«Io mi chiedo: dove metteranno gli animali? Vi prego non distruggete la cascina, noi tutti piangeremo». L’appello per cascina Ronco si alza da un bimbo di 8 anni che frequenta la scuola elementare di Poasco. Il piccolo alunno, insieme ad un centinaio di altri bambini della stesso complesso didattico, con disegni e frasi ha rivolto un accorato appello in favore della cinquecentesca struttura agricola legata alla tradizione rurale del territorio. Dopo il crollo di una parte di tetto del complesso, schiacciato da un cumulo di neve, la stessa infanzia locale che ha più volte trovato aggregazione nel cascinale della frazione sandonatese dove non è mai mancata l’ospitalità, si è così dimostrata compatta e ricca di idee nel chiedere tutela verso un bene a cui tutta la comunità è particolarmente affezionata. Sono numerose le immagini in cui si staglia la cascina che, in base alle ultime notizie, sta correndo il forte rischio di trasformarsi in un complesso di appartamenti, dove come richiesto dalla Sovrintendenza, verrebbero mantenute le linee architettoniche, ma scomparirebbe l’attività agricola. I giovanissimi studenti si sono quindi espressi con efficace semplicità, ricordando gli animali, le piante, chiedendo che non venga demolita, ma solo «aggiustata», disegnando ciò che è rimasto loro più impresso della struttura che hanno sotto gli occhi da sempre e che appare così diversa dalle altre case. «Se vuoi - dice un altro giovanissimo di Poasco - che una bellissima, carinissima e divertentissima cascina venga buttata giù, fai pure, noi saremo tristi. Questa cascina ha tantissimi animali che sono intelligenti e simpatici e delle piante bellissime, dei cani che sono simpatici. Se vuoi che tutto questo vada via, non sei molto intelligente se vuoi che rimanga, sei molto intelligente». Ne è sortita una variopinta sequenza, che fa bella mostra nell’atrio della scuola. Il comitato genitori - che si è già mostrato in più circostanze molto attivo e attento al mondo della scuola - in una recente riunione ha chiesto che questo bell’esempio, nato dalla spontaneità di tanti piccoli protagonisti, possa uscire dalla scuola, per raggiungere le strade di Poasco. La decisione verrà valutata con il comitato cittadino, ma l’idea è di plastificare i disegni e appenderli in alcuni punti strategici della frazione, dove tante volte anche i residenti hanno mostrato una preoccupazione per il futuro di quel complesso che è stata condivisa anche dal resto della città. Basta pensare che l’appello dei giovanissimi, a cui si uniscono anche i loro genitori, ha raggiunto il mondo di Internet, per approdare su Facebook, nello spazio “Cascina Ronco forever”, dove in poco tempo ha già totalizzato quota 220 contatti. Insomma, è scattata una vera e propria mobilitazione, che conta anche sul convinto appoggio dei più piccoli.
Fonte: Il Cittadino

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