Mediglia - Sotto accusa la concessionaria Milano Sud Est Trasporti, disagi a non finire per pendolari e studenti.Corriere fantasma e ritardi record: i comuni sul piede di guerra.Siamo alle solite. I pullman non passano mai in orario. Anzi: gli orari continuano a cambiare, ma aumentando le incertezze dell’utenza. Le proteste partono da Mediglia, Dresano, Colturano e Peschiera. Nel mirino la linea Z415. Non solo il servizio che funziona a singhiozzo, ma anche le ingiustificate vessazioni a scuola subite dagli studenti “ritardatari” che devono frequentare l’istituto omnicomprensivo di San Donato, dove spesso sono costretti ad entrare dopo, ma le giustificazioni non vengono accettate. «Questa situazione è inaccettabile - commenta Pasquale Porcelli, assessore ai trasporti del comune di Mediglia -, io e altri chiederemo un incontro con le scuole. Vuole la logica che si capisca che non è colpa degli studenti se i pullman accumulano ritardi». E i ritardi ci sono, lo ammette la stessa azienda Milano Sud Est Trasporti: dai controlli effettuati dagli addetti della società, nelle fasce di punta, la media è di trenta minuti in più rispetto alla normale tabella di marcia; ieri è andata un po’ meglio con sforamenti di 20 minuti. La spiegazione? Dai rilievi é emerso che, nonostante le corse siano tutte partite in orario dal capolinea di Melegnano e Dresano, nella fascia oraria tra le 6.50 e le 8.30 hanno accumulato dei ritardi di notevole entità (a Bellaria fino a 50 minuti). Sono del tutto anomali se raffrontati alla situazione dello scorso dicembre 2008 e risultano per la maggior parte determinati dal traffico e dalla congestione viabilistica presente sulla provinciale 159, sul tratto compreso da Madonnina di Dresano fino all’intersezione con la Paullese. «Purtroppo - spiegano i responsabili di Milano Sud Est - le percorrenze si sono allungate spaventosamente. È un danno anche per l’azienda: riceviamo tantissime proteste». E, più concretamente, aumenta il costo degli autisti che vengono pagati dal momento in cui arrivano al capolinea. Ma i pendolari come la pensano? Primo giorno del nuovo orario: alle 7 di mattina c’erano ben 3 macchine “incastrate” nella neve e un camioncino che bloccava l’uscita di Triginto. L’8 gennaio ritardo: il pullman delle 7.18 è arrivato alle 7.30, quello delle 7.04 è arrivato alle 7.20, senza entrare in Mediglia e tagliando così fuori un paese intero dalla corsa. Una situazione che è generalizzata: il 13 gennaio il pullman scolastico non è nemmeno passato, il 14 e il 15 gennaio le solite difficoltà. «Così non si può andare avanti - commenta una delle utenti -, ovviamente i biglietti li paghiamo, e direi anche abbastanza cari, il mio mensile costa 64,50 euro». Gli studenti d’altronde non possono arrivare sempre in ritardo, mentre per i lavoratori c’è il posto a rischio.
Anche Peschiera tuona contro l’azienda: «Disservizi allucinanti, si cambi marcia».
