mercoledì 29 marzo 2017

martedì 28 marzo 2017

Il Parco Agricolo Sud si fonde con il Parco Nord , Fusco: «Hanno ucciso il più grande distretto agricolo esistente»

Solo Opera, Cisliano e Corsico votano no alla fusione tra parco sud, nord ed altri minori

Dopo il Direttivo anche l’Assemblea dei sindaci del Parco sud vota per l’unione dei parchi della macro-area che Regione Lombardia ha individuato per Città metropolitana. Così dopo l’unanime contrarietà manifestata al primo tentativo lo scorso anno quando Direttivo e Assemblea dei Sindaci del Parco Sud, Consiglio e Conferenza metropolitana, alcuni consigli comunali e persino il Consiglio regionale, con il loro dissenso portarono all'eliminazione della contestata norma della legge istitutiva di Città metropolitana che prevedeva un solo parco, adesso a dire no sono rimasti solo due sindaci, Ettore Fusco di Opera e Luca Durè di Cisliano, che hanno presentato una proposta alternativa, oltre alla delegata del Comune di Corsico che si è astenuta sulla proposta alternativa ma ha votato contro la fusione.
«Oggi consegniamo al Consiglio metropolitano – dichiara Michela Palestra, Presidente del Parco Agricolo Sud - una decisione importante. L’intento è quello di mantenere le peculiari e differenti identità dei Parchi ma anche di mettere a “sistema” le “buone pratiche” che i Parchi stessi hanno sviluppato, tramite sinergie e economie di scala. E’ un passo importante, come la larghissima maggioranza con cui abbiamo approvato questa deliberazione dimostra, che va nella direzione di un futuro “parco metropolitano” già presente nel Piano Strategico della Città metropolitana. Ci siederemo al tavolo con Regione Lombardia a discutere il futuro delle aree verdi – conclude Michela Palestra - dando il giusto peso ai valori prescrittivi oggi approvati che sono la sintesi di quanto raccolto dai nostri territori e dai portatori d’interesse in un capillare lavoro di ascolto, partito dal “basso” e portato a termine nonostante le tempistiche molto stringenti volute dalla legge regionale». Nel Direttivo del Parco, in cui rappresenta i sindaci, era toccato al solo Fusco scontrarsi, mentre nell'assemblea plenaria a restare coerentemente dalla parte della difesa delle peculiarità del Parco Sud, fino in fondo, con il Sindaco di Opera anche il collega Durè di Cisliano.
«Incredibile come a sinistra siano in grado di ribaltare la frittata – commenta adesso il Sindaco Fusco – quando a distanza di un solo anno sono riusciti a inculcare prima un’idea ai loro sindaci e poi a ribaltarla completamente per opportunismo. In entrambe le occasioni hanno fatto passare la Regione per il nemico contro cui schierarsi: Nel primo caso perché la proposta di legge di inquadramento della Città metropolitana era competenza della Regione, anche se unire i parchi era una richiesta partita da Palazzo Isimbardi, mentre anche adesso che la Regione chiede ai parchi di fare proposte sono addirittura riusciti a fare passare il messaggio per cui piuttosto che farsi imporre qualcosa dalla Regione sia meglio dire la propria. Un dire la propria, però, allineato esattamente con quanto secondo loro la Regione vorrebbe fare se non arrivassero proposte dal territorio. Vai a capirli…». Proprio su questo Fusco ha sottolineato incoerenza e pressapochismo da parte di molti «perché come si fa a dire – aggiunge infatti il leghista Fusco – che piuttosto che farci imporre un unico ambito dalla Regione lo proponiamo noi?».
Per provare a salvare l’indipendenza del Parco il Sindaco di Opera ha proposto all'aula un emendamento alla delibera, che per il passaggio definitivo dovrà essere vagliata dal Consiglio metropolitano, bocciato però dalla maggioranza dei presenti. Solo Opera e Cisliano si sono espressi per proporre a Regione Lombardia che i due parchi restino entità distinte e separate mentre Paolo Bianchi di Mediglia ed un delegato del Sindaco Errante di Corsico si sono astenuti.
«Si ricordino i cittadini del Parco Sud – chiosa il leghista Fusco - quando sentiranno i loro sindaci riempirsi la bocca di tutela dell’ambiente e del parco agricolo che solo il sottoscritto – dice Fusco – ed i rappresentanti di Cisliano e Corsico, Durè e la delegata di Errante, si sono opposti con il voto contrario mentre gli altri si giustificavano per il voto favorevole dopo essersi espressi in modo contrario fino al giorno prima. Probabilmente, quando arriva l’ordine di partito bisogna scattare sull'attenti».
Le ragioni di Fusco trovano fondamento nella convinzione che la nuova configurazione dei Parchi, porterà ad avere una macro-area che comprende il Parco Agricolo sud Milano e il Parco Nord Milano più tutti i parchi minori, i fontanili e le riserve naturali annullando, di fatto, le sette divisioni territoriali attive fino ad oggi. Inoltre secondo Fusco, la macchina costosa di gestione del Parco Nord graverà anche sui comuni del sud Milano che non gestiscono un parco di fruizione, come quello nord, ma un distretto produttivo che è la più grande area agricola protetta d’Europa. «È come  mischiare merli con tordi o mangiare cavoli a merenda - ribadisce il Sindaco – cosa che forse a molti è necessaria per cambiare le regole restrittive che fino ad oggi hanno tutelato il Parco sud ed impedito che la campagna venisse sostituita dal cemento di case, fabbriche e centri commerciali. Ma se neppure le associazioni per il Parco sud e quelle ambientali ed agricole hanno mosso un dito per salvare i nostri territori ci penseremo noi a difenderlo, fino – conclude l’esponente leghista - all'ultimo, sostenendo al Pirellone le nostre ragioni». Fonte: 7giorni

