domenica 17 gennaio 2010

I Comuni del centro lodigiano - Casalmaiocco

La chiesa parrocchiale dedicata a San Martino Vescovo (nella foto). La prima pergamena che cita Casalmaiocco, chiamandolo con l’antico nome di Casali de Alamaniis, è del 1252. Secondo l’Agnelli mutò la denominazione da Casali de Alamaniis in Casali Majocorum nel 1417, probabilmente a causa del gran numero di residenti in paese con tale nome.La sua parrocchia già attestata nel 1261 quando deve corrispondere al legato pontificio Guala un’imposta straordinaria di 3 denari. Casalmaiocco fu sempre assoggettata al vescovo di Lodi, sia nella circoscrizione civile che in quella ecclesiastica, doveva corrispondergli annualmente 6 moggia e 4 staia di frumento a titolo di decima. Nel 1627 i marchesi Brivio l’acquistarono i  feudo dal governo spagnolo assumendo in tal modo il titolo di Signori di Casalmaiocco.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Martino Vescovo è l’opera architettonicamente più pregevole di Casalmaiocco. La sua erezione è ignota, documentalmente è attestata nel 1562 ma taluno ha dedotto, dalle primitive quattro colonne romaniche in cotto (non più visibili perché attualmente intonacate) che si possa datare al XIV sec. I primi due pilastri quadrati sono stati, invece aggiunti nel 1720 allorché si allungò l’edificio.
Nel 1783 venne eretta l’odierna maestosa facciata in stile barocco che ospita la statua di pietra del santo protettore, sotto il pronao vi è un mosaico rappresentante quest’ultimo. L’interno a tre navate è armonico di ispirazione neo-classica, il loro ornato è opera di tre artisti: Cesare Secchi per gli affreschi, Cesarino Minestra per le decorazioni e Angelo Arghenini per gli stucchi. Agli otto rosoni si trovano le vetrate del pittore Angelo Tevaratto. Notevoli sul lato sinistro sono le cappelle: la prima ora occupata dalle canne dell’organo, la seconda dedicata a San Giuseppe con altare e balaustra ottocenteschi, la terza dedicata al Sacro Cuore di Gesù con relativa statua. L’ultima, con cui termina la navata, è dedicata alla Madonna del Rosario patrona della Parrocchia, è stata edificata nel 1756. All’altro lato del presbiterio è sistemato il fonte battesimale. Alla parete della navata destra sono appesi quadri rappresentanti il Battesimo di Gesù, San Valentino patrono secondario della Parrocchia e la Deposizione del Cristo, tutti con cornice e databili fine ‘700 e inizio ‘800.

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