Un freno alla colata di cemento sull’area della ex Carte e Valori. Questa la ferma richiesta avanzata dai cittadini in un momento di strategiche decisioni. Alla vigilia della tappa in commissione consigliare, che si terrà nella giornata di oggi, in cui al centro dell’attenzione verranno poste le prospettive per l’ex stabilimento, il comitato del quartiere di Certosa ieri ha diramato una missiva ai vertici del comune, con tanto di appello anche ai consiglieri comunali, i quali a breve si troveranno a votare un piano edificatorio concentrato sull’ormai fatiscente edificio che sorge nel contesto locale fortemente urbanizzato. In particolare, la delegazione spontanea di sandonatesi della zona all’esecutivo di centro destra rivolge alcuni interrogativi, toccando il delicato tasto delle previsioni per il traffico, ma puntano al tempo stesso anche sui volumi e sui parcheggi. Riguardo la viabilità i residenti chiedono in particolare che «in caso di riapertura ai pendolari della direttrice da/per Borgolombardo, venga realizzata a Certosa una zona ZTL dotata di telecamere intelligenti». Ma soprattutto, ai portabandiera politici che siedono in aula lanciano un appello affinché «si impegnino attivamente, conformemente al ruolo loro affidato dalla cittadinanza, per far sì che le volumetrie sull’area Carta e Valori non superino quelle dell’ex stabilimento (che dovrebbero corrispondere a circa 10 mila metri cubi)». E secondo il gruppo di residenti più attivi, è necessario che il piano venga inserito all’interno del Pgt (Piano di governo del territorio), in modo tale che il domani della vecchia fabbrica possa far parte di una panoramica complessiva. Insomma, anche nel quartiere che si affaccia sull’asse della via Emilia, fa in generale paura la pioggia di mattoni. Tanto che i firmatari, considerata «la notevole urbanizzazione di Certosa e la scarsità di aree verdi», mettono in luce l’esigenza di una massima attenzione alla tutela delle poche risorse libere rimaste. E nella lettera aperta lanciano anche la proposta di destinare gli oneri di urbanizzazione, legati alla realizzazione del nuovo complessi residenziale, al miglioramento complessivo del quartiere, soprattutto in termini di manutenzione delle strade, marciapiedi e arredo urbano. Sono solo alcuni spunti dell’articolato documento che si fa portavoce di corali istanze provenenti dal comparto urbano che sarà posto sotto i riflettori in questi giorni, in cui la politica locale parlerà dei progetti per la ex Carte e Valori. I primo piano: un edificio in disuso che l’anno scorso si era anche trasformato in un rifugio per senza tetto.Fonte: Il cittadino

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