lunedì 27 marzo 2017

Cerro, il lieto ritorno delle cicogne bianche sul campanile

Sul campanile della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo sono tornate le cicogne. E presto arriveranno i piccolini

Sul campanile della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo sono tornate le cicogne. E presto arriveranno i piccolini. Si rinnova la corrispondenza d’amorosi sensi fra Cerro al Lambro e una coppia di volatili adulti, che ormai da anni saluta la primavera nidificando nel punto più alto della parrocchia. «In realtà le cicogne di Cerro non sono più una presenza solo primaverile – precisa il sindaco Marco Sassi -. Questi animali, infatti, sono diventati stanziali e si vedono anche in inverno. E’ un fenomeno che si riscontra anche in altri Comuni, dove i volatili, ormai di casa, non migrano più».
La prima comparsa delle cicogne bianche a Cerro risale a circa sei anni fa. Nel piccolo centro di 5mila anime l’evento fu salutato come una novità, un risvolto curioso che subito entrò a far parte dei discorsi e del sentire comune. Numerosi gli appassionati di bird-watching che si mobilitarono per l’occasione. Al momento della comparsa, la coppia alata fu anche protagonista di una simpatica querelle: l’allora parroco del paese, infatti, lamentò che questi uccelli, per quanto piacevoli e bene-auguranti, avrebbero sporcato il campanile e ne avrebbero ritardato i lavori di riqualificazione. Poi anche il «don» s’intenerì e la diatriba si risolse in un festoso battito d’ali. Da allora le cicogne hanno sempre fatto ritorno al paesello. E se oggi gli esemplari adulti stanno ultimando il nido, tutto fa pensare che presto ci saranno anche i cicognini.
Intanto, proseguono in diversi Comuni del Milanese gli avvistamenti del gufo reale, che è stato intercettato per la prima volta a Melegnano, lo scorso gennaio. Gli attivisti del Wwf stanno raccogliendo le segnalazioni attraverso il numero anti-bracconaggio 328/7308288, al quale è possibile fare riferimento. L’ultimo avvistamento è avvenuto a Gaggiano. Non è ancora chiaro se l’esemplare sia selvatico, oppure scappato dalla cattività; certo è che il volatile non teme di avvicinarsi alle abitazioni (in più di un’occasione si è posato sui balconi). Il gufo reale è il più grande rapace notturno d’Europa, la sua apertura alare può sfiorare i due metri; secondo gli esperti, è inusuale che un esemplare si spinga nelle zone urbanizzate. Fonte: Il Giorno