Anche il comune di Peschiera scende sul piede di guerra contro i continui disservizi delle linee Autoguidovie che collegano la città con la metropolitana M3 e soprattutto con le scuole superiori di San Donato. Ed è l’assessore alla mobilità Wanda Buzzella a tuonare nei confronti dei puntali ritardi che ogni mattina costringono un buon numero di studenti peschieresi a saltare la prima ora di lezione, o ad arrivare in classe quando la campanella è suonata da un pezzo: «Occorre trovare al più presto una soluzione - dichiara -, perchè la situazione sta diventando insostenibile. Capisco che nel corso degli ultimi due mesi le condizioni atmosferiche hanno causato un progressivo congestionamento delle arterie stradali, e un conseguente aumento dei tempi di percorrenza dei mezzi pubblici, ma adesso è necessario che si ponga rimedio». L’assessore Buzzella ha quindi preso carta e penna, e scritto a tutte le parti in causa, e per conoscenza ai presidi degli istituti sandonatesi che fanno capo all’Omnicomprensivo: «In pratica - spiega - ho contestato i problemi palesati dalla linea Z415, e il mancato collegamento dal terminal della metro alle scuole, e i reiterati ritardi delle linee 901 e 902 (a volte anche di 50 minuti rispetto alla tabella di marcia, ndr) proponendo una partenza anticipata delle corse nelle ore di punta, affinchè si possano in qualche modo aggirare gli ostacoli, soprattutto sull’asse della statale Paullese, che non permettono un regolare espletarsi del servizio. Fin dallo scorso mesi di settembre, poi, abbiamo fatto presente riguardo l’esigenza di una corsa aggiuntiva della linea 901 con transito in Peschiera centro nell’orario 7-7.30 che possa garantire agli utenti un viaggio comodo, al contrario di quello che succede finora». In queste condizioni, è difficile instillare nei cittadini peschieresi quella cultura della mobilità sostenibile cavallo di battaglia della giunta di centrosinistra e della Buzzella in particolare: «Monitorando ed analizzando tutto quello che capita giornalmente - conclude l’assessore sudmilanese - allibisco al solo pensiero che qualcuno ancora non creda che il prolungamento della linea 3 della metropolitana sia da considerare opera prioritaria. Siamo ormai prigionieri nella morsa di traffico e smog e, nonostante la nostra politica tesa a restituire una qualità della vita dignitosa ai peschieresi, trovare vie alternative diventa sempre più complicato».
Autobus, i viaggiatori banini inviperiti: «Inaudito, due ore per arrivare a Milano».
Due ore per arrivare alle porte di Milano in pullman è troppo: pendolari pronti a scendere sul sentiero di guerra contro i tragitti degli autobus di linea dell’azienda Sila sulla tratta San Colombano-Milano. Tra i vari disagi, negli ultimi anni il tempo di percorrenza del tragitto tra San Colombano e Milano è diventato insostenibile. Nonostante compia l’ultimo tratto in autostrada da Melegnano fino all’uscita di San Donato della tangenziale, l’autobus di linea della Sila impiega circa due ore a coprire l’intero tragitto, un’enormità, considerando che si tratta soltanto di 40 chilometri scarsi. I pendolari sono esasperati, e così da un gruppo di una trentina di utenti di San Colombano, Graffignana e Sant’Angelo è partita l’idea di una raccolta firme perché qualcuno intervenga per trovare una soluzione. Anche perché gli autobus della società Star che passano per San Colombano con direzione Borghetto e il casello autostradale di Lodi dimostrano che si può raggiungere Milano in 50 minuti. «Il problema è che il tragitto della Sila prevede l’ingresso in diversi paesi, a partire da Sant’Angelo e poi a Cerro, a Mairano e in altri - dicono i pendolari -.L’ingresso in autostrada a Melegnano è tardivo, perché i ritardi si accumulano proprio prima di arrivare a quella città. Noi chiediamo che la provincia di Lodi si faccia carico dei nostri problemi cercando di attuare una nuova programmazione del trasporto pubblico e cercando di risolvere la situazione con la Sila. Per questo vogliamo un incontro con l’assessore competente». Grazie all’interessamento del consigliere regionale Gianfranco Concordati, l’assessore provinciale ai trasporti Pierluigi Bianchi è già venuto a conoscenza della questione e ha dato una disponibilità di massima a incontrare i pendolari. «Noi non abbiamo soluzioni precostituite - dichiarano i pendolari -. La provincia potrebbe favorire una tratta della Star su San Colombano, Graffignana e Sant’Angelo, magari con l’intercambiabilità dei biglietti e degli abbonamenti tra le compagnie, oppure valutare con la Sila un tragitto diretto da Sant’Angelo al casello autostradale di Lodi per almeno alcune corse. Capiamo le esigenze di paesi come Mairano o Cerro, ma non possiamo pagare noi con tempi biblici di percorrenza».
Fonte: Il Cittadino
Fonte: Il Cittadino
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