Galleria di quaranta negozi, hotel, parcheggi interrati e forse un cinema multisala. Persino la futuristica “città dei ragazzi”, oggetto un po’ misterioso che balla fra Zivido e Melegnano. Al posto dell’“ecomostro” più famoso del Sudmilano, l’hotel Blue Residence finito in macerie due anni fa, i sangiulianesi si sono immaginati di tutto nel futuro del pezzo di città che si affaccia sulla via Emilia. Ma il gruppo Esselunga a fine 2010 torna a mettere i tempi del quartiere di domani in una prospettiva realistica: «Per tutto l’anno venturo andrà avanti la movimentazione terra e la fase preparatoria del cantiere. Il progetto della nuova Esselunga procede secondo le sue tempistiche, che restano legate al medio periodo, quindi all’arco dei tre-cinque anni. Prima non si chiude». Così mette i paletti alla strada da percorrere il colosso della grande distribuzione. In altri termini ancora una volta il principale attore in gioco, Esselunga, ribadisce che è decisamente improbabile per non dire escluso che i 365 giorni del 2011 comincino a veder sorgere il complesso di edifici che svettano nelle elaborazioni grafiche del circuito commerciale erede dell’albergo fantasma. Di albergo-residence a dodici piani, di galleria da quaranta vetrine e forse di cinema si tornerà a parlare al momento opportuno, il che significa mettendoci di mezzo un anno e forse più di lavoro poco appariscente ma necessario come lo scavo del parcheggio e la palificazione del cantiere. Queste previsioni di durata degli scavi possono significare anche che la politica sangiulianese, quando tornerà in scena a commissariamento del comune terminato, probabilmente troverà un percorso verso il maxipolo del commercio solo un po’ più avanti di oggi: nessun fatto compiuto. Anche altri argomenti sul tappeto qualche tempo fa, e legati in modo funzionale alla nascita della nuova Esselunga, tipo la stazione di via Tolstoj della linea S1, è estremamente probabile che si ripresentino tutti interi nei manifesti della prossima campagna elettorale. L’Accordo di programma per la rinascita della zona sancisce infatti che gli oneri di urbanizzazione dovrebbero essere impiegati in parte nello scalo ferroviario, ma la transazione economica non si farà certo domani. Del resto i lavori di riconversione del “monumento al negativo” dei Mondiali di Italia ‘90, il Blue Residence, sono iniziati in via ufficiale solo dieci mesi fa, con la rimozione delle ultime macerie. «Considerate le proporzioni dell’intervento urbanistico, non è prevedibile una sua conclusione entro il 2011», puntualizza Esselunga, che una volta concluso il nuovo complesso dovrebbe dismettere anche l’attuale magazzino sul fondo di via Tolstoj, all’incrocio con la via Emilia. Nei mesi scorsi è tornata ad affacciarsi anche l’ipotesi della multisala cinematografica collocata all’interno dell’enorme rettangolo Blue Residence, futuro megastore. Ci sono già stati contatti fra gli investitori e l’ufficio tecnico, ma il bilancio dell’anno quasi chiuso non ha regalato certezze. Così come tutto il resto, stazione di via Tolstoj compresa, destinato secondo tutte le indicazioni presenti a finire sull’agenda del prossimo sindaco. Fonte: Il Cittadino
mercoledì 29 dicembre 2010
San Giuliano - Tempi lunghi per l’area Blue Residence - Per la galleria di quaranta negozi, hotel, parcheggi e multisala bisognerà attendere: nel 2011 la fase preparatoria del cantiere - Il progetto Esselunga verrà realizzato nell’arco di tre - cinque anni
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