giovedì 14 gennaio 2010

Melegnano - Ex Saronio, Edison pronta alla bonifica - Passo avanti fondamentale verso l’avvio dell’intervento, dopo una battaglia a colpi di carte bollate fra comune e azienda - Il colosso energetico presenta il piano per le barriere idrauliche

La Edison presenta il progetto per la barriera idraulica: la bonifica dell’ex Saronio è sempre più vicina. La notizia è arrivata dal sindaco di Melegnano, Vito Bellomo. «La Edison - ha spiegato infatti Bellomo - ha sottoposto al tavolo tecnico regionale il progetto di prove pilota per la realizzazione di una barriera idraulica nell’ex area Saronio, zona che si trova nella periferia ovest di Melegnano». Vale a dire l’area dove sino a metà degli anni Sessanta era attiva la chimica Saronio, industria tra le più importanti a livello nazionale per la produzione di coloranti. La chimica impiegava in grande quantità le famigerate ammine aromatiche, che hanno causato effetti deleteri per gli operai e l’inquinamento della falda acquifera, profondamente intaccata dai materiali nocivi versati nel sottosuolo. Da allora sono trascorsi più di 40 anni, ma la situazione è ancora piuttosto complessa, come hanno avuto modo di ribadire i tecnici dell’Asl e dell’Arpa, che a più riprese hanno invocato la bonifica della zona. Di qui la necessità di realizzare nella periferia ovest di Melegnano una barriera idraulica, che avrà il compito di salvaguardare le falde dalle sostanze inquinanti. Sino a qualche tempo fa, però, restava da chiarire a chi toccasse di fatto l’intervento, il cui costo è stimato nell’ordine di milioni di euro. Ne è nata così una vera e propria battaglia legale a colpi di carte bollate tra il comune di Melegnano e l’Edison, colosso energetico a livello mondiale. Tutto ha avuto inizio nel dicembre 2007, quando con un’ordinanza il sindaco Bellomo ha imposto a Edison la realizzazione della barriera idraulica, passaggio fondamentale per la completa bonifica dell’area. «Dopo una serie di incorporazioni e fusioni - scriveva il sindaco motivando il provvedimento -, Edison risulta l’erede a titolo universale della chimica Saronio». Ma il colosso dell’energia non aveva alcuna intenzione di prendersi a carico un intervento dalle dimensioni tanto rilevanti. Così, ha immediatamente impugnato l’ordinanza di Bellomo davanti al Tar, che però la scorsa estate le ha dato torto su tutta la linea. Analizzando una serie di dati dell’Asl e dell’Arpa, infatti, il Tribunale amministrativo regionale ha confermato la gravità della situazione nell’ex area chimica, ma nel contempo ha anche riconosciuto Edison come erede universale della Saronio. Il colosso energetico ha quindi rinunciato al ricorso al Consiglio di Stato, assumendosi di fatto l’onere dell’intervento. «Le prove pilota consentiranno di conoscere l’andamento della falda acquifera - ha ripreso Bellomo nel suo ragionamento -, così da individuare i punti dove dovranno essere realizzati i pozzi della barriera idraulica. A questo punto la palla passa al tavolo tecnico regionale che, composto dai vari organismi competenti in materia, sarà chiamato a valutare il progetto di Edison. Quel che è certo - ha ribadito in conclusione il sindaco di Melegnano - è che la bonifica dell’area ex Saronio non è mai stata così vicina».Fonte: Il Cittadino

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