo il ripristino dei “corridoi verdi” di collegamento tra i boschi attorno al fiume.«Gli alberi servono a garantire l’equilibrio naturale delle specie animali e insetti che possono spostarsi sul territorio senza fare lunghe traversate allo scoperto» spiega Riccardo Groppali, direttore del Parco. Parallelamente alla copertura per 70 chilometri di Adda lungo entrambe le sue sponde, l’iniezione di verde rappresenta un elemento di grande valore per la parte boschiva, oggi pari solo al 5,5 per cento dei 24mila ettari totale di Parco “protetti”. «Il nostro territorio non è a naturale prevalenza di boschi ed è per questo che la tutela del patrimonio arboreo risulta ancora più importante - spiega Silverio Gori, presidente del Parco Adda Sud -. Le richieste che ci sono arrivate sono un ottimo segnale dell’attenzione che la gente e le amministrazioni comunali hanno verso l’ambiente e il patrimonio verde. Ogni anno che passa troviamo sempre maggiori adesioni all’iniziativa e i nostri tecnici sono a disposizioni per consigli e suggerimenti su come usare al meglio le essenze, magari inserendole anche in giardini pubblici o lungo le piste ciclabili».Fonte: Il Cittadino

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