La decisione è stata presa solo pochi giorni fa, ma è di quelle destinate a far discutere. Sant’Angelo si appresta a perdere un altro viale alberato. Ragioni di sicurezza, secondo il comune, che ha stabilito di “sostituire” 14 piante ad alto fusto. Ma qualche cittadino ha già storto il naso, chiedendosi perché abbattere alberi rigogliosi per metterne a dimora altri, più piccoli e almeno inizialmente non in grado di generare la stessa frescura, soprattutto d’estate.Gli alberi destinati a essere abbattuti sono quelli di viale Santa Maria Regina, una strada del quartiere Santa Maria. Sono 14 in tutto le piante, di notevoli dimensioni, che ornano il viale, situate su entrambi i lati, a pochi metri dalle case. La strada è una traversa di via Cogozzo (si stacca da quest’ultima poco prima della casa di riposo) e arriva fino alla chiesa di Santa Maria. Per le 14 piante ad alto fusto, dunque, il destino sembra segnato. La decisione del comune di Sant’Angelo è arrivata dopo un sopralluogo, effettuato all’inizio di dicembre. È stato il sindaco Domenico Crespi, assieme all’assessore all’ecologia Felice Ferrarese, a firmare le lettere con cui si informano i residenti di viale Santa Maria. «A seguito del sopralluogo effettuato in data 3 dicembre - si legge nelle lettere - le piante presenti sul viale risultano gravemente compromesse, causa la presenza di profonde cavità all’interno dei fusti portanti e rami principali. Pertanto - aggiungono il sindaco Crespi e l’assessore Ferrarese - al fine di evitare situazioni di pericolo, l’amministrazione comunale procederà al loro abbattimento e alla ripiantumazione di nuovi alberi». «Possibilmente cipressi», ha avuto modo di chiarire lo stesso sindaco Crespi dopo aver firmato la lettera con la quale si informano i residenti di viale Santa Maria dell’intervento radicale sul verde pubblico. Non tutti, ovviamente, hanno accettato la decisione a cuor leggero. Tra questi Franco Carera, attivista di Rifondazione comunista e residente poco distante dalle piante “incriminate”. «Non si capisce - tuona Carera - perché il comune prima abbia speso dei soldi per potare questi 14 grandi alberi e poi abbia deciso di abbatterli del tutto. È una scelta che non condivido e alla quale mi oppongo perché in questo modo si riduce ulteriormente il verde pubblico dei santangiolini. Gli alberi, forse, si potevano curare prima. Non è la prima volta che assistiamo a casi di questo tipo: basta pensare ai maestosi alberi di villa Cortese, dimenticati e non curati».Il sindaco Crespi, però, ne fa principalmente una questione di sicurezza dei cittadini: «A parte l’aspetto visivo - dice - abbiamo la relazione degli esperti, nella quale si indica chiaramente che gli alberi sono malati. Pertanto vorremmo evitare quanto successo alcuni anni fa in via Morzenti, quando nelle cavità degli alberi erano stati messi cemento e mattoni. In viale Santa Maria procederemo inoltre alla ripiantumazione. I tempi dell’abbattimento? Non sono ancora stati decisi, per il momento abbiamo informato i residenti. Resta inoltre da adottare la decisione più importante, e cioè se abbattere tutti gli alberi oppure se procedere a un’operazione parziale, mantenendone qualcuno». Fonte: Il Cittadino
mercoledì 29 dicembre 2010
Sant'Angelo - Motoseghe per gli alberi di Santa Maria - La notizia è già stata comunicata agli abitanti, ma c’è chi protesta: «Così si riduce ulteriormente il verde pubblico della città» - «Sono pericolose»: il comune abbatterà 14 piante ad alto fusto
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