San Giuliano, gestore cercasi per Rocca Brivio

Debiti azzerati, sarà garantito l'uso pubblico

Si cerca un nuovo gestore per Rocca Brivio, il complesso monumentale del Seicento incastonato nel Parco agricolo Sud Milano. Mentre prosegue l’iter per lo scioglimento della Rocca Brivio Sforza Srl, i Comuni proprietari dell’edificio (San Donato, San Giuliano e Melegnano) hanno dato mandato alla liquidatrice della società di emettere un bando per individuare un conduttore che possa farsi carico della gestione e della manutenzione del complesso. Una partita non facile da giocare poiché la cura della Rocca presuppone un piano d’intervento puntuale, spalmato nel medio-lungo termine e supportato da un budget adeguato.
"E' prossima l’emissione di un bando per individuare un conduttore – conferma la liquidatrice, Katja Besseghini – Siamo convinti che esistano, nella realtà locale, interlocutori che avrebbero la forza economica per gestire il bene e che potrebbero essere interessati a una concessione duratura. Si tratterà di studiare ad hoc i contenuti dell’accordo. Con un bando adeguato, si potrà mantenere la fruizione pubblica dell’edificio". L’antica villa patronale, che si trova nel territorio di San Giuliano, è tra i monumenti più pittoreschi del Sud Milano: sono in molti a considerarla un simbolo del territorio. Il suo valore è stimato in circa due milioni 700mila euro. Il complesso, che riveste un’importanza rivelante dal punto di vista storico-architettonico, è stato negli anni sede di mostre, serate a tema, iniziative di carattere ambientale. Ora vive un momento di stasi legato alla crisi della società proprietaria del bene, la Rocca Brivio Sforza che, partecipata dai Comuni e, in minima parte, dall’associazione Rocca Brivio, è stata messa in liquidazione dopo essersi fortemente indebitata, soprattutto nei confronti del socio di maggioranza, Cap Holding. Da qui la decisione di chiudere la srl che peraltro, terminata la fase di riqualificazione dell’edificio, non è più considerata funzionale.
"Oggi la situazione debitoria risulta sanata – spiega Besseghini – La proprietà pubblica del bene non è a rischio, possiamo dire di aver traghettato con successo la Rocca fuori da una fase delicata. Ora operiamo in condizioni di serenità verso la stabile assegnazione a un operatore". Dunque, dopo un periodo di transizione si cerca di dare alla Rocca un nuovo corso. La scommessa da vincere è quella di riuscire a valorizzare l’edificio con un progetto solido e credibile. Un progetto capace di garantire la continuità temporale e di richiamare il pubblico attraverso proposte efficaci. Fonte: Il Giorno

martedì 21 marzo 2017

Alla scoperta dell’Abbazia di Viboldone: apertura straordinaria per le giornate di primavera del FAI

Oltre 1000 siti di interesse storico e culturale in tutta Italia saranno aperti al pubblico

