Cavalli bellissimi, allevatori da tutta la Lombardia e un centinaio di curiosi ad assistere alle evoluzioni delle carrozze. È iniziato davvero bene il “Secondo circuito lodigiano disciplina degli attacchi”, la kermesse in quattro tappe organizzata dall’Apa provinciale con il patrocinio della Federazione sport equestri per promuovere il fascino e l’abilità dei cavalli italiani. La manifestazione ha debuttato nei giorni scorsi al centro ippico Imperiale della Mostiola, a San Colombano, dove allevatori e non del Lodigiano si sono confrontati con i loro omologhi bresciani, trevigliesi, pavesi e di altre province lombarde nelle due “manche” di percorso a ostacoli preparati da Lorenzo Gatti, tecnico federale e giudice della gara. Alla prova (ostacoli mobili e gimkana tra ostacoli fissi al mattino, solo ostacoli mobili al pomeriggio) hanno preso parte in tutto 24 equipaggi tra “singoli” (la carrozza trainata da un solo cavallo) e “pariglie” (due cavalli). Moltissimi gli esemplari incantevoli, e folta come da auspicio la “rappresentanza” italiana: circa la metà dei destrieri, con prevalenza di haflinger, i robusti equini di origine altoatesina tra il pony e il cavallo adulto che nel Lodigiano stanno trovano molto apprezzamento. Per la cronaca, nella categoria singoli si è imposto l’istruttore Marco Grossi davanti ai suoi allievi Beppe Merli e Romina Comizzoli; nella pariglie il presidente degli equini dell’Apa di Lodi e Milano, Francesco Ramella, ha condotto i suoi haflinger davanti al geometra barasino Faschera e al marudino.Fonte: Il Cittadino
Nessun commento:
Posta un commento