Polizia locale e operatori della società Genia hanno provveduto alla bonifica della zona.Da tempo era il rifugio di sbandati e tossicodipendenti.Veniva utilizzata da tossicodipendenti che, in cerca di riparo, sostavano nella zona dei centri commerciali, giusto il tempo per assumere la droga e per consumare un frugale pasto. Ai vigili e agli operai della società di servizi Genia, intervenuta ieri per procedere con lo sgombero della catapecchia abusiva allestita nella zona dei centri commerciali, è bastato un rapido sopralluogo nell’angusto spazio interno, per capire da chi era abitualmente frequentato il ricovero di fortuna allestito da ignoti nell’autunno scorso.
In questo caso l’attenzione non è puntata su nuclei di rom o di immigrati in cerca di un riparo per la notte, bensì su uno spazio, ricavato in una strategica area nei pressi della via Emilia, che era diventato probabilmente un punto di riferimento noto ad eroinomani e consumatori di droghe. Individui che in questo rigido inverno avevano attrezzato lo spazio con il minimo essenziale per trascorrervi a turno forse qualche ora. Alcune scatolette di tonno e altri alimenti conservati venivano appoggiati su una tavola di legno, per il resto è stata trovata una serie di aghi usati, poi gettati a terra, in un alloggio che non era di nessuno. L’operazione di sgombero richiesta dall’ente locale, a cui sono giunte diverse segnalazioni, è stata completata nella giornata di ieri, con un intervento congiunto tra la polizia locale, i mezzi della società di servizi Genia, che hanno provveduto a ripulire la zona, e una società specializzata nella rimozione dell’amianto, la cui presenza si è resa necessaria per alcune componenti di eternit. Quando sono arrivati i vigili e gli operatori, la baracca era vuota: solo pochi rudimentali arredi e qualche utensile, mentre sembra non ci fossero brande o altra ombra di giaciglio. Se i tossicodipendenti che la frequentavano con la dose in tasca, vi hanno trascorso qualche notte, probabilmente si sono arrangiati a dormire per terra. Si è così chiuso un capitolo che ha alle spalle un lungo iter e una serie di attività di indagine da parte dei vigili. «Il tempo è stato assorbito dalle verifiche che si sono rese necessarie al fine di accertare di chi fosse in origine la proprietà della struttura - commenta l’assessore alla viabilità, Renato Cipolla -, finalmente l’iter si è sbloccato ed è stato possibile intervenire per riportare ordine e decoro nella zona, ripristinando così una situazione di pulizia».
Fonte: Il Cittadino
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