Come ogni anno il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza le “Giornate FAI di Primavera”, la più grande festa di piazza dedicata alla cultura e all’ambiente. Giunto alla sua 25° edizione, per il 2017 l’appuntamento vedrà l’apertura straordinaria di oltre 1000 siti in tutta Italia, alcuni dei quali poco conosciuti o eccezionalmente visitabili, nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo. Fra le aperture proposte a Milano e provincia, il Gruppo FAI di Milano Sud-Est rivolge la  sua attenzione al Complesso Monastico di Viboldone a San Giuliano, un gioiello di architettura medioevale che custodisce un preziosissimo ciclo di affreschi trecenteschi. Un luogo ricco di storia che oggi è mantenuto vivo e operoso grazie alla Comunità Monastica delle Benedettine. «È per noi motivo di orgoglio poter ospitare il FAI in un luogo come Viboldone, simbolo per eccellenza del nostro territorio - commenta l'assessore alla Cultura, Alessandra Magro -. Sarà un'occasione per far conoscere una delle bellezze più importanti di San Giuliano e un modo per coinvolgere le scuole attraverso gli studenti del Liceo Linguistico Primo Levi che faranno da “apprendisti Ciceroni”. L'iniziativa capita tra l'altro in un momento molto importante: da pochi giorni abbiamo infatti appreso che la Regione finanzierà la ristrutturazione dell'Abbazia, che consentirà di completare un lavoro di rivalutazione del luogo cominciato già anni fa dalle Benedettine». Le visite sono in programma sabato 25 marzo dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, mentre domenica 26 marzo dalle ore 14 alle 17. Le visite guidate dell'Abbazia sono aperte a tutti, mentre gli iscritti FAI e chi si iscriverà in occasione della manifestazione avranno la possibilità di ammirare alcune zone all'interno dell'Abbazia (come la Casa del Priore) normalmente non accessibili. Ai visitatori verrà chiesto un contributo economico facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, per finanziare le attività istituzionali del FAI. Per Info e prenotazioni: gruppofaimilano.sudest@gmail.com; Punto FAI Cascina Roma – piazza delle Arti 2 – San Donato. Fonte: 7giorni

lunedì 20 marzo 2017

Suicidio a San Donato Milanese, profugo di 22 anni si getta nel lago e si lascia annegare

Tragedia a San Donato Milanese nel pomeriggio del 17 marzo. Un cadavere è stato trovato nel laghetto di via Europa: sul posto i vigili urbani, i mezzi dei sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Alcuni passanti avevano visto un giovane tuffarsi e poi non riemergere, per cui avevano lanciato l'allarme.  Dopo qualche ora di lavoro, i sommozzatori hanno ripescato il corpo senza vita. Il giovane aveva lasciato i suoi documenti e il giubbotto a riva del laghetto. Si tratta di un nigeriano di 22 anni, che aveva presentato richiesta di asilo ed era ospitato in un appartamento di San Donato in via Angelo Moro insieme ad altri richiedenti asilo.

Secondo quanto trapela, il 22enne aveva già tentato di togliersi la vita: l'ultima volta sabato 11 marzo, quando aveva tentato di gettarsi sotto le auto in corsa ed era stato salvato dai vigili urbani e medicato in ospedale. Tutto fa ritenere che si sia trattato, dunque, di un ennesimo tentativo, purtroppo riuscito. Il giovane era anche seguito dai servizi sociali del Comune di San Donato. Fonte: Milanotoday

