martedì 20 luglio 2010

Melegnano - Via Dezza, è iniziata la rivoluzione - In città arriveranno una cinquantina di altri abitanti ma non sono previste nuove strade o ciclabili - Al via i lavori per costruire 15 appartamenti e 27 box

Iniziate in via Dezza le demolizioni per la “residenza Edoardo”, nuovo mini-quartiere da quindici appartamenti e 27 box. Ma fra via Dezza e le retrostanti via San Piave e San Martino non ci saranno né strade nuove né collegamenti ciclopedonali, come appare oggi nell’illusione ottica offerta dagli sventramenti di edifici. Ad opere concluse la città tornerà ad acquisire la sua fisionomia di sempre, con via Dezza a dividere il quartiere BorgoLambro a metà, sfociando alla fine in via Cesare Battisti, oppure nello scomodo “gomito” a rettangolo di via San Martino. Nei giorni scorsi l’intervento di recupero di iniziativa privata di via Dezza 56/60 ha cominciato ad assumere i contorni definitivi della sua vastità. Partendo dalla vecchia abitazione affacciata sulla strada, dove aveva sede un negozio con la serranda abbassata da anni, è stata liberata una enorme area interna con forma a “L”, allungata verso le vie San Martino e Piave interne al Borgo. Si tratta del terzo cantiere aperto nel giro di un anno nella strada che taglia in due la zona sulla sinistra del Lambro, e che conserva molte abitazioni collegate alla vecchia Melegnano a differenza del centro storico ormai profondamente trasformato. In via Dezza ci sono anche tre lapidi storiche, due in cattive condizioni, che tracciano la biografia di personaggi melegnanesi del passato. L’anno scorso la grande stagione di trasformazioni in via Dezza fu aperta dalla maxidemolizione del rione Crocetta (tuttora i lavori sono poco oltre le fondamenta, nda) a far discutere per la presunta violazione di alcuni vincoli architettonici. In seguito si misero all’opera le palizzate di ristrutturazione della casa ad angolo con via San Martino, ed ora è il turno della ex “corte” interna fra la scuola ex Suore Domenicane e la strada principale del Borgo. Il risultato come detto si misura in case per circa cinquanta nuovi abitanti, tre per abitazione; con box per tutte le unità abitative in costruzione. L’accesso da via Dezza resterà comunque privato, senza tratti aperti all’utilizzo pubblico. Allo stesso modo con il procedere delle opere si chiuderà la visuale, aperta brevemente nel cuore dell’estate, dell’istituto suore Domenicane: le nuove costruzioni arriveranno a ridosso della strada.Fonte: Il Cittadino

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