Anche Italia Nostra scende in campo per la difesa della passerella
pedonale sopraelevata ai binari. «Realizzato ai primi del Novecento,
questo manufatto è davvero molto bello e merita tutela: basti pensare
che la passerella di Codogno è l’unica su tutta la tratta ferroviaria
Milano-Bologna - interviene il referente di zona di Italia Nostra Paolo
Monticelli -. Che dire: come associazione non possiamo non essere in
prima linea tra quelli che non vogliono assolutamente che la passerella
venga abbattuta».
E dunque: dopo l’appello lanciato dalla Pro loco,
anche Italia Nostra fa sentire la sua voce a difesa del caratteristico
passaggio pedonale che, nonostante il suo pessimo stato di
conservazione, è uno dei simboli (anche affettivi) della città. Gli
ultimi aggiornamenti, peraltro, allontanerebbero lo spauracchio della
demolizione. La passerella, infatti, sarebbe sottoposta a vincolo di
tutela della soprintendenza: l’ufficialità definitiva ancora non c’è,
vero è che il passaggio pedonale vincolato lo sarebbe sul serio. «Rete
Ferroviaria Italiana sta approfondendo la questione direttamente con la
soprintendenza - dichiarava ieri l’assessore ai lavori pubblici Abramo
Rossi -. Come comune siamo dunque in attesa che Rfi ci dica
ufficialmente se la passerella è o meno sottoposta a vincolo di tutela.
Una volta capito questo, ci incontreremo di nuovo e decideremo come
muoverci». L’assessore ufficialmente non lo dice, i segnali arrivati
finora in comune indicherebbero però che la passerella il vincolo ce
l’ha sul serio. E per questo non si può abbattere. Nell’attesa di
conferme ufficiali, il piano comunale triennale delle opere pubbliche ha
comunque individuato «risorse sia per il restyling della passerella,
sia per l’alternativa dello sfondamento del quinto binario in sottopasso
- teneva a sottolineare Rossi -. Di certo, come comune siamo
disponibili a lavorare con le associazioni interessate alla questione
per individuare anche forme di so+stegno economico al possibile
intervento di restauro della passerella». In sintesi: più che raccolte
firme per la difesa della passerella serviranno raccolte fondi nel caso
il manufatto dovesse essere restaurato. Peraltro, nella lettera inviata a
settembre da Rfi al comune una prima stima già c’era: un milione e 400
mila euro per dare restyling alla passerella.Fonte: Il Cittadino