San Donato, segnalati due giovani scippatori in moto

Due ragazzi con il volto coperto dal casco appostati nei parcheggi dei supermercati. Tengono d’occhio le auto guidate da donne e, non appena posteggiano, si avvicinando e tentano di aprire la portiera anteriore con forza per scippare la borsa dal sedile del passeggero. È quello che è accaduto sabato pomeriggio a San Donato. Due le segnalazioni, fortunatamente entrambi gli scippi non sono andati a segno. Una davanti alla Coop di via Libertà e l’altra nel parcheggio del supermercato che si trova all’incrocio tra la via Emilia e piazza Tevere. I due ladri viaggiano a bordo di uno scooter, in testa un casco integrale che non permette di identificare i loro tratti somatici. Il primo episodio risale al primo pomeriggio di ieri, nel posteggio di via Libertà, la strada dello shopping sandonatese. Una donna si è vista piombare all’improvviso i due ladri vicino alla sua macchina. Hanno usato la forza, lei si è spaventata. Il suo istinto le ha fatto bloccare la chiusura di sicurezza, mettendosi così al sicuro. I giovani non sono riusciti a prendere la borsa, appoggiata sul sedile anteriore e con all’interno il portafogli e il cellulare. La scena è durata pochi secondi. Non riuscendo ad aprire la porta i ladri hanno desistito subito, probabilmente per non dare nell’occhio, visto che la zona il sabato pomeriggio è sempre piena dei clienti dei numerosi negozi. Sono risaliti sul motorino e sono scappati in motorino contromano (via Libertà è una strada stretta e a senso unico) mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri automobilisti. Poco tempo dopo, stessa scena in un altro punto di San Donato. Le segnalazioni corrono sul web, tanti i commenti di paura scritto sulle pagine social della città. Fonte: Il Giorno

domenica 19 marzo 2017

Addio a Chuck Berry, il padre del rock and roll

ll musicista che con la sua memorabile chitarra firmò l'era del rock 'n roll attraverso brani risultati intramontabili come 'Johnny B Goode' e 'Roll Over Beethoven'. Aveva 90 anni. Il decesso è stato confermato dalla polizia di St. Charles County, in Missouri. Chuck Berry - anche soprannominato 'crazy legs' per il suo modo di ballare muovendo le gambe mentre suonava - ha influenzato generazioni di musicisti. La rivista Rolling Stones, inoltre, lo ha inserito nella lista dei 100 migliori artisti di sempre dopo i Beatles, Bob Dylan, Elvis e i Rolling Stones.In questi mesi era prevista l'uscita del suo nuovo album, dal titolo Chuck, una sorta di regalo per il suo 90esimo compleanno: è il primo Lp di Berry dal 1979 con canzoni originali scritte, registrate e prodotte da lui e dedicate alla moglie Themetta. "Mia cara, sto invecchiando! - aveva detto Berry - Ho lavorato a questo disco per tanto tempo. Ora posso appendere le scarpe al chiodo!". Fonte: Ansa

venerdì 17 marzo 2017

Volevano "esportare" il business da Rogoredo a San Donato: arrestati due pusher

Arrestati in flagrante due spacciatori egiziani, svanito nel nulla il tentativo di “esportare” il loro business oltre confine, da Rogoredo a San Donato. I carabinieri avevano notato da giorni un via vai sospetto di giovani nelle aree limitrofe al terminal della M3, un fatto strano che ha immediatamente fatto scattare le indagini.
Si trattava di clienti milanesi che arrivavano sul posto in metropolitana, acquistavano le dosi due egiziani e poi risalivano sui treni per fare rientro in città. Con un blitz a sorpresa, giovedì sera i militari della Compagnia di San Donato hanno circondato la zona l’intera area e sono riusciti a bloccare i due pusher – due egiziani poco più che ventenni - mentre vendevano una dose a un giovane cliente. Nelle tasche e nello zainetto degli spacciatori i militari trovavano hanno trovato 50 grammi di hashish. Fonte: Il Giorno

mercoledì 15 marzo 2017

Pittura e Arte: La magìa di Napoli nelle Opere di Giovanni Panza


Giovanni Panza (Miseno, 1894 - Napoli, 1989) 

"Pescatore a Via Caracciolo"

Ladri in fuga sulla Paullese prima causano un incidente e poi si schiantano a San Donato


