«Tangenziali a pagamento? Sì, ma a certe condizioni». L’ex assessore a palazzo Isimbardi Pietro Mezzi apre alla proposta di Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, che nei giorni scorsi ha ipotizzato un pedaggio per le tangenziali milanesi, il cui ricavato servirebbe per finanziare le metropolitane del territorio. Un provvedimento che interesserebbe da vicino il Sudmilano, sia perchè si tratta di una zona attraversata in buona parte da tangenziali, sia perchè il ricavato del pedaggio sarebbe tra l’altro utilizzato per finanziare il prolungamento della linea 3 da San Donato a Paullo. «Si tratta di un provvedimento già ipotizzato dalla passata amministrazione provinciale a guida Filippo Penati - ha premesso Mezzi, che oggi è capogruppo consiliare di Melegnano sostenibile -, che coinvolgerebbe le tangenziali Est, Ovest e Nord gestite dalla Milano-Serravalle, società il cui maggior azionista è proprio la Provincia di Milano». Oggi il pedaggio delle tangenziali è calcolato solo sui tratti collegati alle autostrade. Se ad esempio un automobilista arriva da Bologna a Milano città paga, mentre se entra in città da viale Forlanini per poi uscire a San Donato non paga nulla. «La proposta lanciata da Podestà mi trova possibilista - ha chiarito Mezzi -, purché però siano rispettate una serie di condizioni. In primis dobbiamo fare i conti con l’attuale crisi economica, per cui la tariffa sarebbe un costo in più per gli automobilisti. Ecco perchè il provvedimento dovrebbe essere ispirato a criteri selettivi - ha proseguito l’ex sindaco di Melegnano -. Mi riferisco ad esempio alla movimentazione a lunga percorrenza, ai veicoli inquinanti e agli automezzi pesanti, che potrebbero essere sottoposti all’incremento di pedaggio. Ma è anche necessario garantire la trasparenza nei confronti dei cittadini utenti. In altre parole, quindi, l’incremento di pedaggio dovrebbe essere finalizzato a uno scopo ben preciso da raggiungere in tempi certi, al conseguimento del quale sarebbe poi eliminato». L’ultima questione sollevata da Mezzi riguarda i fondi ricavati dall’incremento dei pedaggi che, sono state le sue parole, «devono servire per rafforzare il trasporto pubblico nell’area metropolitana e non semplicemente nella città di Milano. Oltre al prolungamento della linea 3 sino a Paullo e della 2 sino a Vimercate - ha concluso -, penso anche al prolungamento della linea 2 sino a Rozzano».Fonte: Il Cittadino

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