giovedì 30 dicembre 2010

Sant'Angelo - La 235 invasa dal pattume: automobilisti senza rispetto - Tra Sant’Angelo e Lodi discarica di inerti e ammassi di plastica

La “235” è uno dei bersagli preferiti degli ecofurbetti. Da Sant’Angelo a Lodi le tracce lasciate sul ciglio della strada provinciale o nei fossi sono praticamente infinite. Poco dopo la rotonda che porta al ponte di Maiano c’è persino quel che resta di una vecchia bicicletta da uomo, oltre, naturalmente, a una piccola montagna di plastica.Si prosegue verso Pieve: il piccolo canale che costeggia la carreggiata (sulla sinistra) è stato preso d’assalto dalle bottiglie. Una sopra l’altra se ne contano quasi un centinaio. Camminando per un breve tratto sul ciglio della strada si intravede tra i cespugli persino la batteria di una macchina, pacchetti di sigarette, lattine di birra, cartaccia. Qua e là si trovano i resti dei paletti che delimitano la carreggiata, i resti sono sparsi nell’erba insieme alla sporcizia.Non mancano nemmeno i sacchetti di plastica imbottiti di immondizia domestica, segno evidente dello “sport” praticato lungo le provinciali: il lancio dal finestrino. Solitamente, gli ecofurbetti prendono di mira le rive dell’Adda, dove all’interno del Parco Adda Sud è facile trovare gli scarti di pranzi, cene e pic nic. Da questo punto di vista, il periodo più gettonato è l’estate, quando lungo il fiume si prende il sole.Sulla strada che collega Lodi al casello dell’autostrada, nei pressi della rotonda che porta nella zona della Viscolube, nel territorio di Pieve, ci si imbatte in un ottimo spiazzo per chi preferisce lasciare in giro i rifiuti. Proprio davanti a una zona recintata, dove è stata sistemata in bella vista la scritta “Divieto di scarico”, qualcuno ha pensato di lasciare una piccola discarica di inerti, con secchi, calcinacci e altri resti di materiale.Il “disastro” più evidente, però, si intravede in località Case Nuove. Le lastre di eternit non balzano subito all’occhio, ma è sufficiente rallentare e controllare più da vicino per rendersi conto che sono state accatastate lungo la “235” senza nemmeno pensare alle conseguenze. La Lodi-Casello è un susseguirsi di pacchetti di sigarette, contenitori abbandonati di succhi di frutta, birra e bevande. Fazzoletti di carta, spuntini consumati a metà, confezioni di tramezzini e patatine. Tutto quello che gli automobilisti utilizzano in macchina e non riescono proprio a buttare nel primo bidone a disposizione o nella pattumiera di casa.Fonte: Il Cittadino

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