Prima causano un incidente, poi si schiantano contro il guard-rail e, infine, scompaiono a piedi nei campi. Protagonisti della fuga a dir poco rocambolesca sono stati tre ladri non identificati che sono riusciti a sfuggire ai carabinieri che li stavano inseguendo lungo la Paullese, ai confini tra San Donato e Milano. Nelle notti scorse le forze dell’ordine hanno ricevuto una segnalazione riguardante tre topi d’appartamento che, dopo aver messo a segno un colpo, sono fuggiti a tutta velocità imboccando la ex Statale 415 in direzione di Milano. I militari si sono subito messi sulle tracce della vettura segnalata e, una volta dopo averla rintracciata, hanno dato il via all’inseguimento. Il conducente dell’Audi, però, ben guardandosi dal rallentare, ha invece affondato il piede sull’acceleratore, nel tentativo di liberarsi dei carabinieri. Dopo alcuni pericolosi sorpassi a tutta velocità, l’Audi ha finito per speronare una Ford Focus con a bordo due coniugi 60enni di Milano che stavano rientrando a casa. Dopo l’impatto, l’auto con a bordo i malviventi è carambolata contro il guard-rail, arrestando lì la propria corsa. A quel punto gli occupanti, tentando il tutto per tutto, si sono lanciati fuori dall’abitacolo ed hanno proseguito la loro fuga a piedi nei campi limitrofi alla Paullese, riuscendo a far perdere le loro tracce con il favore dell’oscurità. Intanto sul luogo dello schianto sono giunti i sanitari del 118 che hanno soccorso marito e moglie. Caricati in ambulanza, i due sono stati quindi trasportati presso il Policlinico di San Donato, dove gli sono stati riscontrati vari traumi in tutto il corpo a causa della violenza dell’impatto, sebbene le loro vite non siano state giudicate in pericolo. Le indagini delle forze dell’ordine volte a rintracciare i malviventi in fuga sono tutt’ora in corso. Fonte: 7giorni

mercoledì 8 marzo 2017

Mega tamponamento sulla via Emilia: sei persone ferite a San Giuliano


Sei persone ferite, una macchina capovolta e traffico in tilt per ore. È questo il bilancio del grosso incidente stradale che di fatto ha paralizzato la via Emilia nel pomeriggio di martedì 7 marzo, avvenuto nel tratto di strada compreso tra il Carrefour ed il ristorante La Rampina, a San Giuliano. Erano circa le 14.30 quando, in base ad una prima ricostruzione del sinistro, un uomo di 69 anni e il nipote 17enne in viaggio in direzione di Melegnano a bordo di una Opel Corsa, si stavano apprestando a svoltare a sinistra in direzione di cascina Molinazzo. Proprio in quel frangente, però, una Fiat 500 condotta da un 30enne di San Giuliano sarebbe piombata a tutta velocità contro la Opel, proiettandola verso la carreggiata opposta. A seguito del tamponamento, quindi, la vettura con a bordo zio e nipote è finita per carambolare contro un suv Audi che procedeva verso San Giuliano e sui cui sedili viaggiava una famiglia di Mulazzano, composta dei genitori 69enni e dalla figlia 42enne. Dopo lo schianto tutte e tre le vetture hanno riportato ingenti danni e addirittura la 500 è finita ruote all’aria nel bel mezzo della via Emilia. Sul posto sono intervenute ben tre autoambulanze e l’elisoccorso del 118, atterrato nell’area verde a lato della via Emilia. A destare maggior apprensione sono state le condizioni del 17enne, a causa dei diversi traumi che presentava in tutto il corpo. Per questo il giovane è stato trasportato in elicottero presso l’Humanitas di Rozzano, dove i medici lo hanno sottoposto ad ulteriori accertamenti che, fortunatamente, hanno permesso di escludere la sussistenza del pericolo di vita. Al contempo le altre cinque persone coinvolte nel sinistro sono state smistate negli ospedali del territorio per ricevere le cure necessarie. Intanto la polizia Stradale di San Donato, assieme alla polizia Locale di San Giuliano ed ai colleghi sandonatesi hanno svolto i rilievi di rito e interdetto al traffico il tratto di strada interessato dal sinistro, per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso. Fonte: 7giorni
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