Cento famiglie in attesa dei fondi per proteggere le loro case, nemmeno il comune è in grado di dare un aiuto concreto .«Aspettiamo da quattro anni i risarcimenti per il rumore di Linate» .Come e quando verranno erogati i contributi per tutelare le case di Bolgiano dal rumore degli aerei? È l’interrogativo che da quattro anni assilla i residenti del quartiere che sorge ai confini con il sedime aeroportuale del Forlanini. Sono un centinaio i sandonatesi che compilarono le domande, in base ad un’iniziativa promossa dal comitato antirumore capitanato dall’avvocato Arturo Gioffredi, il quale da circa 10 anni è impegnato nella difficile battaglia condotta in nome di una gestione sostenibile sotto il profilo acustico e ambientale del vicino scalo meneghino. Gli stessi vertici della Sea negli anni scorsi avevano assicurato che i cittadini di San Donato avrebbero avuto diritto a questi fondi destinati alla mitigazione acustica degli immobili, da utilizzare quindi per la sostituzione di infissi, piuttosto che per la dotazione delle case di impianti di aria condizionata. Ma se la fine dei lavori della commissione aeroportuale ha lasciato ben sperare chi è rimasto in attesa di effettuare i lavori previsti da tempo, con il passare dei mesi è tornata ad alzarsi la preoccupazione. «Mi rendo conto - commenta Gioffredi -, della necessità di notizie da parte degli utenti e come comitato sono a disposizione del comune sia per l’inoltro delle domande, sia per qualsiasi contributo che possa fare andare in porto l’iniziativa che noi avevamo promosso. Come ho spiegato al sindaco nel corso dell’ultimo incontro, la disponibilità del comitato è massima». Dovrebbe essere infatti l’ente locale a inviare le pratiche alla Sea, per far sì che i sandonatesi - i quali non hanno mai avuto indennizzi per i disagi sopportati -, possano fruire di questa opportunità prevista per legge, a cui contribuisce ogni passeggero con una tassa sul biglietto aereo. Molti cittadini, nel timore di dover poi rinunciare a quei rimborsi promessi hanno anche aspettato ad effettuare investimenti nelle loro case, in quanto non sanno se sia necessario presentare un preventivo, piuttosto che una fattura a lavori già effettuati, e in quest’ultimo caso, si chiedono se c’è una scadenza. Così come i diretti interessati ignorano tutt’ora quali siano i meccanismi di riscossione. Basta fare un giro per Bolgiano, per raccogliere voci preoccupate di gente che dopo aver compilato la pratica ha iniziato ad alimentare delle aspettative riguardo il supporto di carattere economico che spetterebbe al quartiere in assoluto più penalizzato dal fracasso dei velivoli. Questo è stato anche uno dei temi su cui la delegazione cittadina ha puntato nel corso degli eventi organizzati. Ulteriori informazioni furono diffuse sul sito Internet del comitato (www.stoprumorelinate.it), che negli anni scorsi consentì la raccolta delle adesioni. In attesa quindi di sviluppi sul futuro di Linate, un centinaio di famiglie attendono certezze riguardo a quei vantaggi promessi per trasformare la propria abitazione in una cornice protetta.
Fonte: Il Cittadino
Fonte: Il Cittadino
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