sabato 14 marzo 2009

Chiaravalle, nuova vita per il mulino dell’abbazia



Torna a vivere il mulino all’abbazia di Chiaravalle, pittoresca frazione di Milano poco distante da San Donato e San Giuliano.

La Provincia di Milano annuncia infatti l’imminente conclusione dei lavori di recupero del “Molino di Chiaravalle”, una struttura collegata alla celeberrima abbazia cistercense e già esistente pochi anni dopo il 1200. Il sipario sul riutilizzo del mulino dell’abbazia sarà alzato domenica 21 marzo, la prima di primavera, quando l’assessorato provinciale all’ambiente (promotore del recupero assieme al Parco Agricolo Sud Milano ed alla Fondazione Cariplo) ha in programmazione un giorno di iniziative nella borgata agricola. Nell’agenda di palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano i cui vertici verranno rinnovati dal voto di giugno prossimo -, c’è anche l’apertura di un nuovo “Punto Parco Agricolo Sud Milano” proprio a Chiaravalle Milanese: una nuova vetrina del Parco Sud che si inserirà in modo baricentrico fra quelli di Mirasole di Opera e la stazione delle biciclette al terminal sandonatese della metro 3. L’avviamento del Punto Parco seguirà però, in termini meglio precisati in futuro, il riutilizzo del molino medievale per nuove funzioni artigianali e di laboratorio. Le attività dell’edificio, rimasto abbandonato negli anni Sessanta, poi riacquisito dalla comunità monastica di Chiaravalle, saranno però “nuove” fino a un certo punto: il riutilizzo della struttura menzionata per la prima volta nel 1238 sarà infatti proprio come... mulino. Sono state posizionate infatti una ruota e una macina in legno destinate a produrre pane. Il recupero del Molino di Chiaravalle si completa poi con una sala conferenze, lo spazio botanico del “Giardino dei semplici” e una sala multimediale.
Fonte: Il Cittadino

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