«I lavori sul Redefossi sono in ritardo, non ne possiamo più dei
problemi di traffico e di parcheggi che coinvolgono Borgolombardo a
causa di via Pinciroli interessata dai cantieri, inoltre siamo
preoccupati per il futuro, visto che sul nuovo lotto per il momento c’è
un grosso punto interrogativo». Il comitato Redefossi “chiama” dunque
l’esecutivo di centrosinistra che amministra la città. «Abbiamo tentato
di fissare un appuntamento con il sindaco - dice il presidente della
delegazione civica, Giovanni Zucchi -, ma per il momento non ci siamo
riusciti. Sino ad ora abbiamo solo avuto un colloquio con l’assessore ai
lavori pubblici, che risale a prima delle vacanze estive, quando la
giunta si era appena insediata, pertanto era ancora prematuro entrare
nello specifico, poi non abbiamo più saputo niente».
Ma a questo punto,
viste anche le lungaggini che si sono susseguite nel corso
dell’impegnativo cantiere che ha risentito sia degli scossoni politici,
sia dei dissesti di Genia, i portavoce dei complessi che si affacciano
lungo il canale sollecitano notizie in merito al completamento delle
opere in corso. Viene fatto notare che «in base agli ultimi
aggiornamenti, entro dicembre gli interventi si sarebbero dovuti
concludere, ma in realtà le opere sulla parte di Redefossi coperta non
sono ancora iniziate». L’attenzione della parte di comunità
sangiulianese che da tempo attende che la viabilità del quartiere torni
alla normalità, resta dunque rigorosamente puntata sul segmento di città
in via di risanamento, dov’è previsto un progetto urbano con alberi e
nuovi posti auto. «I cittadini, vista la portata del progetto, hanno
avuto pazienza, ma ora sono davvero stufi di disagi - spiega il vertice
del comitato -, vorrebbero capire i motivi di questi nuovi
rallentamenti, in quanto le ripercussioni sulla viabilità sono note, con
una serie di difficoltà che auspichiamo abbiano fine al più presto».
Non solo. I più attivi che da anni sollecitano continuità nella
bonifica, rivolgendo le stesse pressioni agli amministratori che si sono
succeduti, visti anche i tempi di crisi, chiedono ragguagli per il
quarto lotto. «Per noi - ricorda Zucchi -, come ho ribadito in più
occasioni, il risultato sarà raggiunto solo a bonifica ultimata. Questo è
un aspetto fondamentale che torneremo a sottolineare non appena avremo
occasione di confrontarci direttamente con il sindaco su una serie di
aspetti, sia per l’immediato, sia per il futuro, riguardano la
vivibilità della zona». Se dunque nel corso dell’estate si sono alzate
nuove lamentele dai residenti delle vie Magri e Toscani, alle prese con
un fosso sotto le case che è causa di miasmi e della presenza infestante
di zanzare, spostandosi lungo la via Emilia i portavoce del Serenella e
di Borgolombardo, che hanno alle spalle lunghe battaglie, restano in
attesa di aggiornamenti soprattutto riguardo la tabella di marcia.Fonte: Il Cittadino